periodico telematico quotidiano a carattere informativo
registrato il 17/03/2003 presso il Tribunale Civile di Roma Sezione Stampa n.106/2003
 
N. 620 - 11 Novembre 2005

Sommario

Stati Generali del Sud

Solidarietà alla Bresso

Formigoni: comunicazione sociale rinnova società

Sociale: verbale Unificata 28 luglio 2005

Bolzano e Lombardia su bollo auto

Marrazzo lancia "operazione trasparenza" sui conti del Lazio

Stati Generali del Sud

 

(regioni.it) In Calabria gli 'Stati generali'  delle regioni del Mezzogiorno. E’ giusto tenerli sostiene Errani: “Ritengo che la proposta di una iniziativa in Calabria sul Mezzogiorno sia giusta e necessaria. Sono anzi convinto che siano necessarie la partecipazione e la condivisione dell’intera Conferenza delle Regioni”, ha dichiarato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni.

“Del resto – ha spiegato Errani - la stessa Conferenza delle Regioni sta ripetutamente ponendo nelle sedi istituzionali e negli incontri pubblici la “questione Mezzogiorno” come una delle priorità fondamentali. E’ quindi giusto aderire pienamente a questa proposta facendo della Conferenza delle Regioni un soggetto istituzionale promotore di questa iniziativa in Calabria”.

Quanto al Documento in cui le Regioni meridionali sottolineano i rischi condivisibili connessi al futuro delle politiche di coesione per il periodo 2007-2013 e ai possibili tagli legati al cosiddetto “compromesso lussemburghese”, Errani ha condiviso questa preoccupazione, del resto, ha ricordato, “la stessa Conferenza ha già preso posizione in questo senso  ed è impegnata a sostenerne le ragioni nelle sedi opportune”.

I presidenti del Mezzogiorno sono preoccupati per la piega del negoziato sulle prospettive finanziarie della UE e per questa ragione chiedono al governo italiano di mettere in campo ''tutte le iniziative politiche necessarie al rafforzamento delle risorse da destinare alla Politiche di coesione''. Il tema rientrera' nell'agenda del Consiglio europeo di dicembre - quello che concludera' il semestre di presidenza britannico - e al risultato di questo negoziato sono legate le sorti non solo finanziarie delle Politiche di coesione per il periodo 2007-2013.

Il timore e' che il negoziato riparta dalla proposta di compromesso lussemburghese che si tradurrebbe, per le regioni meridionali, in un taglio ''doloroso'' all'impegno della dell'UE per le politiche di coesione. Per queste ragioni, i presidenti meridionali hanno scritto a Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, invitandolo a rappresentare le loro preoccupazioni nel quadro della Conferenza Stato-Regioni.

I presidenti (per l'Abruzzo Ottaviano Del Turco, per la Basilicata Vito De Filippo, per la Calabria Agazio Loiero, per la Campania Antonio Bassolino,  per la Puglia Niki Vendola e per il Molise l'assessore Gianfranco Vitagliano) paventano che il taglio ipotizzato dal compromesso lussemburghese ''colpirebbe in vario modo tutte le regioni italiane e, in particolare per quelle dell'obiettivo Convergenza, si tradurrebbe in un forte rallentamento nello sforzo che tali regioni stanno  compiendo nella direzione dello sviluppo e della maggiore coesione socio-economica con le regioni piu' avanzate dell'Unione''.

''Le nostre Regioni - scrivono i presidenti - condividono con tutte le altre la richiesta al governo italiano di porre in essere tutte le iniziative politiche necessarie al rafforzamento delle risorse da destinare alla Politiche di coesione nell'ambito del negoziato europeo. Tuttavia, eventuali compensazioni che andassero a danno delle regioni piu' povere d'Italia non potrebbero essere da noi accettate in quanto comprometterebbero il raggiungimento dell'obiettivo del 45% delle spese in conto capitale in favore del Mezzogiorno. Oltre a rappresentare evidenti elementi di iniquita' sociale, una riduzione delle risorse per la coesione rallenterebbe ulteriormente il loro sviluppo rischiando di pregiudicare il Mercato Unico e in generale tutta l'economia europea''.

I presidenti ritengono inoltre che la malaugurata riduzione delle risorse strutturali europee, rischierebbe tra l'altro di rendere ancora piu' difficile il raggiungimento dell'obiettivo del 45% della spesa complessiva in conto capitale in favore delle 8  regioni del Mezzogiorno gia' posto nel 2000 in termini programmatici a livello nazionale e ribadito dal QCS (Quadro Comunitario di Sostegno) per le regioni dell'obiettivo 1 nella revisione del 2004. Lo scorso 8 novembre, i Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno riuniti a Palermo hanno ribadito l'estremo rilievo di tale obiettivo. ''L'eventuale diminuzione dell'impegno per le politiche di coesione - prosegue la lettera ad Errani - colpirebbe altresi' le regioni italiane dell'obiettivo Competitivita'.

A questo riguardo - si ricorda nella lettera - lo scorso 28 luglio, il Capo del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo del ministero dell'Economia e delle Finanze ha presentato in sede tecnica alle regioni una ipotesi di compensazione a favore di tali regioni che andrebbe a svantaggio di quelle dell|obiettivo Convergenza.

Gli 'Stati generali' sul Mezzogiorno si terranno a Reggio Calabria, nella sede del Consiglio regionale. La decisione e' scaturita dall'incontro organizzato a Roma dal Coordinamento delle Regioni meridionali con le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil , per analizzare le ricadute negative dellalegge finanziaria.

''E' giusto tenere in Calabria gli 'Stati generali' - ha detto durante l'incontro il presidente della Regione Agazio Loiero - e utilizzare in positivo l'attenzione che oggi ad essa e' rivolta, sia sul piano nazionale che internazionale, per puntualizzare meglio l'antica questione meridionale, che e' stata cancellata dall'agenda del paese. Ma la realta' e' che al Sud ci sono forti sacche di arretratezza e poverta', in alcuni casi anche peggiori di quelle che esistevano nel dopoguerra''. Dopo l'apprezzamento il presidente Loieroha pero' approfondito la riflessione su come organizzare l'appuntamento.
''Per riaprire il dibattito e ottenere i primi risultati bisogna mobilitare anche la parte piu' colta ed evoluta del Nord Italia - ha  continuato il presidente della Regione Calabria - perche' questo e' un problema che ha a che fare con la statualita' del nostro Paese e non  solo del Mezzogiorno. La presenza del Capo dello Stato, Carlo Azelio  Ciampi, a Reggio Calabria, per onorare la memoria di Francesco Fortugno, e' stato il preciso segnale per il paese che deve essere unito davanti ai problemi del Sud''. La posizione di Loiero e' stata condivisa dal segretario generale della Cisl Savino Pezzotta e da quello della Cgil Guglielmo Epifani. ''Serve un coinvolgimento di tutti, anche delle Regioni del Nord - ha affermato Pezzotta - perche' la questione meridionale ha una dimensione nazionale. Ma credo anche che sia giusto
che gli 'Stati generali' individuino un singolo obiettivo per rispondere alle richieste dei ragazzi della Locride, per non deluderli e perche' sia data loro una risposta democratica contro la
'ndrangheta''.
Anche il segretario della Cgil ha riaffermato l'esigenza di ripartire uniti, dopo lo sciopero generale contro la legge finanziaria, coinvolgendo le associazioni degli imprenditori, le Universita' e i migliori centri di ricerca di tutta Italia. E per Loiero ''nel positivo contesto in cui si sta pensando di dare vita agli 'Stati generali' per il Mezzogiorno, anche con un linguaggio e con contenuti innovativi per la politica, e' un segnale importante la scelta di organizzare l'evento a Reggio Calabria, nella sede del Consiglio regionale, un luogo simbolico per il rilancio di tutte le nostre istituzioni e della volonta' del meridione di tornare a essere protagonista della vita politica, sociale ed economica della nostra nazione''.
(gs/11.11.05)

Formigoni: comunicazione sociale rinnova società

(regioni.it) Bisogna puntare con più decisione sulla comunicazione sociale. Lo ha sostenuto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al convegno internazionale sulla comunicazione sociale in corso all' Universita' Cattolica di Milano.''Le istituzioni pubbliche come le Regioni devono far corrispondere le campagne di comunicazione sociale a politiche precise con investimenti sui problemi emersi dalla societa'''. Secondo Formigoni le istituzioni pubbliche hanno un ruolo simile a quello di tutte le altre associazioni che fanno comunicazione sociale e cioe' la volonta' di sensibilizzare e fare informazione. ''Cio' che le diversifica - ha spiegato il presidente della Lombardia - e' la necessita' per le istituzioni di far corrispondere alle campagne di comunicazione delle policies precise e degli investimenti su problemi emersi dalla societa'''.

Formigoni ha spiegato che questa linea da dieci anni e' stata seguita dalla Regione Lombardia. ''Le nostre campagne di comunicazione - ha spiegato - sono pienamente integrate con le politiche e con gli investimenti sui problemi che emergono dalla societa' e con la promozione delle migliori energie presenti nella comunita' civile''. A questo proposito ha ricordato le campagne della Regione Lombardia per la donazione degli organi, per la salute e il risparmio, la campagna contro l' influenza e il progetto di comunicazione che sara' attivato all' Universita' Iulm per promuovere uno stile di vita corretto.

Formigoni sul ruolo della comunicazione sociale ha letto un brano dell' intervento di Papa Giovanni Paolo II alla 38/a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: ''i mezzi di comunicazione sociale - ha detto Formigoni leggendo una frase del Papa - hanno un immenso potenziale positivo per la promozione di solidi valori umani e familiari, contribuendo in tal modo al rinnovamento della societa'. In considerazione della loro grande capacita' di modellare le idee e di influenzare il comportamento, gli operatori delle comunicazioni sociali devono riconoscere di avere la responsabilita' non solo di dare alle famiglie ogni incoraggiamento, aiuto e sostegno possibile a tal fine, ma anche di dare la prova di saggezza, buon giudizio e correttezza''.

(red/11.11.05)

Bolzano e Lombardia su bollo auto

(regioni.it) Bollo auto: Bolzano e Lombardia lavorano su controlli e incentivi antinquinamento.

Colozzi: "Operazione antievasione". Un'operazione antievasione e non un'operazione per fare cassa". Sintetizza così l'assessore alle Risorse e Finanze, Romano Colozzi, le verifiche avviate dalla Regione sul pagamento del bollo auto degli anni 2000, 2001 e 2002, operativamente affidate all'ACI. "Non sarebbe né legale né giusto - spiega Colozzi - far finta di niente nei confronti di chi, pochi, non ha pagato il dovuto se non altro per rispetto di chi, la stragrande maggioranza, invece l'ha fatto. Con questa operazione contrastiamo nei fatti l'evazione fiscale". Le irregolarità rilevate, del resto, sono solo circa 500.000 su 7,5 milioni di pratiche all'anno (molto meno che in altre Regioni) tra mancati versamenti, bollo pagato in ritardo o pagato meno del dovuto. La procedura seguita dalla Regione Lombardia ha estremo riguardo dei cittadini. Innanzitutto è stata scelta la via dell'atto amministrativo e non dell'ingiunzione giudiziaria, a differenza della maggior parte delle altre Regioni italiane.
Chi ha da regolarizzare la propria posizione, lo può fare molto facilmente, versando il dovuto. Ma altrettanto facilmente chi si ritenesse "vittima" di un errore, può, del tutto gratuitamente, ovviare all'inconveniente, compilando un modulo prestampato e spedendolo in una busta pre affrancata, che riceve a casa insieme all'avviso di accertamento.
In ogni caso nessuno ha da pagare nulla se la cifra dovuta è inferiore ai 15 euro: la Regione rinuncia alla riscossione. "Su una massa di milioni di dati e di pratiche - chiarisce ancora l'assessore Colozzi - un certo margine di errore è fisiologico: l'abbiamo calcolato ed è dello 0,07%, cioè bassissimo, dell'ordine di poche centinaia e tutto facilmente ovviabile. Perché il nostro compito - ripete Colozzi - è quello di educare al pagamento delle imposte, non quello di fare cassa".

In provincia di Bolzano è partita invece la campagna ''Missione Aria pulita'': articolata nella distribuzione di brochure e nella programmazione di spot televisivi e radiofonici e promossa, in collaborazione tra loro, dai quattro Dipartimenti provinciali all'Ambiente, Sanita', Mobilita' e Finanze.

Ogni anno, con l'arrivo dell'inverno, si ripropone il problema dell'inquinamento da polveri sottili. Quest'anno gli assessorati competenti hanno deciso di prevenire il problema, mettendo in atto fin da subito una campagna di sensibilizzazione. Dal canto suo, l'assessore alle Finanze Werner Frick ha ricordato gli incentivi finanziari introdotti in provincia di Bolzano per chi sceglie di guidare un'auto con filtro antiparticolato, impianto a metano o a GPL. ''Se da un lato dobbiamo constatare che le vetture diesel inquinano molto'', ha detto Frick, ''dall'altro possiamo comunicare che esistono oggi dei filtri installabili praticamente su tutti i modelli di auto. La Provincia autonoma di Bolzano si e' data da fare in questo senso, recependo la relativa direttiva. Chi acquista un veicolo dotato di filtro o lo installa successivamente, non paga il bollo auto per un anno. Addirittura, chi acquista macchine a metano o GPL non lo paga per tre anni: si tratta di misure importanti per incentivare l'uso di carburanti ecocompatibile''.

(gs/11.11.05)

Solidarietà alla Bresso

(regioni.it) La procura di Torino ha aperto formalmente questa mattina un' inchiesta sui tre proiettili fatti pervenire ieri al presidente della giunta regionale del Piemonte, Mercedes Bresso.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha espresso piena solidarietà al Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, per gli atti di intimidazione subiti:

“Desidero esprimere, a nome di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, la piena solidarietà a Mercedes Bresso per le vili azioni di intimidazione e per le minacce subite, che rappresentano un segnale che non può e non deve essere sottovalutato”.

(red/11.11.05)

Sociale: verbale Unificata 28 luglio 2005

(regioni.it)  Ecco uno stralcio del verbale della seduta della Conferenza Unificata del 28 luglio 2005 (28 luglio: Verbale Conferenza Unificata ...    integrale                              ) e in particolare la parte finale dell’esamina sul Fondo Sociale Nazionale 2005: da pagina 40 in poi...

http://www.governo.it/backoffice/allegati/26485-2733.pdf

Marrazzo lancia "operazione trasparenza" sui conti del Lazio

(regioni.it) Il presidente della Regione Piero Marrazzo, insieme agli assessori alla Sanita' e al Bilancio, Augusto Battaglia e Luigi Nieri hanno reso noto il disavanzo della sanita' nel Lazio: per il biennio 2003-2004 si tratta di 2 miliardi e 90 milioni di euro. Dalla verifica dei conti delle Asl condotta sui bilanci consuntivi del 2003 e del 2004 e dal controllo delle altre operazioni è emerso che il deficit accumulato nel biennio e' pari a 1 miliardo e 231 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i 433 milioni di disavanzo del 2003 e i 426 del 2004 già comunicati dalla precedente giunta.

“Sei mesi fa -ha affermato Marrazzo- avevamo preso un impegno importante con i cittadini del Lazio: quello di verificare i conti delle Asl e oggi, grazie al lavoro di concerto degli assessori Nieri e Battaglia, siamo in grado di fornire i dati reali. Quello che offriamo, comunque, non è solo un dato ma anche un metodo. Da oggi, infatti, i modi, le procedure e i tempi saranno sottoposti all'esame dell'opinione pubblica, che potrà verificare l'operato della giunta.

Il deficit della Sanità -ha continuato il Presidente del Lazio- ammonta al 10% dell'intera manovra finanziaria della Regione, ma da oggi comincia l'attività per governare la sanità e offrire servizi di qualità”.

“Al momento del passaggio di consegne dalla giunta Storace all'attuale esecutivo -ha spiegato l'assessore Nieri- i disavanzi comunicati erano di 433 milioni per il 2003, a cui se ne sono aggiunti altri 203, e di 426 per il 2004, ai quali se ne sono aggiunti 1.028. Questi disavanzi erano indicati nei preconsuntivi che dovevano essere elaborati entro il 31 gennaio. I consuntivi, che secondo la legge dovrebbero essere presentati entro il 30 aprile, invece non erano disponibili”:

Al deficit di 1 miliardo e 231 milioni di euro, ha continuato Nieri, ''va poi aggiunto il disavanzo previsto per il 2005, che è stimato sui 500 milioni di euro, un ulteriore deficit per il quale nel bilancio di previsione non era prevista alcuna copertura. Questi numeri, quindi, dimostrano che la vendita degli ospedali San Camillo, San Giovanni e una parte del Santa Maria della Pietà non avrebbe risolto il deficit”. Una quota del disavanzo è attribuita anche alla sottostima delle risorse del fondo sanitario nazionale del governo alle Regioni per i livelli essenziali di assistenza. ''Con lo Stato -ha concluso Nieri- vantiamo un credito di 3 miliardi di euro, di cui 100 milioni ogni anno vanno a finire in interessi”.

(red/11.11.05)

 

 

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