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Regioni.it

n. 4120 - martedì 27 luglio 2021

Sommario3
- Giovannini, Fedriga e Decaro lanciano la "PNRR academy": un progetto per qualificare le stazioni appaltanti
- Inail: Covid-19, in giugno i contagi sul lavoro al minimo storico. Da inizio pandemia sono quasi 177mila
- Aran: aggiornate al 2019 le statistiche degli occupati nella pubblica amministrazione
- Conferenza delle Regioni il 29 luglio
- Riforma degli Istituti Tecnici Superiori: Di Berardino, "ruolo importante delle Regioni nella definizione del testo"
- Misure per emergenza Covid-19: pubblicato sulla G.U. il 23 luglio il Decreto-Legge 105/2021

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Giovannini, Fedriga e Decaro lanciano la "PNRR academy": un progetto per qualificare le stazioni appaltanti

Collaborazione tecnica con ITACA, SNA e Fondazione IFEL-Anci

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il Presidente dell'Anci, Antonio Decaro, ed il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, il progetto di formazione e aggiornamento professionale in materia di appalti promosso dal ministero, con la collaborazione di Itaca (istituto per la trasparenza e la compatibilità ambientale ed organo tecnico della Conferenza delle Regioni)  , presentato come una “vera PNRR academy".
Si tratta, ha spiegato il ministro Enrico Giovannini, di "Una iniziativa importante, una innovazione necessaria e rilevante per assicurare un'attuazione rapida ed efficace del PNRR e del Piano complementare di altri investimenti che sono in cantiere". Formare i tecnici in base alla nuova normativa sugli appalti, affinché acquisiscano le competenze necessarie per progettare opere pubbliche sostenibili, attraverso l’uso di nuove metodologie, anche digitali, il riutilizzo dei materiali per rendere i cantieri più moderni e più sicuri è l’obiettivo della “Pnrr Academy”, il piano di formazione per l’aggiornamento professionale in materia di appalti, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per agevolare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) promuovendo la qualificazione delle stazioni appaltanti.
Si vuole insomma dar vita ad “una rete di persone che possano migliorare l'applicazione del Pnrr", ha detto il ministro nel corso della presentazione. "L'obiettivo - ha aggiunto il ministro - è quello di avviare nuovi reclutamenti e la formazione di chi è già sul posto di lavoro, per rendere le stazioni appaltanti qualificate sia sul piano amministrativo che tecnico. Abbiamo bisogno di accelerare sulla opere - ha aggiunto Giovannini - ma anche di fare bene". L’iniziativa, che partirà il 27 settembre, si rivolge in particolare alla figura del ‘Responsabile unico del procedimento’ (Rup), che segue i processi amministrativi per l’affidamento degli appalti, ma anche al personale delle stazioni appaltanti, delle centrali di committenza e dei provveditorati alle opere pubbliche. Realizzato sulla base di una convenzione tra Mims, Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (ITACA) e Fondazione Anci Ifel, il percorso prevede 360 ore di formazione che si svolgeranno attraverso webinar tematici e specialistici. Pnrr Academy si rivolge a un bacino potenziale di circa 60.000 persone con l’obiettivo di accrescere le competenze, aumentare la capacità operativa delle amministrazioni aggiudicatrici, fornendo strumenti adeguati alla gestione delle diverse fasi degli appalti pubblici.
“Il Ministero ha già avviato le attività necessarie per la realizzazione dei progetti del Pnrr, che richiede stazioni appaltanti e centrali di committenza di lavori, servizi e forniture organizzate, professionalizzate e preparate sui nuovi modelli per realizzare infrastrutture sostenibili. Per questo, al fine di accelerare le procedure per l’attuazione degli investimenti pubblici e per l’affidamento di appalti e concessioni, il Mims ha istituito un fondo per iniziative di aggiornamento professionale”, ha sottolineato il Ministro Giovannini.  “La qualificazione delle stazioni appaltanti, spesso rappresentate dagli enti territoriali, è un fattore ineludibile dato che l’Europa ha indicato tempi certi entro cui realizzare i progetti finanziati dal Next Generation Eu. L’Italia – ha proseguito il Ministro – ha non solo grandi stazioni appaltanti, come Ferrovie e Anas, ma anche una rete diffusa di stazioni di medie dimensioni che deve essere rafforzata. Il Piano nazionale di formazione per l’aggiornamento professionale del Responsabile unico del procedimento è una risposta a questa esigenza. Rientra in questo percorso anche il concorso per l’assunzione al Mims di 120 ingegneri, che verrà pubblicato a breve in Gazzetta ufficiale”.
Il piano di formazione è articolato su tre percorsi a distanza attraverso webinar: il primo si rivolge ai Rup e al personale delle stazioni appaltanti nazionali, regionali e locali; il secondo ai Rup e al personale dei soggetti aggregatori, delle centrali di committenza e dei provveditorati alle opere pubbliche; il terzo al personale delle amministrazioni impegnate nelle attività di ricostruzione post sisma del 2016. Ciascuna amministrazione potrà individuare il modulo formativo più adeguato alle proprie esigenze.
"Ringrazio il ministro Giovannini per l'importante iniziativa che - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, alla conferenza stampa - è qualcosa di più del PNRR e che deve diventare strutturale. Non possiamo pensare che l'efficienza della Pubblica amministrazione nasca e finisca col PNRR. Il piano di formazione sugli appalti è importante perché mette insieme i know how dei diversi apparati dello Stato per cercare di mettere al passo coi tempi chi dopo sul campo deve portare questa efficienza. Le normative sugli appalti sono cambiate molto nel tempo e chi se ne occupa deve avere contezza dei cambiamenti. La formazione è quindi un passaggio fondamentale".
E "come la formazione continua deve superare il PNRR, così la semplificazione deve diventare strutturale nel nostro Paese. Non può essere una semplificazione riservata al PNRR perché non è possibile che l'efficienza italiana si esplichi soltanto nella straordinarietà". Dobbiamo invece, ha aggiunto Fedriga, “sfruttare il PNRR per creare qualcosa di strutturale nel nostro Paese. Abbiamo una grande responsabilità, dobbiamo avere la consapevolezza tutti che non stiamo parlando di soldi prodotti dal nulla ma di un debito, diretto o indiretto, che il nostro Paese prenderà. Questo vuol dire che devono essere degli investimenti che guardino alla prospettiva dello sviluppo, di nuove opportunità, soprattutto per le nuove generazioni".
“Questo piano di formazione sugli appalti è importante perché mette insieme i know-how dei diversi apparati dello Stato per cercare di mettere al passo coi tempi chi poi sul campo deve portare questa efficienza. Le normative sugli appalti sono cambiate e continuano a subire modifiche – ha proseguito- in questi ultimi mesi legate alla semplificazione, e i professionisti dovranno riuscire ad avere prontezza delle modifiche normative. Abbiamo un problema strutturale nel nostro Paese, l'applicazione della norma perché l'interpretazione di come la norma si applica rappresenta uno di quei problemi che rallentano in modo drammatico le azioni della macchina pubblica e della pubblica amministrazione".
"Possiamo scrivere una norma bellissima ed assolutamente efficiente sulla carta, ma se nella parte applicativa non riusciamo a formare le persone che sul campo devono operare - conclude Fedriga - diventa una norma di fatto meno efficace rispetto a quella che si è proposta. Con la legge delega si andrà verso una ulteriore revisione del codice di contratti, la parte semplificazione deve rappresentare un obiettivo fondamentale in questo periodo. Penso che come la formazione continua - ha ribadito Fedriga - debba superare il Pnnr così la semplificazione deve diventare strutturale nel nostro Paese, perché non è possibile che l'efficienza italiana si esplichi soltanto nella straordinarietà".
"L'academy del Pnrr, come l'ha definita il ministro Giovannini, rappresenta – ha detto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro - un'occasione straordinaria per accrescere le competenze dei dipendenti pubblici a tutti i livelli, aumentare la capacità operativa delle amministrazioni aggiudicatrici e fornendo strumenti adeguati per gestire le diverse fasi degli appalti pubblici. Gli appalti saranno più complicati e avranno bisogno di un'accelerazione per poter spendere nei tempi previsti dal PNRR le risorse che arriveranno". 

Galleria immagini: Piano per la formazione delle stazioni appaltanti - Conferenza stampa del 27.07.2021


( red / 27.07.21 )

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Inail: Covid-19, in giugno i contagi sul lavoro al minimo storico. Da inizio pandemia sono quasi 177mila

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) I contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 30 giugno sono 176.925, pari a oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. Rispetto alle 175.323 denunce registrate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.602 (+0,9%), di cui solo 157 riferiti a giugno, 227 a maggio, 236 ad aprile, 234 a marzo, 135 a febbraio e 169 a gennaio di quest’anno, mentre i restanti 444 sono riconducibili allo scorso anno. Il consolidamento dei dati permette, infatti, di acquisire informazioni non disponibili nelle rilevazioni precedenti. Il dato di giugno, ancora provvisorio, è il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte, sensibilmente inferiore anche al minimo osservato a luglio 2020, con circa 500 infezioni di origine professionale.
Sono questi alcuni dei dati del 18esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail, pubblicato il 23 luglio insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali, documento inviato dall'Inail alla  commissione Lavoro alla Camera in occasione di un'audizione, il 27 luglio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze  prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro.
Si conferma il maggiore impatto della “seconda ondata” del periodo ottobre 2020-gennaio 2021, con il 59,3% delle denunce di contagio sul lavoro, rispetto alla “prima ondata” del trimestre marzo-maggio 2020 (28,8%). Le denunce si sono concentrate soprattutto nei mesi di novembre (22,7%), marzo (16,2%), dicembre (14,5%), ottobre (14,1%) e aprile (10,4%) del 2020, mentre da febbraio di quest’anno il fenomeno è in significativa discesa. Negli ultimi cinque mesi, infatti, le infezioni di origine lavorativa segnalate all’Istituto sono pari all’8,9% del totale delle denunce presentate dall’inizio dell’emergenza sanitaria.    I decessi sono 682, concentrati soprattutto nel trimestre marzo-maggio 2020 (51,7%) e pari a circa un terzo del totale degli infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,5% rispetto al complesso dei deceduti nazionali da Covid-19 comunicati dall’Iss alla data del 30 giugno. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni.
L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43,0% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). Le province con il maggior numero di contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono Milano (9,7%), Torino (7,0%), Roma (5,2%), Napoli (3,9%), Brescia, Verona e Varese (2,5% ciascuna) e Genova (2,4%). Prendendo in considerazione solo l’ultimo mese di rilevazione, la provincia che ha registrato il maggior numero di infezioni di origine professionale è quella di Roma, seguita da Torino, Milano, Firenze, Venezia e Verona. Le province che hanno fatto segnare i maggiori incrementi percentuali rispetto alla rilevazione di maggio, non per contagi avvenuti nel mese di giugno ma per il consolidamento dei dati in mesi precedenti, sono però quelle di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Matera, Crotone, Pordenone, Siena, Grosseto, Bologna, L’Aquila e Arezzo. Al Nord-Ovest spetta anche il primato negativo dei casi mortali, con il 38,7% dei decessi denunciati (prima la Lombardia con il 26,8%). Seguono il Sud con il 24,8% (Campania 11,7%), il Centro con il 17,4% (Lazio 10,6%), il Nord-Est con il 12,9% (Emilia Romagna 6,5%) e le Isole con il 6,2% (Sicilia 5,4%). Nel confronto con il dato complessivo dei contagi sul lavoro segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia, per i casi mortali si osserva una quota più elevata al Sud (24,8% contro il 12,7% riscontrato nelle denunce totali) e un’incidenza inferiore nel Nord-Est (12,9% rispetto al 24,5%). Le province con più decessi sono quelle di Roma (7,9%), Bergamo, Milano e Napoli (con il 7,0% ciascuna), Brescia (4,5%), Torino (3,8%), Cremona (2,8%), Genova (2,5%), Bari, Caserta e Parma (2,3% ciascuna). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’Industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per Conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), Agricoltura e Navigazione. Sono circa 2.800, in particolare, le infezioni di origine professionale di insegnanti, professori e ricercatori di scuole di ogni ordine e grado e di università statali e private, riconducibili sia alla gestione dei dipendenti del Conto dello Stato sia al settore Istruzione della gestione Industria e servizi.
Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), con il 9,2% delle infezioni e il 10,4% dei casi mortali. Gli altri settori più colpiti sono il noleggio e servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il trasporto e magazzinaggio, il manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici e farmaceutici, stampa, industria alimentare), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, le altre attività di servizi (pompe funebri, lavanderia, riparazione di computer e di beni alla persona, parrucchieri, centri benessere…), e le attività professionali, scientifiche e tecniche (consulenti del lavoro, della logistica aziendale, di direzione aziendale). Concentrando l’attenzione sui decessi, spiccano le percentuali del trasporto e magazzinaggio e del manifatturiero, rispettivamente al secondo e al terzo posto con il 12,7% e il 12,2%, e quelle del commercio all’ingrosso e al dettaglio (9,8%) e delle costruzioni (7,1%).

Dal sito dell'Inail:

[Inail] Covid-19, in giugno i contagi sul lavoro al minimo storico. Da inizio pandemia sono quasi 177mila

dal la webtv della Camera: la Commissione Lavoro, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, ha svolto le seguenti audizioni:ore 10.30 del 27 luglio  di rappresentanti dell’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail);https://webtv.camera.it/evento/18796


( red / 27.07.21 )

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Aran: aggiornate al 2019 le statistiche degli occupati nella pubblica amministrazione

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) Nella sezione Pubblicazioni e Statistiche sono state aggiornate all'anno 2019 le elaborazioni statistiche sugli occupati nella pubblica amministrazione per classi di età e genere secondo le risultanze provenienti dal Conto annuale RGS per l'anno 2019.
Dall'analisi per classi di anzianità i comparti che nel 2019 hanno in servizio il maggior numero di sessantenni o over 60 sono queli delle "funzioni centrali" e delle "funzioni locali". La maggiore concentrazione di dipendenti più giovani (di è età compresa fra i 18 e i 29 anni) la si registra invece nel settore "istruzione e ricerca".




Link: dal sito dell'Agenzia Aran, OCCUPATI NELLA PA PER CLASSI DI ANZIANITA' E GENERE: Anno 2019, dati aggiornati al 20/07/2021


( red / 27.07.21 )

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Conferenza delle Regioni il 29 luglio

Pubblicato l'ordine del giorno

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata convocata in seduta ordinaria per giovedì 29 luglio 2021, alle ore 10.00 in Via Parigi, 11 – Roma - II piano (Sala Marcello Mochi Onori).L' ordine del giorno è il seguente:
1) Approvazione resoconti sommari sedute del 24 giugno e 8 luglio 2021;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Esame questioni all’ordine del giorno della Conferenza Unificata ordinaria;
4) Esame questioni all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni ordinaria;
5) COMMISSIONE AFFARI EUROPEI E INTERNAZIONALI – Coordinamento Regione Siciliana
Esame posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla bozza di Accordo di Partenariato per la programmazione 2021/2027;
6) COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI – Coordinamento Regione Calabria
Proposta di documento recante prime valutazioni sulla bozza di Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023;
7) COMMISSIONE LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE – Coordinamento Regione Toscana
Proposta di documento in merito all’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, deliberata dalla Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati;
8) COMMISSIONE POLITICHE AGRICOLE – Coordinamento Regione Veneto
a) Posizione sulla promozione di una modifica della normativa nazionale sull’equiparazione del biodigestato;
b) Problematiche concernenti il prelievo venatorio della specie tortora selvatica– Calendari Venatori 2021/2022 – Rapporti con il MITE;
9) COMMISSIONE SVILUPPO ECONOMICO – Regione Marche
Approvazione Calendario Fieristico Nazionale 2022 - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 26 luglio 2021;
10) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI – Coordinamento Regione Piemonte / COMMISSIONE SVILUPPO ECONOMICO – Coordinamento Regione Marche
Proposta di documento Anci/Regioni - Direttiva Servizi - Notifica dei requisiti previsti a livello locale: procedure e modalità;
11) Varie ed eventuali.
SEDUTA RISERVATA
12) DESIGNAZIONI:
Comitato di Sorveglianza del piano di investimenti per la diffusione della Banda ultralarga FSC 2014-2020, di cui al Decreto Ministeriale del 5 ottobre 2018: rinnovo - quattro rappresentanti regionali (due effettivi e due supplenti).



( red / 27.07.21 )

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Riforma degli Istituti Tecnici Superiori: Di Berardino, "ruolo importante delle Regioni nella definizione del testo"

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) “L’approvazione da parte della Camera della riforma degli Istituti Tecnici Superiori è un primo passo nella giusta direzione, con l’accoglimento delle modifiche richieste dalla Conferenza delle Regioni”, lo ha dichiarato il 23 luglio Claudio Di Berardino Assessore della Regione Lazio e Coordinatore della Commissione Istruzione, Università e Ricerca della Conferenza delle Regioni.
“Questi percorsi di formazione, - spiega Di Berardino - caratterizzati da esiti occupazionali molto alti, saranno sempre più chiamati a essere uno strumento importante nelle politiche attive del lavoro e del futuro della formazione.
L’azione delle Regioni – prosegue Di Berardino - unitamente alla disponibilità della settima commissione della Camera dei Deputati a recepire le modifiche proposte dalle Regioni, è stata determinante nella definizione del testo finale. Si è così evitato un eccessivo accentramento nazionale della materia, che invece, per la sua crescita e sviluppo, deve restare ancorata ai territori.
È a livello locale che si incrociano le diverse esigenze delle imprese, dell’innovazione e dello sviluppo, nonché delle competenze proprie delle Regioni in materia di formazione e lavoro e delle strategie legate ai canali della formazione terziaria professionalizzante.
Non del tutto riequilibrato il ruolo delle università che, pur restando fondamentale per il buon funzionamento del sistema, devono avere un nuovo equilibrio da definire con il Ministero della Pubblica istruzione e con le Regioni. Sarà anche questo un punto che le Regioni porranno in fase di discussione del testo in Senato.
A creare un valore aggiunto al testo finale – continua Di Berardino - è stato anche il rapporto di fattiva collaborazione instaurato con il mondo delle imprese.
Crediamo che questa sinergia tra gli enti istituzionali e il mondo imprenditoriale potrà essere decisiva per il buon funzionamento degli attuali e futuri Its.
Non ultimo, riteniamo che la parola Accademy che accompagna il nome degli istituti deve essere occasione per tutti i soggetti coinvolti per qualificare ancora di più gli Its.
Come Regioni – conclude Di Berardino - oltre a riconfermare la nostra leale collaborazione con gli altri livelli istituzionali continueremo a monitorare l’iter dell’approvazione del testo di legge al Senato e a svolgere la nostra parte”.

Formazione, Di Berardino (Regioni): ruolo importante Regioni nella definizione testo di riforma Its  


( red / 27.07.21 )

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Misure per emergenza Covid-19: pubblicato sulla G.U. il 23 luglio il Decreto-Legge 105/2021

All'articolo 3 le disposizioni sul green pass. Sul sito di palazzo Chigi le indicazioni per riconoscere l'autenticità di una certificazione verde

(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) Il Decreto-Legge 23 luglio 2021, n. 105  "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche" è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.175 del 23 luglio 2021.
Tra le norme inserite nel Decreto rientrano le disposizioni relative al green pass.
L'articolo 3 è infatti dedicato all'impiego delle certificazioni verdi COVID-19. Questo il testo del'articolo.
1. Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:
"Art. 9-bis (Impiego certificazioni verdi COVID-19). - 1. A far data dal 6 agosto 2021, e' consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all'articolo 9, comma 2, l'accesso ai seguenti servizi e attività:
a) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all'articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso;
b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, di cui all'articolo 5;
c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, di cui all'articolo 5-bis;
d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, di cui all'articolo 6, limitatamente alle attivita' al chiuso;
e) sagre e fiere, convegni e congressi di cui all'articolo 7;
f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;
g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, di cui all'articolo 8-bis, comma 1, limitatamente alle attivita' al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attivita' di ristorazione;
h) attivita' di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino', di cui all'articolo 8-ter;
i) concorsi pubblici.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attivita' di cui al comma 1 siano consentiti e alle condizioni previste per le singole zone.
3. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con i Ministri della salute, per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, e dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono individuate le specifiche tecniche per trattare in modalita' digitale le predette certificazioni, al fine di consentirne la verifica digitale, assicurando contestualmente la protezione dei dati personali in esse contenuti. Nelle more dell'adozione del predetto decreto, per le finalità di cui al presente articolo possono essere utilizzate le certificazioni rilasciate in formato cartaceo.
4. I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita' di cui al comma 1 sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo comma 1. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10.
5. Il Ministro della salute con propria ordinanza puo' definire eventuali misure necessarie in fase di attuazione del presente articolo.".
2. All'articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, il comma 10-bis e' sostituito dal seguente: «10-bis. Le certificazioni verdi COVID-19 possono essere utilizzate esclusivamente ai fini di cui agli articoli 2, comma 1, 2-bis, comma 1, 2-quater, 5, 8-bis, comma 2, e 9-bis del presente decreto, nonche' all'articolo 1-bis del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76.".
Sul sito del Governo sono state poi fornite alcune indicazioni per verificare se una Certificazione verde è autentica. E' possibile farlo utilizzando l'app gratuita VerificaC19 installata su un dispositivo mobile (non è necessario avere una connessione internet). L'app - si specifica sul sito del Governo - non memorizza le informazioni personali sul dispositivo del verificatore.


dal sito di Palazzo Chigi:
Green Pass: come riconoscere facilmente quello autentico





( red / 27.07.21 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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