+T -T

[Comunicato stampa provincia autonoma di Bolzano]
Azienda sanitaria, riordino del settore amministrativo

mercoledì 2 gennaio 2019

Sanità / Sociale -L’approvazione dell’atto aziendale da parte della Giunta mira ad una maggiore unificazione e semplificazione dell’Azienda sanitaria provinciale.

Il parere positivo della Giunta provinciale alle "Linee guida per la stesura dell’atto aziendale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige" del 28 dicembre scorso rappresenta una "pietra miliare" del percorso di attuazione della riforma amministrativa del settore sanitario, varata con le leggi provinciali nr. 3 e 4 del 2017, i cui obiettivi prioritari sono l’unificazione e la semplificazione del settore amministrativo.

"Dieci anni fa sono state unificate in un’unica azienda sanitaria le quattro aziende esistenti in precedenza. Ora occorre semplificare, unificare e mettere in rete le realtà che la compongono per evitare, grazie a un management moderno e adatto a un’azienda con quasi 10.000 dipendenti, che si creino disparità interne e confusione gerarchica" spiega l’assessora provinciale alla salute Martha Stocker.

"I passi sin qui compiuti sono stati necessari per gestire l’azienda in modo efficiente, funzionale e al servizio del cittadino" ha detto Stocker. Già nel maggio 2017 erano state approvate le linee guida per l’approvazione dell’atto aziendale, che entra in vigore a partire dal 28 dicembre scorso con il via libera da parte della Giunta provinciale. Il documento approvato si riferisce esclusivamente al settore amministrativo e lascia l’ambito clinico ad una fase successiva. Il documento mira ad un riordino complessivo di tutto il settore amministrativo e pone le basi per la realizzazione dei servizi di supporto ed amministrativi unificati a livello provinciale previsti dalla legge. Si tratta, in sostanza, di servizi di supporto per gli "utenti interni", cioè per i servizi ed i dipendenti dell’azienda che svolgono le prestazioni nell’ambito sanitario.

La novità più significativa riguarda l’interazione fra i diversi livelli aziendali nell’ambito del processo decisionale. La direzione dell’azienda sanitaria rimarrà in capo al direttore generale, coadiuvato dal direttore sanitario, dal direttore amministrativo e dal direttore assistenziale, ma nel nuovo pool dirigenziale entreranno a far parte anche i direttori di comprensorio. Un’ulteriore novità riguarda l’istituzione ex novo di un Collegio per il governo clinico, contenente un rappresentante per ciascuna delle categorie professionali del settore sanitario. "Solo attraverso una gestione collegiale è possibile una reale collaborazione fra le diverse realtà che consentono all’azienda sanitari di funzionare e un miglioramento costante degli standard sanitari a livello provinciale nel settore del sistema sanitario" ha detto Stocker.

L’obiettivo dell’approvazione dell’atto aziendale è principalmente quello di fornire una serie di servizi di supporto caratterizzati da una gestione unitaria e da un miglioramento costante degli standard dei servizi offerti. Ciò significa che verranno istituite ripartizioni operative a livello aziendale, e quindi non vi saranno più ripartizioni a livello comprensoriale anche se la loro collocazione operativamente resterà immutata. In generale rimarrà quindi in vigore il principio di una suddivisione equilibrata dei servizi tra i vari Comprensori. Tutti gli uffici verranno assegnati alle Ripartizioni operative a livello aziendale per definire in maniera unificata a livello aziendale tutti i processi amministrativi. Le strutture dirigenziali, grazie al nuovo atto aziendale, verranno ridotte dalle 23 precedentemente esistenti a solo 15. Per la prima volta viene creata la Ripartizione sviluppo del personale che avrà un ruolo strategico importante, unitamente alla Ripartizione amministrazione del personale. Un ruolo chiave di tali Ripartizioni sarà ad esempio il reperimento di personale medico a livello europeo.