[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Ambiente. Siccità, in Emilia-Romagna anticipata al mese di aprile l’applicazione del Deflusso minimo vitale estivo, che consentirà ai Consorzi di bonifica e alle aziende agricole di prelevare e accumulare più acqua in caso di precipitazioni

mercoledì 13 aprile 2022


 

L’assessore Priolo: “Permettere la costituzione di scorte idriche, senza compromettere l’ecosistema”. Bilancio idroclimatico regionale ottobre 2021-marzo 2022 caratterizzato da valori molto inferiori a quelli tipici del periodo. Le previsioni per i prossimi 15 giorni, e per il mese di maggio, non escludono possibili episodi di pioggia

Bologna - Viene anticipata al mese di aprile l’applicazione del cosiddetto Deflusso minimo vitale (Dmv) estivo. Questo consentirà ai Consorzi di bonifica e alle aziende agricole – titolari di concessioni – dell’Emilia-Romagna di prelevare e accumulare più acqua in caso di precipitazioni.

È quanto ha stabilito una recente delibera di Giunta. L’anticipo del Dmv non arrecherà danno agli ecosistemi, poiché le portate attualmente presenti nei corsi d’acqua regionali sono analoghe a quelle tipiche del periodo estivo.

“La decisione è stata assunta considerando le scarse precipitazioni, che hanno causato ridotti regimi idrologici- commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-.  L’obiettivo è permette la costituzione di scorte idriche, da utilizzare quando aumenteranno le necessità di irrigazione delle colture. Il tutto senza compromettere naturalmente la qualità ambientale degli ecosistemi”.

Per Deflusso minimo vitale si intende la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi, nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali. Quando viene fatto un prelievo da un corso d’acqua, va comunque garantita sempre la presenza di un quantitativo minimo necessario. 

La situazione idrologica in Emilia-Romagna
Il periodo compreso tra l’1 ottobre 2021 e il 31 marzo 2022 ha visto precipitazioni medie regionali inferiori alla norma, confrontabili con gli anni 2017 e 2019, e lievemente superiori a quelle registrate nelle annate più critiche (2002, 2007 e 2012). La “cumulata” di precipitazione media regionale è risultata notevolmente più bassa delle attese climatiche, configurandosi come sesto valore più basso a partire dal 1962.
Il bilancio idroclimatico regionale del periodo ottobre 2021-marzo 2022 è stato caratterizzato da valori molto inferiori a quelli tipici del periodo. Valori paragonabili in gran parte del territorio regionale di pianura a quelli climatici caratteristici di fine giugno-inizio luglio e simili a quelli calcolati nelle annate siccitose 2006-2007 e 2011-2012.
L’andamento delle temperature ha manifestato oscillazioni nella norma del periodo con rialzi evidenti a partire dal mese di febbraio 2022, e successivi picchi negativi e positivi nel successivo mese di marzo; a partire dalla stagione autunnale sono state osservate sui fiumi regionali portate nel complesso inferiori alle medie storiche, con anomalie negative maggiormente significative nel mese di novembre, mentre nella stagione invernale (gennaio-febbraio-marzo 2022) i deflussi sono risultati inferiori alle medie storiche, con valori tipici del periodo estivo. L’andamento delle portate osservate nel trimestre gennaio-febbraio-marzo 2022 è risultato pertanto complessivamente confrontabile con l’andamento medio del periodo maggio-giugno-luglio.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi 15 giorni, e per il mese di maggio, non escludono possibili episodi di pioggia, in quantità vicina o lievemente inferiore alle attese. I valori non saranno in grado di modificare l’attuale situazione di carenza idrica, ma l’acqua comunque attesa potrà essere prelevata e accumulata senza compromettere lo stato complessivo dei fiumi.