
Formazione nella PA: rinnovato l’Accordo tra Funzione Pubblica, SNA e Conferenza delle Regioni
venerdì 27 febbraio 2026

Formare una nuova leadership pubblica capace di affrontare le sfide del XXI secolo è l’obiettivo dell’Accordo di collaborazione tra il Dipartimento della Funzione Pubblica, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che è stato approvato in Conferenza lo scorso 25 febbraio 2026.
Per il prossimo triennio, dunque, continua la collaborazione tra le istituzioni coinvolte per supportare lo sviluppo del capitale umano della Pubblica Amministrazione, con corsi, incontri e approfondimenti rivolti al personale delle Regioni e delle Province autonome e organizzati secondo programmi integrati ad alta specializzazione.
Il rinnovo dell’intesa, su cui si attende la firma finale da parte del Ministro per la PA Paolo Zangrillo e della Presidente SNA Paola Severino, si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento della capacità amministrativa richiesto dalle politiche europee e dal PNRR, riconoscendo nella formazione continua uno degli strumenti principali per sostenere l’innovazione organizzativa e accompagnare il ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione.
Le materie
I temi delle politiche europee, dell’attrazione degli investimenti esteri, della gestione degli appalti pubblici, della cybersicurezza e della leadership nelle organizzazioni complesse continuano a rappresentare il fulcro dei corsi, ma sono di volta in volta progettate a partire dai fabbisogni formativi espressi dalle singole amministrazioni e realizzati in diverse Regioni.
L’accordo ha istituito una Cabina di Regia con il compito di elaborare il programma del triennio e definire le iniziative formative annuali.
Parte dell’offerta è favorita dal coordinamento delle attività dei Poli formativi territoriali, luoghi di incontro tra amministrazioni, competenze e innovazione. Si tratta di spazi di formazione diffusi sul territorio nazionale nei quali amministrazioni regionali, università e attori istituzionali collaborano per sviluppare percorsi d’interesse per le Regioni, favorendo al tempo stesso la circolazione delle migliori pratiche tra le diverse amministrazioni.
Si tratta di un modello di collaborazione che, attraverso un’ampia offerta formativa, rafforza la rete nazionale della formazione pubblica.
Com’è andata la prima edizione
Nel corso del primo triennio, i percorsi formativi altamente specializzati hanno coinvolto oltre 400 tra dirigenti e funzionari delle Regioni e delle Province autonome.
“Il successo delle iniziative formative svolte nel primo triennio, sia in termini di interesse che di partecipazione del personale, incoraggia a proseguire il percorso intrapreso e, in prospettiva, a rafforzare ulteriormente l’impegno teso a valorizzare il capitale umano e a favorire la crescita professionale delle Regioni e Province autonome”, ha dichiarato il Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nella nota che accompagna il rinnovo dell’Accordo.
In questo quadro, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, la SNA ha assunto il ruolo di nodo di raccordo tra amministrazioni centrali e territoriali, contribuendo alla diffusione di modelli organizzativi innovativi e alla condivisione di competenze strategiche necessarie per affrontare le sfide della transizione digitale, della gestione dei fondi europei e del rafforzamento della capacità amministrativa. Per la Presidente, Professoressa Paola Severino, il rinnovo dell' accordo "rappresenta un’opportunità preziosa di confronto, pienamente in linea con la nostra missione di formazione e valorizzazione del capitale umano. La SNA è lieta di continuare a contribuire con convinzione al sostegno del territorio e alla valorizzazione delle competenze professionali che vi operano".
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