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[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
(ARC) Att. produttive: Riccardi, Zamberletti aiutò rilancio economia Fvg

lunedì 28 gennaio 2019

   Pordenone, 28 gen - "Se il comparto economico del Friuli Venezia Giulia può vantare di essere oggi tra i settori che a livello nazionale contribuisce all'azione di traino per l'economia del Paese, parte del merito va ascritto anche a Giuseppe Zamberletti. Con la sua lungimiranza e vicinanza al territorio, ha consentito alle imprese di questa regione di compiere un deciso balzo in avanti".

 

Così il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi ha voluto rendere omaggio al commissario straordinario di recente scomparso, che nel 1976 guidò la rinascita del territorio all'indomani del sisma che sconvolse la regione. Il ricordo è stato compiuto oggi in occasione della cerimonia per i

50 anni dell'Unione industriali di Pordenone, manifestazione durante la quale sono state presentate le imprese "Top 500" del Friuli Venezia Giulia.

 

Alla presenza del presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, di quello regionale Giuseppe Bono nonchè di quello dell'associazione di categoria di Pordenone Michelangelo Agrusti, Riccardi - che per l'occasione era accompagnato anche dagli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e alla Cultura Tiziana Gibelli - ha posto l'accento sul grande lavoro compiuto da Zamberletti per dare nuova dignità al Friuli Venezia Giulia, gettando così le basi per la rinascita anche economica di questa regione.

 

"Il "modello Friuli" ideato dall'allora commissario straordinario

- ha ricordato il vicegovernatore - si fondò non solo sulla ricostruzione delle "pietre", ma di un intero sistema basato prima sulle fabbriche, poi sulle case e quindi le chiese. Un modello che dava innanzitutto valore alle aziende, perché rappresentavano il motore propulsivo per dare alle persone la dignità di un reddito, frutto della fatica e del lavoro".

 

Quindi Riccardi ha posto l'accento sulla visione di lungo periodo che ebbe Zamberletti anche nell'efficientamento della pubblica amministrazione "poiché seppe coniare nuove regole, decentrando il potere dallo Stato, per portarlo più vicino ai problemi della Regione e dei sindaci. Immaginò inoltre procedimenti autorizzativi semplificati e certi, capendo che era necessario creare un sistema garante degli interessi generali, chiaro e semplificato. Anche questo significa "fare impresa", rendendola libera di competere e di cogliere occasioni in un contesto di regole chiare e tempi certi".

 

"Il testamento lasciatoci da Zamberletti - ha concluso Riccardi - è straordinariamente attuale. Nei 50 anni di storia di Unindustria Pordenone non si può fare a meno di ricordare questa figura, perché le botteghe diventate industrie, le vostre passioni e i vostri sacrifici sono sicuramente figli del coraggio e della visione che ebbe questo importante uomo".

ARC/AL/ppd