Biodiversità 2030: dalle Regioni ok all’attuazione, chiesta verifica sui costi  

giovedì 26 febbraio 2026


Roma, 26 febbraio 2026 (comunicato stampa) Aree protette, habitat naturali, zone agricole e forestali, acque e ambienti marini, ecosistemi urbani: a loro guarda la Strategia Nazionale Biodiversità 2030 che, grazie al via libera di oggi della Conferenza Stato-Regioni, passa ora alla sua fase di attuazione.
 
La Strategia individua 18 obiettivi specifici su cui le Regioni saranno al lavoro insieme alle altre amministrazioni ed enti attuatori coinvolti.
 
Numerose le azioni previste per la tutela e il ripristino del nostro patrimonio naturale: da quelle che puntano a rafforzare e gestire al meglio le aree protette a quelle finalizzate a recuperare gli ecosistemi degradati, passando per la promozione di pratiche agricole e zootecniche sostenibili, lo sviluppo della biodiversità anche nelle città e il miglioramento della tutela degli ecosistemi acquatici e marini.
 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel dare il suo assenso all’intesa, ha trasmesso al Governo alcune osservazioni e proposte emendative finalizzate a migliorare l’attuazione operativa del Programma e ad assicurare che sia coerente con le competenze e gli strumenti di programmazione territoriali.
In particolare, le Regioni evidenziano la necessità di una puntuale ricognizione dei costi connessi alle azioni di cui sono chiamate a curare l’attuazione, considerato che le relative risorse finanziarie dovranno essere reperite prevalentemente nell’ambito dei bilanci regionali e che mancano indicatori di target pienamente definiti per quantificare tempestivamente i fabbisogni.
 
L’attuazione del programma sarà supportata dal contributo tecnico-scientifico degli organismi competenti e da un sistema di monitoraggio condiviso, volto a garantire efficacia, trasparenza e coerenza delle misure adottate.
Il provvedimento consolida così un modello di governance multilivello fondato sulla collaborazione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti orientato al raggiungimento degli obiettivi nazionali di conservazione della biodiversità entro il 2030.