UN PATTO NAZIONALE PER IL 2035: IL RICAMBIO GENERAZIONALE COME OCCASIONE DI MODERNIZZAZIONE DELLO STATO

lunedì 26 ottobre 2026



La posizione della Commissione Politiche del Personale della Conferenza delle Regioni al Festival “L’Italia delle Regioni” in corso a Firenze

Firenze, 26 ottobre 2026 (nota stampa) Il progressivo turnover generazionale, la crescente complessità delle politiche pubbliche, la transizione digitale e la diffusione dell’intelligenza artificiale impongono una nuova stagione per il lavoro pubblico. Gli Assessori regionali competenti in materia di Personale, Organizzazione, insieme agli stakeholder dell’innovazione pubblica, individuano nel capitale umano il principale fattore strategico per la capacità amministrativa del Paese, e indicano tre pilastri: giovani, competenze e innovazione.

Riuniti durante il Festival L’Italia delle Regioni, in corso a Firenze, chiedono al Governo di avviare, in un quadro di leale collaborazione istituzionale, un Patto articolato in cinque missioni, dall’attrazione dei giovani talenti alla costruzione di una PA collaborativa e aperta. Tra le proposte operative: un Tavolo interistituzionale di co-progettazione, un Osservatorio nazionale sulle professioni pubbliche emergenti, maggiore flessibilità assunzionale per le competenze introvabili sul mercato, programmi di affiancamento tra personale senior e neoassunti e una Rete nazionale della salute organizzativa.

Ai lavori della Commissione, accanto agli Assessori regionali, hanno preso parte il Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Gennaro Terracciano, e il Presidente di ARAN, Antonio Naddeo.

“Il ricambio generazionale rappresenta una sfida cruciale per il futuro della Pubblica Amministrazione: oggi circa 660.000 dipendenti hanno tra i 55 e i 59 anni, il che significa che nei prossimi dieci anni un lavoratore su tre raggiungerà l'età pensionabile. Per garantire la continuità e la qualità dell'azione amministrativa – ha dichiarato Claudia Morich, Coordinatrice delle Politiche del Personale della Commissione Affari istituzionali della Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Liguria - sono in previsione circa 700mila assunzioni, con una prima significativa tornata già prevista entro il 2028. Sebbene i concorsi avviati nell'ambito del PNRR abbiano contribuito a un primo, significativo rinnovamento del personale, è necessario intervenire in modo strutturale per evitare la dispersione di un prezioso patrimonio di competenze, professionalità ed esperienza. Ringrazio tutti i partecipanti per il prezioso confronto e per il contributo di idee e riflessioni emerso nel corso del dibattito, che rappresenta un importante stimolo per individuare soluzioni efficaci e condivise alle sfide della Pubblica Amministrazione”.