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Regioni.it

n. 4334 - giovedì 14 luglio 2022

Sommario
- Emergenza cinghiali: Caner, tutte le Regioni chiedono un provvedimento urgente da parte del Governo
- Riforma spettacolo: soddisfazione Regioni per l’approvazione definitiva
- Fedriga: tornare a valorizzare le Province
- Emergenza cinghiali: le dichiarazioni di Cirio, Mammi, Scilla, Protopapa, Carloni e Onorati
- Emergenza cinghiali: Prandini (Coldiretti), situazione fuori controllo
- Pnrr: realizzare opere in tempi previsti

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Emergenza cinghiali: Prandini (Coldiretti), situazione fuori controllo

(Regioni.it 4334 - 14/07/2022) "Abbiamo una situazione fuori controllo. Noi chiediamo gli interventi perché abbiamo salutato positivamente i 200mila ettari che la commissione ci ha permesso di coltivare. Ma abbiamo perso più di 800mila ettari, perché la presenza dei cinghiali devasta il raccolto e gli agricoltori abbandonano. C'è un doppio effetto: il danno economico per le imprese agricole in un momento delicato come questo" e "un danno di carattere ambientale perché dove c'è l'abbandono del territorio agricolo abbiamo un territorio che non tiene. E' necessario dare una risposta concreta sul contenimento dei cinghiale diventa una risposta effettiva a un tema di carattere ambientale". Lo ha detto Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, intervendo nella conferenza stampa convocata dagli Assessori delle Regioni (nella sede della Conferenza delle Regioni), proprio sull'emergenza cinghiali.
"Oggi abbiamo bisogno di una norma nazionale - ha aggiunto - . Serve un indirizzo chiaro per il contenimento dei cinghiali", ha sottolineato ricordando che in Italia sia hanno oltre 2 milioni di cinghiali sul territorio "e sono solo quelli censiti"
"La peste suina c'e' stata anche in altri  stati membri, i provvedimenti sono stati immediati nelle fasi di  contenimento e noi riteniamo che non e' passando tramite il  riposizionamento delle reti che risolveremo il problema. E' uno  spreco di risorse economiche non tollerabile. L'unico strumento che  noi oggi abbiamo e' quello di allargare il periodo della caccia  finalizzato al contenimento dei cinghiali e creare un monitoraggio", ha aggiunto il presidente della Coldiretti.
Nell'ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore a causa dell'invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla e invadono ormai campagne, città, strade e spiagge mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. E' quanto emerge dall'analisi di Coldiretti su dati Asaps, dopo il sinistro mortale avvenuto a Villanova Mondovì (Cuneo) dove è morta una donna a causa di un cinghiale sbucato all'improvviso dal buio, attraversando la carreggiata dove viaggiava la sua auto. In dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat.
"Nell'ultimo anno si contano 13 vittime e 261 feriti gravi. L'incidente di Cuneo- sottolinea Coldiretti- dimostra come la situazione sia ormai ingovernabile. A testimoniarlo è anche la protesta da parte delle Regioni al Cinsedo a Roma, con la partecipazione del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, sul fatto la bozza di decreto interministeriale che prevedeva l'ampliamento del periodo di caccia al cinghiale e la possibilità da parte delle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette è rimasta lettera morta. E intanto le campagne continuano ad essere devastate dai selvatici. "È paradossale che con i costi fuori controllo noi dobbiamo spendere di più per coltivare e il raccolto ci vien distrutto dai
selvatici- denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini- Ma ci sono anche agricoltori che hanno addirittura perso la vita a causa dei cinghiali e in un Paese normale ciò non dovrebbe essere possibile". Proprio per fermare l'invasione la Coldiretti ha promosso un'alleanza tra il mondo agricolo e il mondo venatorio e della gestione faunistica con il Comitato Nazionale Caccia e Natura (Cncn). Si tratta di una grande rete di migliaia di aziende per il monitoraggio e la gestione del territorio nazionale con l'obiettivo di rappresentare un argine alla proliferazione indiscriminata di fauna selvatica che mette a rischio la vita dei cittadini sulle strade e le produzioni agroalimentari Made in Italy, a partire - conclude Coldiretti - dai suoi settori di punta, ma anche di tutelare l'ambiente, attraverso una presenza capillare in grado di prevenire gli incendi e i pericoli legati al dissesto idrogeologico e combattere il cambiamento climatico valorizzando il ruolo dei boschi di catturare Co2.


( red / 14.07.22 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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