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Regioni.it

n. 3899 - venerdì 7 agosto 2020

Sommario
- Sport: prosegue confronto Governo-Regioni
- Bonaccini su emergenza Covid-19, scuola e trasporto pubblico
- Recovery Fund : Tesei, Regioni avviano confronto con Ministro Amendola su PNRR
- Emergenza Covid-19: linee guida per la tutela della salute nelle residenze universitarie
- Gestione Covid-19 all'interno degli istituti penitenziari: linee di indirizzo
- Servizi educativi e scuole dell’infanzia: raccomandazioni per il documento di indirizzo per la ripresa in presenza

+T -T
Bonaccini su emergenza Covid-19, scuola e trasporto pubblico

(Regioni.it 3899 - 07/08/2020) La prima fase dell'emergenza, la scuola, il trasporto pubblico: è un'intervsita a 360 gradi quella rilasciata dal Presidente dell'Emilia- Romagna, Stefano Bonaccini, a 'L'aria che tira' su La7.
"Parlare dopo è molto più facile che fare durante". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini risponde a una domanda sui verbali desecretati del Comitato tecnico scientifico sulla prima fase di emergenza Covid e sull'eventualità di errori nelle chiusure, intervistato  "Mi interessa la vita reale più che la desecretazione degli atti. E in caso, mi interesserebbe di più la desecretazione degli atti di terrorismo visto che attendiamo ancora la piena verità sulle stragi del 2 agosto o Ustica o altre stragi italiane". "Anche questa è stata una strage, oltre 4mila vittime nella mia regione", aggiunge sul coronavirus. "Abbiamo passato giorni e notti tra Governo centrale e Regioni a provare a scrivere ordinanze, decreti, anche un po' inventandoceli perché non avevamo grandi esperienze a cui attingere". "Penso che questo Paese abbia reagito certo facendo errori", "eravamo tutti impreparati, ma mi pare che l'Italia l'abbia gestita come poteva" e con risultati migliori di altre democrazie occidentali.
Sulla scuola "bisogna che molto velocemente capiamo quali sono le indicazioni per potere insieme costruire le condizioni per permettere a tutti di poter rientrare" in classe. Così il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini a 'L'aria che tira' su La7, sottolineando che sul tema il Governo doveva sì muoversi "prima", mentre sull'evitare "confusione" l'impegno deve essere di "tutti". Bonaccini ribadisce che auspica un rientro a scuola in presenza ma afferma che a seconda di ciò che si deciderà su distanziamento e regole di protezione "si capirà se a scuola potrà essere portata la totalità dei bambini o metà di essi". Quanto al trasporto scolastico, per "raddoppiare o triplicare" sercono "mezzi, risorse e personale" altrimenti "diventa difficile". 
"Lunedì avremo un incontro: Conferenza delle Regioni e i ministri De Micheli, Speranza e Boccia" sul tema dei trasporti, "perché ieri ho chiesto a nome delle Regioni un confronto proprio per cercare di comunicare in maniera migliore quello che si sta facendo per evitare che sembra che ci sia chi è più attento alla salute dei cittadini e chi lo è meno". C. "Il Governo non ha impugnato nessuna ordinanza regionale, perché le ordinanze regionali fanno fede al decreto del Governo. Per cui per me è già chiusa la partita, detto questo, siamo stati nelle regole. Le regioni non sono tutte uguali".
Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della regione Campania e coordinatore della commissione Trasporti in seno alla Conferenza delle Regioni, in vista dell'incontro con il governo, fissato per lunedi sul tema del trasporto pubblico locale sottolinea che "In vista del rientro a scuola e della ripresa delle attività a pieno regime a settembre, chiediamo mezzi aggiuntivi, personale e risorse. Se il distanziamento sociale ha portato ad un utilizzo dei mezzi inferiore del 50%, chiediamo un aumento delle linee del trasporto, ovvero un'integrazione, non inferiore al 30%".
"Per settembre servono deroghe alle autorizzazioni sul servizio dei trasporti, anche riguardo al personale. Con un aumento di linee serviranno più conducenti e, aldilà dell'aumento di straordinari e delle assunzioni, un'ipotesi potrebbe essere l'utilizzo di conducenti che già lavorano nell'ambito di servizi diversi dal Tpl, penso ad esempio agli autisti di pullman turistici". Inoltre  "E' inevitabile che ci sia stato un crollo dei ricavi per le aziende dei trasporti. Ora bisogna pensare a misure integrative per un ristoro delle risorse, per esempio per il mancato utilizzo degli abbonamenti al trasporto da parte degli utenti durante il lockdown". Naturalmente, conclude Bonavitacola, "Siamo favorevoli al potenziamento del Trasporto pubblico locale con forme di mobilità alternativa, ma non sarebbe una soluzione efficace a risolvere il problema in vista di settembre, si tratterebbe solo di un palliativo".
Le regole suggerite dal Cts sulla mobilita' "rendono impraticabili i servizi", le regioni non sarebbero in grado di gestire il ritorno a scuola degli studenti, "non basta assumere gli insegnanti". Lunedi' e' previsto l'incontro con il ministro per i Trasporti De Micheli e il responsabile degli Affari regionali Boccia: "Se permangono cosi' le cose la situazione sara' fuori controllo. La politica dovra' prendere decisioni, non si puo' fare altro che lasciar indossare la mascherina dentro gli autobus", dice il Presidente dell'Abruzzo Marco Marsilio. Il fronte delle Regioni, assicura Marsilio, è compatto: "Il tema della capienza nei mezzi di trasporto deve essere sciolto, altrimenti saremo costretti a lasciare gente per strada". Il problema e' il distanziamento auspicato dai virologi, la mancanza di fondi e di mezzi di trasporti: "Ci sono scuole che non sono in grado di garantire gli orari scaglionati. Non e' cosi' semplice organizzare doppi turni. Se oltre alle misure che raccomandano i tecnici ci si mette poi che gli studenti debbano entrare negli scuolabus uno alla volta, controllati singolarmente, finisce che si sta mezz'ora alla fermata", spiega ancora il Presidente dell'Abruzzo. Marsilio sottolinea che sono le regioni che debbono assicurare la gestione dei servizi. "E non e' che possiamo andare da una concessionaria a comprare mezzi di trasporto senza indire gare d'appalto. Al massimo possiamo pagare i privati e usufruire degli autobus gran turismo che in questo momento - osserva - non possono fare delle gite. Ma sarebbe una compensazione, altrimenti il governo, ma la mia e' una semplice provocazione, ci mandi dei treni...".
Le regioni hanno chiesto dei fondi, "e noi siamo gia' sotto", osserva il governatore dell'Abruzzo, visto che per mesi non ci sono state entrate finanziarie con i biglietti. Altra richiesta arrivata dalle regioni e' quella di aprire gli impianti sportivi agli spettatori. La proposta: posti tutti a sedere, distanziati e tutti con la mascherine: "Le societa' sportive - spiega ancora il presidente dell'Abruzzo - devono sapere se possono contare su degli introiti, se possono iniziare campagne di abbonamento. Non possono essere i tifosi gli unici untori, non e' possibile che si aprano i cinema, i teatri e non gli stadi", sottolinea Marsilio. "Lo sport in Italia non e' soltanto il calcio che usufruisce dei diritti tv, c'e' la pallacanestro, ci sono altre attivita' che vivono di biglietti venduti. Cosi' si manda al macello tutti gli sport", conclude. 


( red / 07.08.20 )
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