[Comunicato stampa Giunta regionale Valle d'Aosta]
Per la Camera di Commercio valdostana no all’accorpamento: lo ha deciso la Corte Costituzionale accettando il ricorso della Regione

mercoledì 30 ottobre 2019


La Presidenza della Regione informa che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 225/2019, si è espressa con esito favorevole in merito al ricorso della Regione sul decreto del Ministero dello sviluppo del 16 febbraio 2018 riguardo la “Riduzione delle camere di commercio mediante accorpamento”, disposta anche con riferimento alla Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales.

La sentenza ha accolto le argomentazioni difensive della Regione affermando che la stessa, in virtù della normativa di attuazione prestatutaria e statutaria, si distingue in tema di Camere di Commercio, non solo dalle Regioni ordinarie ma anche dalle altre Regioni ad autonomia speciale. Le funzioni camerali, infatti, sono state trasferite con la predetta normativa alla Regione Valle d’Aosta che le ha organizzate mediante la costituzione di un ente autonomo.

Tale normativa di attuazione, come evidenziato dalla Corte costituzionale, può essere modificata solo attraverso il procedimento di cui all’articolo 48 bis dello Statuto speciale, con il coinvolgimento della Commissione paritetica e, pertanto, non spettava allo Stato disciplinare con Decreto Ministeriale l’organizzazione della Chambre valdôtaine.