informazioni


Una scheda per comprendere cos'è e come funziona la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Ecco le coordinate e i dati essenziali sull'organismo (CINSEDO) che riunisce tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, (documentazione).

Storia storia Segreteria segreteria Rapporti con l'UE rapporti con l'ue
Logo logo Sito internet sito internet Componenti componenti
Funzione funzione Rapporti con Governo rapporti con governo Organizzazione organizzazione
Sede e recapiti sede e recapiti Rapporti con Parlamento rapporti con parlamento Amministrazione Trasparente amministrazione trasparente

  STORIA

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (inizialmente denominata "Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome") si costituisce a Pomezia il 15-16 gennaio del 1981, dando luogo ad un organismo di coordinamento politico fra i Presidenti delle Giunte Regionali e delle Province autonome (storico presidenze Conferenza). Gli obiettivi iniziali della Conferenza sono quelli legati alle necessita di momenti e sedi di coordinamento e il riferimento è ad analoghe esperienze straniere, con lo sguardo rivolto soprattutto ai sistemi dei paesi federali: la National Governors' Association (USA) e la Conferenza dei Ministri Presidenti (Germania). Le esigenze che hanno portato alla nascita della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome possono essere ricondotte a 4 grandi priorità: - il miglioramento del raccordo e del confronto con lo Stato Centrale attraverso l'elaborazione di documenti condivisi da tutto il "sistema dei Governi regionali"; - l'instaurazione di un confronto permanente interregionale per favorire il diffondersi delle "best practices"; - la necessità di rappresentare in modo costante all'esterno e nelle relazioni istituzionali il "sistema dei Governi regionali"; - sottolineare il ruolo dell'istituzione Regione nella costruzione dell'Unione Europea.
Nel luglio del 1981 la Conferenza ha istituito il
Cinsedo (Statuto del Centro interregionale di studi e documentazione), struttura associativa con compiti di informazione, di studio e di supporto operativo e logistico alla Conferenza stessa. Il Centro ha cominciato ad operare in modo regolare dal 1985 ed ha, per Statuto, il compito di assicurare le attività di segreteria della Conferenza delle Regioni (“Dossier” sul funzionamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome).

 

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME *
 
 
Il Presidente
Stefano BONACCINI
ØTel. 06/4888291
ØFax 06/4881658 –
Øe-mail: conferenza@regioni.it
ØVia Parigi, 11 – 00185 ROMA
 
Il Vice Presidente
Giovanni TOTI
ØTel.06/4888291
ØFax 06/4881658
Øe-mail: conferenza@regioni.it
ØVia Parigi, 11 – 00185 ROMA
 
L’ufficio di Presidenza
Stefano Bonaccini (presidente Conferenza Regioni, presidente regione Emilia-Romagna)
Giovanni Toti (vice presidente Conferenza Regioni, presidente regione Liguria)
Vincenzo De Luca (presidente regione Campania)
Marcello Pittella (presidente regione Basilicata)
Enrico Rossi (presidente regione Toscana)
 
 
Su decisione della Conferenza delle Regioni, alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza è invitato a partecipare in modo permanente Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna, in qualità di Coordinatore del settore “Regioni ad Autonomia differenziata”. Partecipa ai lavori dell’Ufficio di Presidenza, sempre in modo permanente, anche il Coordinatore della Commissione Affari finanziari, Massimo Garavaglia (Assessore della Regione Lombardia).
 
Il Segretario Generale
Marcello MOCHI ONORI
ØTel.06/4888291
ØFax 06/4881658
Øe-mail: conferenza@regioni.it
ØVia Parigi, 11 – 00185 ROMA

 
[inizio] LOGO

Il logo della Conferenza è stato proposto e approvato nel 1996. Tre semicerchi azzurri - simbolo grafico di un emiciclo - sembrano dinamicamente provenire da tre precedenti semicerchi grigi (visibili per metà). Il tentativo fu quello di rappresentare graficamente la necessità di un'ineludibile evoluzione istituzionale in direzione di un maggiore riconoscimento dell'Istituzione Regione.


[inizio] FUNZIONE

Sede di coordinamento e di confronto dei Presidenti delle Regioni, la Conferenza ha indubbiamente visto accrescere il proprio ruolo con l'istituzione della Conferenza Stato-Regioni (1983) e della Conferenza Unificata, sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali (1997).
Da allora la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome è la sede ufficiale della interlocuzione istituzionale interregionale. E' in questa sede, infatti, che sono predisposti i documenti che poi - nella loro veste definitiva - sono presentati e illustrati al Governo nelle riunioni della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata.


[inizio] SEDE E RECAPITI

L'indirizzo di posta elettronica della segreteria della Conferenza è conferenza@regioni.it, il recapito telefonico 06.4888291, il fax 06.4881658.


[inizio] SEGRETERIA

A coordinare le attività è il Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Lo staff del Segretario Generale è composto da dirigenti e funzionari che seguono i lavori della Conferenza e rappresentano un supporto ed un punto di riferimento per le attività istruttorio e di coordinamento.
La comunicazione è assicurata da un ufficio stampa presso il quale lavorano giornalisti.


[inizio] SITO INTERNET

Il sito web della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è http://www.regioni.it.


[inizio] RAPPORTI CON IL GOVERNO

La conferenza Stato-Regioni è il luogo del raccordo fra la politica del Governo e quella delle Regioni; ed è anche la sede dove il Governo acquisisce l’avviso delle Regioni sui più importanti atti amministrativi e normativi di interesse regionale; La Conferenza Stato-Regioni persegue l’obiettivo di realizzare la leale collaborazione tra Amministrazioni centrale e regionali. periodicamente si riunisce in una apposita sessione comunitaria per la trattazione di tutti gli aspetti della politica comunitaria che sono anche di interesse regionale e provinciale.
La Conferenza Unificata (fonte: www.governo.it) è stata istituita dal d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, che ne ha definito anche la composizione, i compiti e le modalità organizzative ed operative.
La Conferenza Unificata (che è sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali) opera al fine di favorire la cooperazione tra l'attività dello Stato e il sistema delle autonomie. Esamina le materie e i compiti di comune interesse. E' competente in tutti casi in cui Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, ovvero la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali sono chiamate ad esprimersi su un medesimo oggetto.
In particolare, la Conferenza Unificata consente alle Regioni, alle Province, ai Comuni ed alle Comunità montane di partecipare alle scelte del Governo, nelle materie di comune interesse e approfondisce le questioni politico-amministrative più rilevanti per il sistema delle Autonomie.


[inizio] RAPPORTI CON IL PARLAMENTO

I rapporti con il Parlamento sono  garantiti dallo svolgimento di audizioni parlamentari di delegazioni della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle Province. Le convocazioni di tali audizioni sono decise dalla Presidenza della commissione Parlamentare di intesa con l'Ufficio rapporti con il Parlamento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni.


[inizio] RAPPORTI CON L'UE

La riforma costituzionale del Titolo V (Legge 3 del 2001) ha radicalmente innovato le basi del quadro normativo dei rapporti tra le Regioni e l’Unione europea. Dal punto di vista degli strumenti e dell’organizzazione il percorso di adeguamento del sistema regionale italiano in Europa è ancora tutto da approfondire e da verificare. Esiste tuttavia una forma di partecipazione delle Regioni alla cosiddetta fase ascendente, cioè al processo decisionale comunitario, è dotata di strumenti informativi e di intervento di sistema poco incisivi e non è dotata di strumenti partecipativi formalizzati.
Da questo punto di vista esistono strumenti informativi (articoli 9 e 10 della L.183/87, art.6 L.422/2000) che consentono alle regioni di formulare osservazioni su regolamenti, raccomandazioni, direttive, progetti degli atti normativi e di indirizzo, ecc. e che possono (art. 6 della Legge 39 del 2002) portare anche ad un ulteriore coinvolgimento della Conferenza.
Esistono poi strumenti di intervento (L.52/96) che hanno permesso alle Regioni di aprire propri uffici di collegamento con le istituzioni comunitarie (oggi quasi tutte le Regioni e le Province autonome hanno un ufficio di collegamento a Bruxelles).
La Legge 52 del 1996 ha anche introdotto una presenza regionale (4 esperti) presso la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea.
Infine vanno ricordati gli strumenti partecipativi: le Regioni partecipano ai Comitati e gruppi di lavoro di Consiglio e Commissione UE, alla delegazione italiana ai Consigli anche come capo-delegazione secondo modalità definite con Accordo in Stato-Regioni (L.131/03). Nella fase discendente le Regioni hanno il diritto-dovere di recepire la normativa comunitaria (articolo 117, comma 5). Il Governo nazionale non può sostituirsi alle Regioni nelle materie di loro competenza.
Le Regioni possono obbligare il Governo a ricorrere alla Corte di Giustizia della UE pronunciandosi a maggioranza in sede di Conferenza Stato-Regioni (articolo 5 Legge 131 del 2003).
La delegazione regionale al Comitato delle Regioni è composta da 14 rappresentanti titolari e 8 supplenti. Non sempre i componenti sono i Presidenti delle Regioni.
Le posizioni espresse dalle Regioni italiane sulla Convenzione europea sono state discusse anche in sede del coordinamento europeo delle Regioni con Poteri legislativi (74 Regioni dei paesi membri dell’Unione europea).


[inizio] COMPONENTI

Sono componenti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome i 20 Presidenti delle regioni italiane e i 2 Presidenti delle Province autonome (Trento e Bolzano).


[inizio] ORGANIZZAZIONE

Il Presidente e il VicePresidente della Conferenza sono eletti dai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome (prima del 1997 la presidenza era di durata semestrale ed era assunta a rotazione).
La Conferenza delle Regioni ha ridefinito la propria organizzazione con una determinazione, assunta il 9 giugno 2005, che ha istituito le Commissioni di lavoro (in precedenza la Conferenza, al suo interno, era organizzata in 5 aree di lavoro:
I.Affari Istituzionali, generali e finanziari; II.Affari Comunitari ed internazionali; III.Assetto del Territorio, Tutela dell'Ambiente, Cultura; IV. Servizi sanitari, Affari sociali, Istruzione ;V. Attività produttive e sviluppo).
La Conferenza (nella stessa seduta del 9 giugno) ha adottato un Regolamento per organizzare e disciplinare i propri lavori (in precedenza i lavori si svolgevano in base ad una prassi consolidata). Il 16 giugno del 2005 la Conferenza ha approvato anche alcune linee interpretative del Regolamento.

Coordinamenti Commissioni Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

 

COMMISSIONI COORDINATORE COORDINATORE VICARIO

I Commissione Affari istituzionali e generali
Comprende le materie: affari e riforme istituzionali, enti locali, politiche per la montagna,   regioni ad autonomia differenziata, organizzazione degli uffici e degli enti dipendenti dalla regione, politiche del personale e contratti, cerimoniale, polizia locale e politiche integrate per la sicurezza, ordinamento della comunicazione, sistemi di comunicazione e mass media.

CALABRIA
PIEMONTE

SARDEGNA
Responsabile del settore Regioni ad autonomia differenziata

VALLE D'AOSTA
Responsabile della materia politica per la montagna


II Commissione Affari finanziari
Comprende le materie: affari finanziari e riforma della finanza regionale, armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario e a carattere regionale, programmazione e controllo di gestione, statistica e informatica.

LOMBARDIA LAZIO

III Commissione Affari europei e internazionali
Comprende le materie: affari europei e internazionali, rapporti internazionali e con l’Unione europea delle regioni, fondi europei, fondo sviluppo e coesione, aiuti di stato, regioni marittime e del Mediterraneo, cooperazione con i paesi in via di sviluppo, promozione all’estero.

UMBRIA CAMPANIA
SARDEGNA
Responsabile della materia Cooperazione internazionale

IV Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio
Comprende le materie: lavori pubblici, porti e aeroporti civili, grandi reti di trasporto e di navigazione, reti regionali di trasporto e navigazione, trasporto pubblico locale, viabilità, parcheggi e piste ciclabili, edilizia e urbanistica, edilizia residenziale pubblica.

CAMPANIA LIGURIA

V Commissione Ambiente ed Energia
Comprende le materie: valorizzazione dei beni ambientali, difesa del paesaggio, parchi e riserve naturali, inquinamento, smaltimento dei rifiuti, risorse idriche, acquedotti, acque minerali e termali, demanio marittimo, lacuale e fluviale, difesa del suolo, produzione e distribuzione di energia in ambito regionale, produzione, distribuzione e trasporto nazionale di energia.

SARDEGNA PROVINCIA
AUTONOMA BOLZANO

VI Commissione Beni e Attività culturali
Comprende le materie: valorizzazione dei beni culturali, promozione e organizzazione di attività culturali, spettacolo, musei e biblioteche regionali, patrimonio storico e artistico, ordinamento sportivo, tempo libero.

FRIULI VENEZIA
GIULIA
BASILICATA

VII Commissione Salute
Comprende le materie: tutela della salute, organizzazione e assistenza sanitaria, personale sanitario, sicurezza negli ambienti di lavoro.

PIEMONTE EMILIA ROMAGNA

VIII Commissione Politiche sociali
Comprende le materie: servizi sociali, politiche per l'infanzia, per i giovani, per la famiglia, per gli anziani e per le non autosufficienze, pari opportunità,previdenza complementare ed integrativa.

MOLISE* PUGLIA

IX Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca
Comprende le materie: istruzione e formazione professionale, politiche del lavoro, tutela e sicurezza del lavoro, università e ricerca scientifica (ricerca di base), professioni.

TOSCANA LAZIO

Commissione Politiche agricole
Comprende le materie: agricoltura, alimentazione, caccia, pesca, foreste.

PUGLIA LOMBARDIA

XI Commissione Attività produttive
Comprende le materie: industria, commercio, fiere e mercati, commercio con l’estero, artigianato, sostegno all'innovazione per i settori produttivi (ricerca applicata alle nuove tecnologie), miniere, cave e torbiere.

MARCHE SICILIA

COMMISSIONI SPECIALI
(art.8 Regolamento Conferenza)

   

Protezione civile
(Commissione speciale istituita dalla Conferenza con decisione del 27 maggio 2010 e confermata il 17 settembre 2015) 
                            
PROVINCIA
AUTONOMA TRENTO
EMILIA ROMAGNA

Agenda Digitale
(Commissione speciale istituita dalla Conferenza con decisione del 25 marzo 2015 e confermata il 17 settembre 2015)   
    
FRIULI VENEZIA
GIULIA
BASILICATA

Immigrazione e italiani all'estero
(Commissione speciale istituita dalla Conferenza con decisione del 17 settembre 2015)    
                                            
SICILIA LIGURIA

Turismo e industria alberghiera
(Commissione speciale istituita dalla Conferenza con decisione del 17 settembre 2015)

ABRUZZO BASILICATA
*In attesa di indicazione dal Presidente della Regione Molise dell'Assessore che svolgerà le funzioni di Coordinatore della Commissione Politiche sociali, l'incarico è temporaneamente affidato all'Assessore alle Politiche sociali Rita Visini della Regione LAZIO.
N.B. Si ritiene di non confermare la Commissione speciale   "Attività di cooperazione   e iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente" (non si riunisce dal 2010)
1) Era fra le materie della I Commissione. E' stata spostata nella III Commissione, rientrando il Fondo sviluppo e coesione (ex FAS) nella programmazione 2014-2020.
2) La materia "Flussi migratori" (dizione precedente) è stata separata in "Italiani all'estero" (che rimane alla III Commissione) e "Immigrazione" (per la quale si propone di costituire una commissione speciale).



*(tabelle in corso di aggiornamento)
[inizio]


time
0.047s