[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Statuto: Fedriga, ok Senato conclude percorso normalità istituzionale

mercoledì 21 gennaio 2026


Roberti: entro aprile in Consiglio regionale nuove Province

 

  Trieste, 21 gen - "Con il via libera definitivo dell'Aula del Senato alla riforma dello Statuto speciale, si è concluso il quarto e ultimo passaggio parlamentare di un percorso fortemente voluto dall'Amministrazione regionale. Il Friuli Venezia Giulia raggiunge così il traguardo della 'normalità istituzionale', superando un assetto che per lungo tempo è rimasto incompleto".

 

Così il governatore Massimiliano Fedriga ha commentato, dopo aver ringraziato il ministro Calderoli e i senatori che hanno votato il provvedimento, l'approvazione del disegno di legge costituzionale — avvenuta con 110 voti favorevoli — "che segna il coronamento di un impegno preso con la comunità regionale". La riforma, di iniziativa del Consiglio regionale, introduce un nuovo assetto che prevede il ripristino delle Province (denominate 'enti di area vasta') con organi eletti direttamente dai cittadini e fissa a 49 il numero dei consiglieri regionali.

 

"Dopo dieci anni dalla soppressione delle Province - ha dichiarato Fedriga - il Friuli Venezia Giulia si appresta a ripristinare gli enti di area vasta elettivi. È un principio cardine della nostra visione: chi gestisce le funzioni e i servizi sul territorio deve rispondere direttamente a chi quel territorio lo vive quotidianamente".

 

Da parte sua, l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha sottolineato come il voto del Senato metta fine a un iter complesso, riportando ordine nell'architettura istituzionale del Fvg e rimettendo al centro gli elettori. Grazie a questo passaggio, inoltre, il testo statutario viene ripulito da norme superate, dando certezza sulla composizione del Consiglio regionale.

 

Concluso l'iter parlamentare, l'attenzione si sposta ora sulla fase attuativa. "Ora siamo pronti - ha concluso Roberti - per la prima legge istitutiva che contiamo di portare all'attenzione del Consiglio regionale entro aprile".