[Comunicato stampa Giunta regionale Sardegna]
COMITATO REGIONI UE, PRESIDENTE SOLINAS NELL’ASSEMBLEA EUROMEDITERRANEA E IN COMMISSIONI ECON E COTER

giovedì 13 febbraio 2020


Bruxelles, 13 febbraio 2020 – Il presidente della Regione, Christian Solinas, è stato nominato in tre importanti organismi del Comitato europeo delle regioni.

Solinas farà parte dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem) composta da rappresentanti eletti a livello locale e regionale dell'Unione europea e dei Paesi mediterranei suoi partner. L'Arlem è stata istituita nel 2010 dal Comitato europeo delle regioni in collaborazione con le associazioni territoriali attive in questo ambito, per consentire ai rappresentanti eletti delle tre sponde del Mediterraneo di rappresentare politicamente i loro enti locali e regionali, anche rispetto all’Ue e all’Unione per il Mediterraneo, mantenere il dialogo politico e promuovere la cooperazione interregionale.

Il presidente della Regione Sardegna è entrato anche in due Commissioni tematiche del Comitato delle Regioni: la Econ (Politica economica) che si occupa di politica industriale, politica in materia di Pmi, politica economica e monetaria, governance economica e semestre europeo, mercato interno, commercio internazionale e dazi, appalti pubblici e politica in materia di concorrenza e di aiuti di Stato; la Coter (commissione politica di coesione territoriale e bilancio dell'Ue) comprende i seguenti settori: coesione economica, sociale e territoriale, fondi strutturali e pianificazione territoriale, politica urbana ed edilizia abitativa, trasporti e reti transeuropee di trasporto, macroregioni, cooperazione territoriale e statistiche e indicatori regionali, bilancio annuale dell'Ue, quadro finanziario pluriennale e finanze locali e regionali.

La commissione Coter è anche l’organo incaricato di effettuare le valutazioni d'impatto territoriale (Vit) sulle proposte legislative dell'Ue.e di gestire le attività congiunte Comitato delle regioni-Ocse, in ambiti come la qualità degli investimenti pubblici, il decentramento o lo sviluppo regionale, urbano e rurale.