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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LNews-ENERGIA IDROELETTRICA/2, SERTORI: CON NUOVA LEGGE GESTIONE PUBBLICO-PRIVATO DELLE DIGHE E TERRITORI PROTAGONISTI

giovedì 7 febbraio 2019

ZCZC

 

0036 07-02-19 18:26:37 LNT,A001,B010,B001,B002,B003,B008,B005,B012,B011

 

(LNews - Milano, 07 feb) La maggior parte delle grandi derivazioni idroelettriche lombarde (70) insiste su territori montani, come quello di Sondrio, Brescia, Bergamo, Como, Lecco e in parte Varese, ma ci sono alcune centrali anche nell'area metropolitana di Milano e in provincia di Monza e Brianza.

La provincia di Sondrio, in particolare, con il maggior numero degli impianti allocati sul territorio, realizza da sola circa il 50% della produzione regionale.

 

AL VIA PROVVEDIMENTO ATTESO DA 20 ANNI - "Questo è un provvedimento che aspettavamo da oltre 20 anni - ha commentato l'assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni - una legge strategica per tutto il Paese che ridefinisce l'assegnazione delle concessioni e dà alle Regioni l'autonomia per disciplinare le linee guida per la riattribuzione della gestione di questi beni attraverso gare. Una volta scadute le concessioni - ha continuato - i beni cosiddetti 'bagnati'

diventeranno di proprietà regionale a titolo gratuito e, a quel punto, la Regione potrà affidare la gestione anche a società pubblico-privato con la scelta del partner privato attraverso gara. Tale configurazione, dove il pubblico può essere rappresentato da Regione o Provincia, consentirebbe anche la relativa suddivisione degli utili".

 

PROVENTI DA CANONI AGGIUNTIVI E ENERGIA GRATUITA - "Entro il 2023, tempo necessario per la stesura della legge regionale e la riassegnazione delle concessioni, saranno maturati canoni aggiuntivi sulle concessioni scadute per un totale di 86 milioni di euro, dei quali 14 a Regione Lombardia e 72 alle Province lombarde. La legge prevede anche la possibilità di chiedere ai concessionari una parte di energia gratuita che, per almeno il 50% dovrà essere distribuita alle province dove insistono gli impianti, si tratta di 260 milioni di kWh, ossia circa 30 milioni di euro all'anno di energia gratuita da destinare ai servizi pubblici".

 

RISORSE CONTRO LO SPOPOLAMENTO NELLE AREE MONTANE - "Così come già succede per Trento e Bolzano, anche tutti gli altri territori di montagna potranno utilizzare una parte importante dei proventi generati dall'idroelettrico, massimizzando una risorsa come quella dell'acqua e andando a perequare i maggiori costi dei servizi in montagna, concorrendo a ridimensionare il fenomeno dello spopolamento. Un aiuto effettivo ai territori alpini e ai cittadini".

 

 

AVVIO NUOVI INVESTIMENTI - "Nella legge è prevista anche la distribuzione del 60% dei canoni ordinari da destinare alle Province dove sono presenti gli impianti. Infine la riassegnazione degli impianti consentirà l'avvio di un ciclo di investimenti stimati a oltre 600 milioni di euro per la Lombardia", ha concluso Sertori.(LNews)

 

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