
Innovazione. A R2I - Research to Innovate Italy la nuova programmazione europea e il futuro della ricerca dopo il Pnrr. Le Regioni delineano le priorità sulla base delle esigenze dei territori e gli obiettivi, unite su ricerca e innovazione per essere coinvolte nella negoziazione dei fondi europei mantenendo aperto un dialogo diretto con Bruxelles
mercoledì 13 maggio 2026
Al centro del dibattito della seconda giornata anche il tema delle competenze e la capacità di attrarre e trattenere i talenti: oltre 440 mila, secondo il Cnel, quelli che hanno lasciato l’Italia tra il 2011 e il 2024 generando una perdita stimata di circa 160 miliardi di euro
Bologna, 13 maggio 2026 (comunicato stampa) La Commissione europea ha presentato, nel luglio 2025, la proposta per la programmazione dei fondi per il periodo 2028 -2034 con un budget di circa 409 miliardi di euro complessivamente per Horizon Europe e il nuovo Fondo europeo per la competitività.
L’integrazione tra questi due strumenti, l’ottimizzazione delle sinergie, la semplificazione e il rafforzamento della collaborazione pubblico-privata e il ruolo dei territori sono i temi dibattuti oggi all’ex GAM di Bologna, nella seconda giornata di R2I - Research to Innovate Italy , la kermesse nazionale promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, organizzata da Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, finanziata con Fondi europei, e con il patrocinio di Maeci, Mimit e Mur.
Le Regioni chiedono di essere coinvolte nella negoziazione della programmazione dei fondi europei e di mantenere aperto il dialogo diretto con Bruxelles. L'obiettivo è quello di rafforzare il posizionamento dell'Italia rispetto a ricerca e innovazione, individuando le priorità sulla base delle esigenze dei territori.
Sul futuro della ricerca nella fase post Pnrr si è parlato, inoltre, all’interno del panel dedicato ai Campioni nazionali ovvero centri nazionali di ricerca e innovazione creati per concentrare competenze scientifiche, tecnologiche e industriali in settori considerati strategici per il Paese come big data e quantum computing, agritech, mobilità sostenibile, biodiversità e terapie geniche. Un modello vincente su cui le Regioni chiedono continuità per risultati e l’impatto che hanno avuto sui territori.
I talenti
Il tema della ricerca è strettamente collegato a quello delle competenze, dello sviluppo e della capacità di attrarre e trattenere talenti. Sono oltre 440mila i giovani talenti che hanno lasciato l’Italia tra il 2011 e il 2024, secondo una ricerca del Cnel discussa oggi a R2I: una fuga di cervelli che ha generato una perdita stimata di circa 160 miliardi di euro. Per le Regioni i talenti sono un pilastro strategico per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione, a partire dalle persone e dalle reti e strutture costruite.
Durante R2I si è discusso di strategie comuni sia per trattenere sia per attrarre talenti ad elevata specializzazione, attraverso una collaborazione attiva tra sistema universitario, territori e imprese. L’obiettivo è quello di arrivare a proposte concrete in grado di rispondere alla perdita di competenze, a livello nazionale ed europeo, con l’attrazione, la formazione e il ‘trattenimento’ dei talenti, creando connessioni solide tra le filiere strategiche regionali e gli ecosistemi dell’innovazione.
Per le Regioni, ricerca e lavoro stanno insieme: investire in ricerca significa creare occupazione, soprattutto di qualità, e rafforzare il trasferimento tecnologico necessario alla crescita delle imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
La chiusura della prima edizione di R2I avvia di fatto una piattaforma di lavoro strutturata e continuativa tra tutte le Regioni così come si legge nel documento approvato dalla Commissione sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
L'impegno del sistema regionale proseguirà con un dialogo costante con il Governo e le istituzioni Ue, avviando fin da subito i lavori preparatori per l'edizione di R2I 2027, sempre a Bologna, in vista della prossima presidenza italiana del Consiglio europeo prevista per il primo semestre 2028.

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