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Regioni.it

n. 4062 - martedì 4 maggio 2021

Sommario3
- Fedriga convoca la Conferenza delle Regioni per domani 5 maggio
- Campagna vaccinale: poderoso impegno delle Regioni
- Marsilio: “Vinta una battaglia importante per i bilanci delle Asl”
- Sostegno ai comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici: posizione sul riparto
- Dl sostegni: posizione sul riparto risorse per autonomie speciali
- Vaccinazione per personale scolastico e universitario, forze armate, forze dell’ordine e soggetti vulnerabili

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Fedriga convoca la Conferenza delle Regioni per domani 5 maggio

Previste nel primo pomeriggio le riunioni della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) Il Presidente Massimiliano Fedriga ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per il 5 maggio alle ore 12.00 (esclusivamente in videoconferenza).
All’ordine del giorno i temi che saranno affrontati dalla Conferenza Unificata e dalla Conferenza Stato-Regioni che il ministro Mariastella Gelmini ha convocato (con modalità di videoconferenza) rispettivamente alle 15.00 e alle 15.15 dello stesso 5 maggio.
La Conferenza delle Regioni affronterà però anche altri temi fra cui:
affari Europei e internazionali
- proposta di contributo delle Regioni e delle Province autonome al Programma Nazionale di Riforma (PNR 2021);
emergenza Covid-19
- proposta di aggiornamento normativo in riferimento all’accesso di parenti e visitatori a strutture di cui all’art. 11, comma 6, del DPCM 2 marzo 2021;
- ratifica dell’intesa sullo schema di ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” recante “Disposizioni per assicurare la continuità operativa del Ministero della Salute”.
Gli ordini del giorno (ed eventuali integrazioni) della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono consultabili nella sezione “rapporti istituzionali” del sito www.regioni.it

Fedriga convoca la Conferenza delle Regioni per domani 5 maggio alle 12.00 - Previste la Conferenze Unificata e la Conferenza Stato-Regioni per le ore 15.00 e 15.15


( red / 04.05.21 )

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Campagna vaccinale: poderoso impegno delle Regioni

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) Prosegue incessatemente la campagna vaccinale ed i numeri testimoniano l'impegno continuativo delle Regioni e dei servizi sanitari regionale: il report pubblicato oggi da governo.it registra più di 21 milioni di dosi inoculate, pari all'85,6 per cento delle dosi consegnate.
E sono continui e numerosi i segnali che giungono dal territorio. Inaugurato ieri ad Ostia il nuovo hub vaccinale della Regione Lazio presso il Polo Acquatico Frecciarossa. Una struttura dotata di 10 cabine operative per 12 ore al giorno, per una stima di 600 vaccinazioni quotidiane. Presenti all’inaugurazione il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli e il Direttore Generale della ASL Roma 3, Marta Branca. 
Sono stati predisposti tutti i percorsi e i locali riservati alle vaccinazioni sono del tutto separati da quelli funzionali a raduni e allenamenti degli atleti di interesse nazionale. Il centro federale è infatti la sede dove vivono, si formano e si allenano i grandi campioni del nuoto e della pallanuoto italiani. In accordo con Regione Lazio e la Asl Roma 3, la Federazione Italiana Nuoto - concessionaria del Polo Natatorio - ha individuato questa area operativa che sarà allestita nella zona ovest dell'impianto, con un grande ambiente coperto per accoglienza, triage, vaccinazione e osservazione, uffici per medici, paramedici e operatori e parcheggio scoperto.
Il Polo Acquatico Frecciarossa è attivo dal 2009 e consta di una piscina olimpica scoperta da 50x25 metri e di una piscina coperta da 33 metri, entrambe divisibili con pontone mobile in due spazi d'acqua indipendenti, di palestra, foresteria e locali adibiti allo svolgimento dei corsi di formazione, di convegni nazionali e congressi internazionali organizzati dalla Federazione Italiana Nuoto. Insieme alle attività agonistiche e pre-agonistiche federali e societarie, l'impianto è sede di scuole nuoto e nuoto libero. Nel corso degli anni il Centro Federale non si è rivelato solo un laboratorio di campioni e medaglie internazionali che portano lustro alla città e allo sport italiano, ma è diventato anche il più importante punto di aggregazione sportivo e di diffusione della cultura dell'acqua del litorale laziale.
"Il virus circola più di un anno fa perché le varianti lo rendono più infettivo". Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti all'inaugurazione dell'hub vaccinale al polo acquatico a Roma, che ha aggiunto: "il Lazio ha stanziato 3 milioni e mezzo per comuni costieri e spiagge sicure". 
"Ieri abbiamo raggiunto il punto più basso dei decessi in Italia e nella nostra regione (degli ultimi sette mesi, ndr). Sono i primi effetti della campagna vaccinale". Lo ha detto l'assessore regionale alla sanita' del Lazio Alessio D'Amato, all'inaugurazione dell'hub vaccinale. "Non ci sono vaccini di serie a o b - ha aggiunto - sono tutti importanti per l'immunizzazione e la riduzione delle complicanze. Stasera apriamo le prenotazioni per la classe di eta' 56-57 anni, il Lazio corre veloce". "Questo mese andremo a 50 mila vaccinazioni al giorno. Oggi verranno consegnate oltre 60 mila dosi di vaccino AstraZeneca ai medici di medicina generale che potranno agire in maniera capillare". 
"Ad oggi risultano 20,7 milioni di somministrazioni a fronte di 24,7 milioni di dosi consegnate: abbiamo 4 milioni di vaccini da impiegare nei prossimi giorni, fino ai nuovi arrivi previsti per il 6 maggio: la campagna sta procedendo nei tempi che mi ero prefigurato. Dobbiamo impiegare tutto quello che abbiamo, solo cosi' la campagna vaccinale potra' rispettare i tempi stabiliti". Lo ha detto il commissario per l'Eemergenza Covid-19, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, in occasione dell'inaugurazione dell'hub vaccinale nel Polo natatorio di Ostia.
"Faccio un appello a tutti i presidenti delle Regioni, e devo dire che nel Lazio è già stato accolto perché su questo al momento sono i numeri uno", ha aggiunto Figliuolo, ricordando ai governatori di "seguire il piano vaccinale: prima gli over 80, poi la fascia 70-79 e gli over 65, per poter poi riaprire al piu' presto alle classi produttive, a turismo, spettacolo, sport. Non disperdiamo le dosi in altri rivoli". Counuque si sta valutando di estendere Astrazeneca alla "classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi. Ne sto parlando con Iss e con il Cts dell'Aifa".  "I vaccini vanno impiegati tutti - ha sottolineato Figliuolo - Astrazeneca è consigliato a determinate classi ma l'Ema dice che va bene per tutti. Ci sono effetti collaterali ma sono infinitesimali. Se non impieghiamo tutti i vaccini il ritmo della campagna non raggiunge gli obiettivi nei tempi prefigurati". 
"Lo sport è importantissimo e se ci vacciniamo in fretta riapriamo anche lo sport, perchè la mente e il fisico sono un connubio indissolubile", ha aggiunto  Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza covid 19, in occasione dell'inaugurazione del nuovo hub vaccinale voluto dalla regione Lazio all'interno del Centro Federnuoto di Ostia. Il generale nel rivelare di essere u nuotatore amatoriale ha aggiunto: ""mi fa piacere esser qui ad aprire un primo centro legato allo sport"".
 "Un quarto della popolazione italiana ha avuto almeno la prima dose. A noi interessano le percentuali di somministrazione e tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare", ha ggiunto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, durante l'inaugurazione dell'hub vaccinale al polo acquatico a Roma.
Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus in Liguria dal nuovo hub vaccinale di Sarzana. “Questo centro di vaccinazione fa parte della politica di espansione della nostra capacità vaccinale, che ha compiuto una accelerazione davvero significativa. Al momento stiamo vaccinando alcune decine di migliaia di persone al giorno, ma è chiaro che quando arriveranno ulteriori dosi, e la struttura commissariale del generale Figliuolo prevede per maggio e giugno prevede una importante accelerazione nelle consegne, dovremo crescere ancora. Oggi abbiamo come obiettivo un numero attorno agli 80mila vaccini la settimana, ma dovremo probabilmente salire fino a oltre 100mila per raggiungere tutte le categorie di persone, anche quelle meno a rischio ma che comunque necessitano di essere vaccinate, entro l’estate. Per questo sono lieto di avviare questo ulteriore hub vaccinale che dà nerbo al nostro sistema: siamo sulla strada giusta”.
Nel nuovo polo vaccinale di Sarzana sono attive 4 linee di vaccinazione che possono assicurare ulteriori 480 vaccini al giorno. Si stanno allestendo gli arredi nello stesso polo vaccinale per arrivare a 10 linee quindi 1200 vaccini potenziali al dì in base alle forniture. Ieri sono stati eseguiti 540 vaccinazioni presso l’ospedale San Bartolomeo e 120 presso la casa della salute di Sarzana che chiuderà l’attività quando saranno ultimati gli arredi per le 10 linee. Nell’Asl 5 ieri sono state vaccinare 2030 cittadini.
“La Liguria – prosegue - è stata la regione che forse ha affrontato meglio la terza ondata del virus, e questa provincia è stata una di quella che ne ha risentito meno in tutto il nord Italia. Voglio ringraziare tutti gli operatori sanitari per l’immenso sforzo compito in un anno e oltre davvero difficile, anche perché oggi siamo la Regione che è in vetta a ogni classifica sul fronte dei vaccini, sia per quanto riguarda la percentuale di dosi somministrate sul consegnato, con oltre il 90%, sia per quanto riguarda la percentuale di popolazione vaccinata in rapporto ai residenti”.
“Per quanto riguarda gli over 80 – aggiunge Toti – voglio ricordare che in Liguria abbiamo una percentuale di persone in questa categoria significativamente più alta rispetto agli altri territori del nostro Paese. In ogni caso, la campagna di vaccinazione di over 80, settantenni e sessantenni sta marciando molto bene”.
“Sul fronte del contagio – prosegue Toti – i numeri ci confermano che prosegue il trend delle ultime settimane: l’incidenza del virus su 100mila abitanti a settimana è di 78 nella Provincia della Spezia, 92 a Savona, 108 a Imperia e 88 a Genova, mentre la media regionale è di 96”. Al momento nella Asl5 diversi servizi per pazienti non Covid stanno riaprendo e riprendendo l’attività.
il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso di un'audizione in Consiglio regionale, ha sottolineato: "Noi abbiamo investito molto nella campagna vaccinale e oggi abbiamo somministrato più di 1 milione e 600 mila prime dosi" e"Se continuiamo così - ha concluso - prima dell'estate avremo vaccinato anche i 50enni"".


( red / 04.05.21 )

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Marsilio: “Vinta una battaglia importante per i bilanci delle Asl”

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato - si legge in una nota diffusa dalla Regione Abruzzo - in riunione congiunta per la Conversione in legge del decreto-legge 22 marzo 2021, (cosiddetto Decreto Sostegni) hanno approvato l’emendamento presentato dai senatori del gruppo di Fratelli d’Italia su sollecitazione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che consente alle Regioni di poter rendicontare le spese sostenute nell’anno 2020 per fronteggiare l’emergenza COVID-19 al fine di garantire il completo utilizzo delle risorse rientranti nell’ambito delle somme vincolate, inserite nel Fondo sanitario nazionale. Un emendamento che consente una diversa e più elastica finalizzazione della spesa di somme che erano già a disposizione.
Un emendameto "importante per i benefici che produrrà nei bilanci relativi alla sanità in tutte le Regioni – ha commentato il presidente Marsilio – lo avevo caldeggiato fortemente anche in sede di Conferenza delle Regioni e avevo chiesto a tutti i parlamentari abruzzesi di sottoscriverlo. L’azione di Fratelli d’Italia è stata determinante, ringrazio i senatori del mio partito che ne hanno fatto una questione di principio che consentirà a tutta la sanità pubblica di evitare il paradosso che la rigidità dei vincoli di destinazione impedisse di poter utilizzare i soldi che ci avevano dato per far fronte all’emergenza pandemica, soldi che erano già nelle disponibilità delle Asl. Un ringraziamento anche ai sottosegretari Bini, Castelli e Durigon che hanno espresso a nome del Governo il parere favorevole e tutti i componenti delle commissioni congiunte che hanno votato all’unanimità questo emendamento.
Per l’Abruzzo si tratta di somme che si aggirano ai 46 milioni di euro che consentiranno di chiudere almeno in pareggio i bilanci delle aziende sanitarie. Si tratta di un riconoscimento – ha concluso il presidente Marsilio - che dimostra che i conti della sanità abruzzese sono in ordine, sotto controllo nel rispetto dei principi di una sana e corretta gestione.

COVID. MARSILIO: GRAZIE A FDI GOVERNO SBLOCCA FONDI SANITÀ


( red / 04.05.21 )

Documento della Conferenza delle Regioni del 28 aprile

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Sostegno ai comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici: posizione sul riparto

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 15 aprile 2021, ha approvato una proposta di utilizzo e riparto delle risorse del Fondo in oggetto (pari a 700 mln di euro).
Nella successiva riunione del 28 aprile la Confererenza ha anche approvato un documento con alcune tabelle reative ad ipotesi di riparto interregionale.
Il testo è stato poi inviato ai ministri Garavaglia e Gelmini (vedi anche  "Regioni.it" n.4059). Si riporta di seguito i, documento integrale.
Proposta di riparto tra le regioni delle risorse del fondo istituito ai sensi dell’art. 2 del dl 41/2021 “sostegni”, recante “misure di sostegno ai comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 15 aprile 2021, ha approvato una proposta di utilizzo e riparto delle risorse del Fondo in oggetto (pari a 700 mln di euro) tra le seguenti misure:
- 430 milioni di euro per gli esercenti funiviari;
- 40 milioni di euro in favore dei maestri di sci;
- 230 milioni di euro per gli esercenti attività di impresa turistica di vendita di beni e servizi al pubblico, assicurando 115 milioni di euro (50%) alle Province Autonome di Trento e di Bolzano e 115 milioni di euro (50%) alle Regioni.
Al fine di consentire l’inserimento in una norma di legge del riparto tra le Regioni e le Province autonoma delle risorse destinate agli esercenti attività di impresa turistica di vendita di beni e servizi al pubblico, la Conferenza ha approvato la seguente tabella:
 
TABELLA 1

REGIONE

RIPARTO 230 MLN euro

BOLZANO

 € 64.400.000

TRENTO

 € 50.600.000

VENETO

 € 24.774.995

LOMBARDIA

 € 24.057.883

VALLE D'AOSTA

 € 20.435.083

PIEMONTE

 € 18.783.151

ABRUZZO

 € 5.931.068

FRIULI

 € 3.794.994

EMILIA R

 € 3.721.052

MARCHE

 € 2.768.442

TOSCANA

 € 2.538.480

SICILIA

 € 2.042.130

BASILICATA

 € 1.695.175

UMBRIA

 € 1.530.266

CALABRIA

 € 1.113.732

CAMPANIA

 € 743.720

MOLISE

 € 409.494

LIGURIA

 € 352.380

LAZIO

 € 172.042

SARDEGNA

 € 101.116

PUGLIA

 € 34.796

   

TOTALE

 € 230.000.000

 
La Conferenza, nell’auspicata previsione di incremento di ulteriori 100 milioni di euro del Fondo di cui al predetto articolo 2 da destinare alle imprese turistiche, non gestori di impianti, dei Comuni ricompresi in Comprensori sciistici, ha approvato la seguente tabella:
 
TABELLA 2

REGIONE

RIPARTO 330 MLN euro

BOLZANO

 € 91.000.000

TRENTO

 € 71.500.000

VENETO

 € 34.843.306

LOMBARDIA

 € 33.834.766

VALLE D'AOSTA

 € 28.739.697

PIEMONTE

 € 26.416.436

ABRUZZO

 € 9.610.222

FRIULI

 € 6.149.101

EMILIA R

 € 6.029.292

MARCHE

 € 4.485.759

TOSCANA

 € 4.113.148

SICILIA

 € 3.308.903

BASILICATA

 € 2.746.725

UMBRIA

 € 2.479.520

CALABRIA

 € 1.804.600

CAMPANIA

 € 1.205.063

MOLISE

 € 663.511

LIGURIA

 € 570.967

LAZIO

 € 278.763

SARDEGNA

 € 163.841

PUGLIA

 € 56.381

         

TOTALE

 € 330.000.000

 
La Conferenza ritiene opportuno che le risorse di cui al riparto indicato nelle tabelle precedenti vengano destinate alle sole imprese turistiche, così come definite al primo comma dell’art. 4 del D.Lgs. n. 79/2011 (c.d. Codice del Turismo) : “1. …. sono imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche, organizzate per la produzione, la commercializzazione, l'intermediazione e la gestione di prodotti, di servizi, …… di infrastrutture e di esercizi, …... concorrenti alla formazione dell’offerta turistica.
Le Regioni provvederanno alla suddivisione, destinazione ed erogazione delle risorse alle imprese turistiche dei Comuni ricompresi nei “comprensori sciistici” così come definiti dalle singole Regioni. Le Regioni e le Province Autonome che esercitano le funzioni in materia di finanza locale ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione provvedono ai sensi dei rispettivi ordinamenti.
Al fine di consentire l’assegnazione alle Regioni e Province autonome delle risorse e l’erogazione ai soggetti beneficiari sulla base dei criteri e delle modalità sopra individuate, la Conferenza chiede, infine, al Ministro del Turismo di voler assicurare l’opportuno adeguamento normativo.
 


( red / 04.05.21 )

Documento della Conferenza delle Regioni del 28 aprile

+T -T
Dl sostegni: posizione sul riparto risorse per autonomie speciali

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 28 aprile ha approvato una proposta di riparto relativo alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano della somma di cui al comma 2 dell’articolo 23 del DL 41/2021. (vedi anche "Regioni.it" n.4059)  L'auspicio è che sia inserita nel primo veicolo normativo utile.
Le Autonomie speciali hanno precisato che resta inteso, come previsto dagli accordi del 2020 con il Governo, che si tratta comunque di un riparto provvisorio e che verrà riequilibrato dallo Stato con le dovute compensazioni sulla base dell’evoluzione dello scenario economico e delle effettive perdite di gettito.

Il testo - che fa seguito all’invito emerso durante i lavori del tavolo tecnico istituito ai sensi dell’articolo 111 del DL 34/2020- è stato inviato a Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze, e a Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie. Si riporta di seguito il testo del documento integrale.
Riparto delle risorse di cui al comma 2 dell’articolo 23 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante “misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da covid-19” (dl sostegni) a favore delle autonomie speciali
L’articolo 23, comma 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19”, prevede che il fondo di cui al comma 1 dell’articolo 111 del decreto- legge 19 maggio 2020, n. 34, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” sia incrementato per l’anno 2021 di 260 milioni di euro a favore delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome.
Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, facendo seguito all’invito emerso duranti i lavori del tavolo tecnico istituito ai sensi dell’articolo 111 del DL 34/2020, propongono la seguente tabella quale riparto della somma in oggetto:
 

Riparto somme art. 23, comma 2 DL 41/2021

 

 

Valle d'Aosta

6,78

Provincia di Trento

28,67

Provincia di Bolzano

29,88

Friuli-Venezia Giulia

43,45

Sicilia

63,00

Sardegna

88,22

TOTALE

260,00

 
 
Resta inteso che, come previsto dagli accordi del 2020 e come ribadito sia ai tavoli politici che al tavolo tecnico di cui sopra, si tratta comunque di un riparto provvisorio, che verrà riequilibrato dallo Stato con le dovute compensazioni sulla base dell’evoluzione dello scenario economico e delle effettive perdite di gettito.
 
Si riporta il testo del comma 2 dell’articolo 23 (Interventi per assicurare le funzioni degli enti territoriali) del DL 41/2021.
1. [---]
2. Il fondo per l'esercizio delle funzioni delle Regioni e delle Province autonome di cui all'articolo 111, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è ulteriormente incrementato di 260 milioni di euro per l'anno 2021 a favore delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 30 aprile 2021, previa intesa in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le Autonomie speciali, sulla base della perdita di gettito valutata dal tavolo di cui all'articolo 111, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in relazione alla situazione di emergenza e tenendo conto delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese, nonché della previsione di cui al comma 823 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Il predetto ristoro può essere attuato anche mediante riduzione del contributo alla finanza pubblica previsto per l'anno 2021.


( red / 04.05.21 )

Documento della Conferenza delle Regioni del 25 marzo

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Vaccinazione per personale scolastico e universitario, forze armate, forze dell’ordine e soggetti vulnerabili

Testo che è stato inviato alla ministra Gelmini, al commissario Figliuolo e al capo della protezione civile Curcio

(Regioni.it 4062 - 04/05/2021) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 25 marzo ha approvato un documento relativo al  “Criterio di accesso alla vaccinazione anti Covid-19 per il personale scolastico e universitario, delle Forze Armate, delle Forze dell'Ordine e dei soggetti estremamente vulnerabili”, con riferimento alla campagna vaccinale attualmente in corso, in applicazione del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19.
Obiettivo della Conferenza è quello di  definire un criterio uniforme di accesso alla vaccinazione anti Covid per tali categorie per garantire comportamenti omogenei sui territori per l’attuazione del  Piano vaccinale.
Il testo è stato poi trasmesso al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio affinché se ne possa tenere conto per i successivi adempimenti.
Nell’ambito dell’attuale pandemia da Covid-19 e della campagna vaccinale attualmente in corso, anche in applicazione del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 adottato l’11 marzo 2021 che considera prioritario, a prescindere dall’età e dalle condizioni patologiche, il personale docente e non docente, scolastico e universitario si definisce quanto segue:
- il personale scolastico ed universitario che lavora in una Regione diversa da quella di residenza anche se non appartiene alla categoria degli assistiti del Servizio Sanitario della Regione dove lavora (personale non residente senza scelta del medico) può scegliere di essere vaccinato in questa Regione. Resta ferma la possibilità per il personale scolastico di optare per la vaccinazione presso la Regione di residenza qualora sia più semplice accedere ai servizi sanitari di questa Regione (es. regione confinante con quella lavorativa) oppure per motivi logistici (es. insegnamento con didattica a distanza);
- considerato che il Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 considera prioritaria, a prescindere dall’età e dalle condizioni patologiche, anche la vaccinazione del personale delle Forze Armate (esercito, aeronautica, marina militare) e delle Forze dell’Ordine (quali Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia municipale, Vigile del fuoco, Capitanerie di porto, Polizia penitenziaria), si ritiene che le indicazioni proposte per il personale scolastico ed universitario trovino applicazione anche per il personale delle Forze Armate e delle Forze dell’ordine residente in una Regione diversa da quella sede di lavoro;
- relativamente ai soggetti estremamente vulnerabili che sono seguiti dai Centri clinici di una Regione diversa da quella di residenza, si condivide l’indicazione che possano essere vaccinati sia presso le strutture vaccinali che fanno riferimento al Centro clinico che li segue, sia nella regione di residenza, sulla base delle specifiche condizioni logistiche. Tale indicazione riguarda anche i caregiver per i quali sia indicato dal Piano Vaccinale. Va da sé che in ogni caso il Centro clinico di riferimento dovrà supportare chi si occuperà della loro vaccinazione in altra regione con le informazioni necessarie a rendere tale atto sicuro ed efficace;
- per le tipologie succitate residenti qualora vi sia la scelta di accedere alla vaccinazione nella regione sede di lavoro o cura, i vaccini utilizzati dovranno essere rendicontati (modalità da definire con struttura commissariale) e tale rendicontazione andrà comunicata alla struttura commissariale mensilmente affinché ne tenga opportuno conto nel definire la distribuzione dei vaccini;
- per le tipologie succitate che abbiano operato la scelta temporanea del medico nell’ambito di domicilio il costo della prestazione vaccinale, pari a 6,16 € per inoculazione+ENPAM (allegato D del vigente ACN 23 marzo 2005) verrà addebitato alla Regione di residenza secondo le vigenti procedure di mobilità interregionale. Tale aspetto verrà disciplinato dal documento annuale per la regolazione della mobilità.
- per il personale domiciliato privo di scelta temporanea del medico il recupero del costo della vaccinazione viene effettuato dalle Aziende USL eroganti tramite fatturazione diretta, così come stabilito dalla nota del Ministero della Sanità n.100/SCPS/4 del 28/1/1997” sulla base di una tariffa pari a 6,16 € per inoculazione. Anche in questo caso, le modalità specifiche verranno disciplinate dal documento annuale per la regolazione della mobilità.
 


( red / 04.05.21 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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