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Giovannini, Fedriga e Decaro lanciano la "PNRR academy": un progetto per qualificare le stazioni appaltanti
Collaborazione tecnica con ITACA, SNA e Fondazione IFEL-Anci
Si tratta, ha spiegato il ministro Enrico Giovannini, di "Una iniziativa importante, una innovazione necessaria e rilevante per assicurare un'attuazione rapida ed efficace del PNRR e del Piano complementare di altri investimenti che sono in cantiere". Formare i tecnici in base alla nuova normativa sugli appalti, affinché acquisiscano le competenze necessarie per progettare opere pubbliche sostenibili, attraverso l’uso di nuove metodologie, anche digitali, il riutilizzo dei materiali per rendere i cantieri più moderni e più sicuri è l’obiettivo della “Pnrr Academy”, il piano di formazione per l’aggiornamento professionale in materia di appalti, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per agevolare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) promuovendo la qualificazione delle stazioni appaltanti.
Galleria immagini: Piano per la formazione delle stazioni appaltanti - Conferenza stampa del 27.07.2021

dal sito del MIMS le slide del Piano di formazione Pnrr Academy clicca qui
Consulta la pagina web del Piano
( red / 27.07.21 )
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Inail: Covid-19, in giugno i contagi sul lavoro al minimo storico. Da inizio pandemia sono quasi 177mila
Sono questi alcuni dei dati del 18esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail, pubblicato il 23 luglio insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali, documento inviato dall'Inail alla commissione Lavoro alla Camera in occasione di un'audizione, il 27 luglio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro.
Si conferma il maggiore impatto della “seconda ondata” del periodo ottobre 2020-gennaio 2021, con il 59,3% delle denunce di contagio sul lavoro, rispetto alla “prima ondata” del trimestre marzo-maggio 2020 (28,8%). Le denunce si sono concentrate soprattutto nei mesi di novembre (22,7%), marzo (16,2%), dicembre (14,5%), ottobre (14,1%) e aprile (10,4%) del 2020, mentre da febbraio di quest’anno il fenomeno è in significativa discesa. Negli ultimi cinque mesi, infatti, le infezioni di origine lavorativa segnalate all’Istituto sono pari all’8,9% del totale delle denunce presentate dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I decessi sono 682, concentrati soprattutto nel trimestre marzo-maggio 2020 (51,7%) e pari a circa un terzo del totale degli infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,5% rispetto al complesso dei deceduti nazionali da Covid-19 comunicati dall’Iss alla data del 30 giugno. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni.
L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43,0% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). Le province con il maggior numero di contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono Milano (9,7%), Torino (7,0%), Roma (5,2%), Napoli (3,9%), Brescia, Verona e Varese (2,5% ciascuna) e Genova (2,4%). Prendendo in considerazione solo l’ultimo mese di rilevazione, la provincia che ha registrato il maggior numero di infezioni di origine professionale è quella di Roma, seguita da Torino, Milano, Firenze, Venezia e Verona. Le province che hanno fatto segnare i maggiori incrementi percentuali rispetto alla rilevazione di maggio, non per contagi avvenuti nel mese di giugno ma per il consolidamento dei dati in mesi precedenti, sono però quelle di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Matera, Crotone, Pordenone, Siena, Grosseto, Bologna, L’Aquila e Arezzo. Al Nord-Ovest spetta anche il primato negativo dei casi mortali, con il 38,7% dei decessi denunciati (prima la Lombardia con il 26,8%). Seguono il Sud con il 24,8% (Campania 11,7%), il Centro con il 17,4% (Lazio 10,6%), il Nord-Est con il 12,9% (Emilia Romagna 6,5%) e le Isole con il 6,2% (Sicilia 5,4%). Nel confronto con il dato complessivo dei contagi sul lavoro segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia, per i casi mortali si osserva una quota più elevata al Sud (24,8% contro il 12,7% riscontrato nelle denunce totali) e un’incidenza inferiore nel Nord-Est (12,9% rispetto al 24,5%). Le province con più decessi sono quelle di Roma (7,9%), Bergamo, Milano e Napoli (con il 7,0% ciascuna), Brescia (4,5%), Torino (3,8%), Cremona (2,8%), Genova (2,5%), Bari, Caserta e Parma (2,3% ciascuna). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’Industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per Conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), Agricoltura e Navigazione. Sono circa 2.800, in particolare, le infezioni di origine professionale di insegnanti, professori e ricercatori di scuole di ogni ordine e grado e di università statali e private, riconducibili sia alla gestione dei dipendenti del Conto dello Stato sia al settore Istruzione della gestione Industria e servizi.
Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), con il 9,2% delle infezioni e il 10,4% dei casi mortali. Gli altri settori più colpiti sono il noleggio e servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il trasporto e magazzinaggio, il manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici e farmaceutici, stampa, industria alimentare), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, le altre attività di servizi (pompe funebri, lavanderia, riparazione di computer e di beni alla persona, parrucchieri, centri benessere…), e le attività professionali, scientifiche e tecniche (consulenti del lavoro, della logistica aziendale, di direzione aziendale). Concentrando l’attenzione sui decessi, spiccano le percentuali del trasporto e magazzinaggio e del manifatturiero, rispettivamente al secondo e al terzo posto con il 12,7% e il 12,2%, e quelle del commercio all’ingrosso e al dettaglio (9,8%) e delle costruzioni (7,1%).
Dal sito dell'Inail:
- Scheda nazionale - I dati sulle denunce da Covid-19 (monitoraggio al 30 giugno 2021)
(.pdf - 602 Kb)
- Abruzzo
(.pdf - 499 Kb)
- Basilicata
(.pdf - 412 Kb)
- Calabria
(.pdf - 212 Kb)
- Campania
(.pdf - 210 Kb)
- Emilia Romagna
(.pdf - 518 Kb)
- Friuli Venezia Giulia
(.pdf - 417 Kb)
- Lazio
(.pdf - 433 Kb)
- Liguria
(.pdf - 205 Kb)
- Lombardia
(.pdf - 419 Kb)
- Marche
(.pdf - 501 Kb)
- Molise
(.pdf - 491 Kb)
- Piemonte
(.pdf - 208 Kb)
- Provincia autonoma di Bolzano
(.pdf - 203 Kb)
- Provincia autonoma di Trento
(.pdf - 204 Kb)
- Puglia
(.pdf - 446 Kb)
- Sardegna
(.pdf - 501 Kb)
- Sicilia
(.pdf - 446 Kb)
- Toscana
(.pdf - 208 Kb)
- Umbria
(.pdf - 392 Kb)
- Valle d’Aosta
(.pdf - 454 Kb)
- Veneto
(.pdf - 532 Kb)
dal la webtv della Camera: la Commissione Lavoro, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, ha svolto le seguenti audizioni:ore 10.30 del 27 luglio di rappresentanti dell’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail);https://webtv.camera.it/evento/18796
( red / 27.07.21 )
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Aran: aggiornate al 2019 le statistiche degli occupati nella pubblica amministrazione
Dall'analisi per classi di anzianità i comparti che nel 2019 hanno in servizio il maggior numero di sessantenni o over 60 sono queli delle "funzioni centrali" e delle "funzioni locali". La maggiore concentrazione di dipendenti più giovani (di è età compresa fra i 18 e i 29 anni) la si registra invece nel settore "istruzione e ricerca".

Link: dal sito dell'Agenzia Aran, OCCUPATI NELLA PA PER CLASSI DI ANZIANITA' E GENERE: Anno 2019, dati aggiornati al 20/07/2021
( red / 27.07.21 )
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Conferenza delle Regioni il 29 luglio
Pubblicato l'ordine del giorno
1) Approvazione resoconti sommari sedute del 24 giugno e 8 luglio 2021;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Esame questioni all’ordine del giorno della Conferenza Unificata ordinaria;
4) Esame questioni all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni ordinaria;
5) COMMISSIONE AFFARI EUROPEI E INTERNAZIONALI – Coordinamento Regione Siciliana
Esame posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla bozza di Accordo di Partenariato per la programmazione 2021/2027;
6) COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI – Coordinamento Regione Calabria
Proposta di documento recante prime valutazioni sulla bozza di Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023;
7) COMMISSIONE LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE – Coordinamento Regione Toscana
Proposta di documento in merito all’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, deliberata dalla Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati;
8) COMMISSIONE POLITICHE AGRICOLE – Coordinamento Regione Veneto
a) Posizione sulla promozione di una modifica della normativa nazionale sull’equiparazione del biodigestato;
b) Problematiche concernenti il prelievo venatorio della specie tortora selvatica– Calendari Venatori 2021/2022 – Rapporti con il MITE;
9) COMMISSIONE SVILUPPO ECONOMICO – Regione Marche
Approvazione Calendario Fieristico Nazionale 2022 - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 26 luglio 2021;
10) COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI – Coordinamento Regione Piemonte / COMMISSIONE SVILUPPO ECONOMICO – Coordinamento Regione Marche
Proposta di documento Anci/Regioni - Direttiva Servizi - Notifica dei requisiti previsti a livello locale: procedure e modalità;
11) Varie ed eventuali.
SEDUTA RISERVATA
12) DESIGNAZIONI:
Comitato di Sorveglianza del piano di investimenti per la diffusione della Banda ultralarga FSC 2014-2020, di cui al Decreto Ministeriale del 5 ottobre 2018: rinnovo - quattro rappresentanti regionali (due effettivi e due supplenti).
( red / 27.07.21 )
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Riforma degli Istituti Tecnici Superiori: Di Berardino, "ruolo importante delle Regioni nella definizione del testo"

Formazione, Di Berardino (Regioni): ruolo importante Regioni nella definizione testo di riforma Its
( red / 27.07.21 )
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Misure per emergenza Covid-19: pubblicato sulla G.U. il 23 luglio il Decreto-Legge 105/2021
All'articolo 3 le disposizioni sul green pass. Sul sito di palazzo Chigi le indicazioni per riconoscere l'autenticità di una certificazione verde
(Regioni.it 4120 - 27/07/2021) Il Decreto-Legge 23 luglio 2021, n. 105 "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche" è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.175 del 23 luglio 2021.
Tra le norme inserite nel Decreto rientrano le disposizioni relative al green pass.
L'articolo 3 è infatti dedicato all'impiego delle certificazioni verdi COVID-19. Questo il testo del'articolo.
1. Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:
"Art. 9-bis (Impiego certificazioni verdi COVID-19). - 1. A far data dal 6 agosto 2021, e' consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all'articolo 9, comma 2, l'accesso ai seguenti servizi e attività:
a) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all'articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso;
b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, di cui all'articolo 5;
c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, di cui all'articolo 5-bis;
d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, di cui all'articolo 6, limitatamente alle attivita' al chiuso;
e) sagre e fiere, convegni e congressi di cui all'articolo 7;
f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;
g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, di cui all'articolo 8-bis, comma 1, limitatamente alle attivita' al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attivita' di ristorazione;
h) attivita' di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino', di cui all'articolo 8-ter;
i) concorsi pubblici.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attivita' di cui al comma 1 siano consentiti e alle condizioni previste per le singole zone.
3. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con i Ministri della salute, per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, e dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono individuate le specifiche tecniche per trattare in modalita' digitale le predette certificazioni, al fine di consentirne la verifica digitale, assicurando contestualmente la protezione dei dati personali in esse contenuti. Nelle more dell'adozione del predetto decreto, per le finalità di cui al presente articolo possono essere utilizzate le certificazioni rilasciate in formato cartaceo.
4. I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita' di cui al comma 1 sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo comma 1. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10.
5. Il Ministro della salute con propria ordinanza puo' definire eventuali misure necessarie in fase di attuazione del presente articolo.".
2. All'articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, il comma 10-bis e' sostituito dal seguente: «10-bis. Le certificazioni verdi COVID-19 possono essere utilizzate esclusivamente ai fini di cui agli articoli 2, comma 1, 2-bis, comma 1, 2-quater, 5, 8-bis, comma 2, e 9-bis del presente decreto, nonche' all'articolo 1-bis del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76.".
Sul sito del Governo sono state poi fornite alcune indicazioni per verificare se una Certificazione verde è autentica. E' possibile farlo utilizzando l'app gratuita VerificaC19 installata su un dispositivo mobile (non è necessario avere una connessione internet). L'app - si specifica sul sito del Governo - non memorizza le informazioni personali sul dispositivo del verificatore.
dal sito di Palazzo Chigi: Green Pass: come riconoscere facilmente quello autentico
( red / 27.07.21 )
Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
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