Conferenza Regioni
e Province Autonome
Doc. Approvato - SERVIZIO CIVILE: PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA 2007

giovedì 29 marzo 2007


POSIZIONE DELLE REGIONI IN MERITO AL DOCUMENTO RELATIVO ALLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA PER L’ANNO 2007 DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

 

 

Punto 6) Elenco B – Conferenza Stato-Regioni

 

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 29 marzo 2007 ha espresso in merito al provvedimento in esame parere favorevole condizionato all’accoglimento delle seguenti osservazioni e richieste:

 

a)      La previsione nel documento di programmazione finanziaria della evidenziazione del ruolo delle Regioni e Province autonome nella gestione del sistema del servizio civile nazionale e l’apporto fondamentale dato allo sviluppo dello stesso a seguito del protocollo d’intesa del 26 gennaio 2006; correlato all’impegno da parte del Governo  a rivedere ed integrare il protocollo d’intesa nell’ambito del principio di leale collaborazione nei rapporti fra Stato e Regioni e Province Autonome recentemente riaffermato dalla Corte Costituzionale.

b)      l’impegno all’aumento da parte del Governo  delle risorse destinate alla attività di informazione e formazione (da un milione a due milioni di euro)  nella consapevolezza responsabile da parte delle Regioni e Province Autonome dei tagli finanziari derivanti dal patto di stabilità e operanti nell’ambito delle risorse complessive assegnate al servizio civile.

 

 

Il documento di programmazione finanziaria 2007, redatto secondo lo schema degli anni precedenti, non dà una piena consapevolezza di quanto avvenuto nel corso del 2006 a seguito del protocollo d’intesa del 26 gennaio 2006, con l’ingresso progressivo delle Regioni e delle Province Autonome nella gestione del Servizio Civile Nazionale.

 

Il documento, non richiamando tale novità, è stato elaborato e proposto con modalità che appaiono ancora non adeguatamente rispettose del ruolo di “leale collaborazione” che l’UNSC dovrebbe tenere con le Regioni e le Province Autonome come previsto dalla legge e come recentemente ricordato nella sentenza della Corte Costituzionale n. 58/2007 del 19 febbraio 2007 con la quale è stato annullata una parte della circolare sull’accreditamento inserita dall’UNSC senza il preventivo parere formale delle Regioni e delle Province Autonome. E’ mancato, cioè, un confronto tecnico preventivo per cercare di conciliare e mediare le rispettive esigenze (UNSC e Regioni e Province Autonome) in relazione ad esigenze più generali di razionalizzazione e contenimento della spesa.

 

Da questa impostazione discendono alcune proposte che chiaramente non appaiono condivisibili e, se mantenute , non consentono di esprimere un parere positivo per le seguenti ragioni:

 

  • Gli impegni raggiunti informalmente in sede politica sembrano non trovare un corretto riscontro. Dopo l’incontro politico del 19 gennaio 2007, infatti, era stato proposto ed accettato dagli Assessori presenti alla riunione, un riparto del fondo 2007 per i giovani volontari, su percentuali 65% UNSC e 35% Regioni e Province Autonome, sulla base di una stima di 45.000 giovani elaborata dall’UNSC. Nel documento di programmazione 2007 invece il riparto viene proposto su una base di 39.400 unità;
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  • Per le spese di funzionamento delle Regioni e delle Province Autonome, è introdotta una nuova voce di bilancio e viene proposta la cifra di 3.624.000 euro a fronte di 8.522.000 euro riservati all’UNSC. Da un conteggio approssimativo, pur rimanendo nei limiti di spesa imposti dalla L. 64/2001, se si utilizzasse tutto il margine di legge (5% del fondo) alle Regioni e alle Province Autonome potrebbero essere assegnati, in via residuale, 4.200.000 euro; tale importo sarebbe tuttavia ancora largamente insufficiente per una attività delle Regioni e delle Province Autonome a regime ed in effetti era stata previsto nel protocollo d’intesa del 26 gennaio 2006, un impegno a modificare la L. 64/2001 per aumentare leggermente la percentuale; ciò ancora non si è realizzato e appare evidente come la conseguenza di questa mancata modifica ricada sulle Regioni e sulle Province Autonome;
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  • Le spese di formazione e comunicazione (voce 68 per le Regioni e le Province Autonome) vengono ridotte significativamente rispetto al 2006 operando un taglio del 71% rispetto alla corrispondente voce definita in sede di assestamento di bilancio 2006. Appare opportuno ricordare che nel protocollo di gennaio 2006 era stata prevista una spesa di 5.000.000 poi ridotti a 3.650.000 con il documento di programmazione 2006, poi ulteriormente tagliati a 3.500.000euro con l’assestamento di fine anno. Non ci sembra poi corretto paragonare la proposta di 1.000.000,00 di euro alle Regioni e alle Province Autonome alle spese di comunicazione di pari importo dell’USNC che alla voce 69 può contare di altri 3.000.000,00 di euro.
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    Dato atto di quanto sopra espresso, le Regioni e le Province Autonome, consapevoli della responsabilità che hanno assunto nella gestione del Servizio Civile Nazionale e consapevoli delle gravi conseguenze che avrebbe sulla operatività del Servizio l’espressione di un parere negativo, ritengono possibile operare una mediazione che risponda al giusto riconoscimento del ruolo che esse hanno assunto.

    Si ritiene pertanto possibile addivenire, pur mantenendo le critiche sul metodo seguito, ad un parere tecnico positivo solo in presenza dell’adeguamento della voce per le spese gestionali almeno a 4.000.000 di euro e l’applicazione della percentuale di taglio prevista sulla voce 10 per UNSC (1.000.000,00 di euro) in misura uguale anche per la voce 68 per RPA (2.500.000,00 di euro). Naturalmente questo importo, nell’anno 2008 dovrà essere riconsiderato in funzione dell’ulteriore impegno che le Regioni e le Province Autonome dimostreranno di esercitare nel corrente anno.

     

    Le Regioni e le Province Autonome sollecitano inoltre il Governo al rispetto degli impegni previsti dal protocollo d’intesa del 26 gennaio 2006 e formulano l’invito a rinnovare il protocollo d’intesa con l’obbiettivo di rendere organica e continua una collaborazione tra UNSC e Regioni (punto 8 del protocollo) indicata come parte transitoria e scaduta il 31/12/2006.

     

    Infine le Regioni e le Province Autonome chiedono all’UNSC che in occasione della predisposizione di gare per l’appalto di servizi relativi al Servizio Civile, si possano concordare clausole che diano la possibilità anche alle Regioni e alle Province Autonome di usufruire delle medesime condizioni in relazione all’attuazione dei servizi civili previsti da leggi regionali. Naturalmente gli oneri relativi saranno a carico delle rispettive amministrazioni regionali. Nello specifico si fa riferimento alla gara per l’assicurazione dei giovani volontari e a quella (quando avverrà il rinnovo) con Poste SpA per il pagamento dei compensi ai giovani.

    Questa modalità di collaborazione si inquadra nella esigenza di ridurre complessivamente la spesa pubblica usufruendo tutti di condizioni più vantaggiose perché calcolate su numeri più elevati e riducendo le procedure di gara.

     

     

     

     

    Roma, 29 marzo 2007