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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LNews-IDROELETTRICO, SERTORI: FINALMENTE REGIONI PROTAGONISTE, PIÙ RISORSE A TERRITORI MONTANI ED ENERGIA PER SERVIZI PUBBLICI

giovedì 31 gennaio 2019

ZCZC

 

0003 31-01-19 11:42:19 LNT,A001

 

(LNews, Milano - 30 gen) Le Regioni potranno rinnovare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, alcune delle quali scadute da anni e mai riassegnate per inadempienza dello Stato, per cui è incombente una procedura d'infrazione comunitaria. Lo stabilisce un emendamento al Decreto Semplificazioni del quale è primo firmatario il senatore Massimiliano Romeo, appena approvato dal Senato.

 

SINERGIA PUBBLICO-PRIVATO - "Nel provvedimento - ha spiegato Massimo Sertori assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, con delega all'Energia - vengono definite le linee guida alle quali la Regione si atterrà nelle procedure di riassegnazione delle concessioni. Prevista anche l'opzione di partenariato pubblico/privato che potrebbe coniugare sensibilità rispetto agli interessi generali, ad esempio i rilasci, la tutela della flora e della fauna, i livelli dei laghi e le esigenze agricole a professionalità di gestione e capacità di massimizzare i proventi".

 

EFFETTI CONCRETI PER I CITTADINI - Le Regioni potranno chiedere a costo zero una parte dell'energia prodotta su tutte le grandi derivazioni, che potrà essere utilizzata nell'ambito dei servizi pubblici, ad esempio gli ospedali di montagna. Energia che per almeno il 50% dovrà essere destinata alle Province che ospitano le dighe. L'emendamento inoltre prevede canoni aggiuntivi nel periodo che decorre tra la concessione scaduta e la riassegnazione della stessa, e anche in questo caso dovranno essere destinati nella misura di almeno il 60% alle Province in cui sono presenti gli impianti.

 

MISURA PER RIPOPOLAMENTO DELLA MONTAGNA - Così come già succede per Trento e Bolzano, anche tutti gli altri territori di montagna potranno utilizzare una parte importante dei proventi generati dall'idroelettrico, così da perequare i maggiori costi dei servizi in montagna e quindi ridimensionare il fenomeno dello spopolamento.

 

PIÙ EFFICIENTAMENTO E PIÙ OCCUPAZIONE - "Grazie a questo emendamento - ha sottolineato Sertori - sono previsti nei prossimi dieci anni investimenti per alcuni miliardi che consentiranno di generare occupazione, efficientare l'intero sistema e aumentare in modo considerevole la produzione di energia da fonte rinnovabile".

BATTAGLIA STORICA DEL TERRITORIO - "Sono molto soddisfatto perché siamo di fronte ad un risultato storico frutto di una sinergica collaborazione tra Regione, Governo e Parlamento. Si tratta - ha concluso l'assessore - di un anticipo fattivo e tangibile dell'autonomia, che dimostrerà come le risorse vengano gestite al meglio se spese vicino al territorio in cui vengono generate". (LNews)

 

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