[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Coronavirus: 50 mln per attività economiche e taglio tributi locali

martedì 28 aprile 2020


Misura allo studio di Bini e Roberti per commercio e turismo

  Udine, 28 apr - Una misura da circa 50 milioni di euro per
andare incontro alle categorie economiche più colpite del settore
commercio-turismo e basata su due leve: contributi a fondo
perduto e abbattimento dei tributi locali.

È quanto stanno mettendo a punto gli assessori regionali alle
Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e alle
Autonomie locali, Pierpaolo Roberti. Un'ipotesi di lavoro che
oggi è stata presentata ai rappresentanti di Confcommercio,
Confartigianato, Confesercenti e Federalberghi e che nei prossimi
giorni verrà presentata in dettaglio anche agli Enti locali per
la parte relativa ai tributi.

"Rischiamo una moria importante di imprese in Friuli Venezia
Giulia - è stato il commento di Bini - e non ci è ancora dato
sapere da parte del Governo quanti soldi e come saranno messi a
disposizione delle categorie economiche. La Regione ha già
buttato il cuore oltre l'ostacolo ed ora tenterà di fare un
ulteriore sforzo verso quelle categorie che nel nostro tessuto
economico stanno patendo le maggiori conseguenze della crisi".

L'obiettivo della Regione è immettere liquidità con procedure
semplificate e rapide e incentivare i Comuni ad abbattere le
imposte locali.

Da un lato, la manovra prevede di assegnare contributi a fondo
perduto per 33 milioni di euro. Di questi, 5 milioni derivano da
risparmi registrati dalla Regione sul contributo del 20 per cento
concesso agli esercenti commerciali sui canoni di affitto di
marzo e che sarà liquidato entro maggio, come ha confermato lo
stesso Bini.
I beneficiari dei contributi, secondo un primo elenco stilato
dall'assessore ma ancora in via di definizione, saranno alberghi,
camping, villaggi, marine, agriturismi, rifugi, agenzie viaggi,
tour operator, B&B, ristoranti, bar, servizi alla persona,
commercio al minuto. L'entità del contributo sarà differenziata a
seconda delle categorie. Quello che è certo è che le procedure di
accesso alle risorse a fondo perduto saranno semplificate,
telematiche e basate sull'autocertificazione. I beneficiari
dovranno avere sede legale e operativa in Friuli Venezia Giulia;
in caso di più attività in un'unica sede, il contributo andrà
all'attività più consistente e, con riferimento agli alberghi,
non sono previsti contributi per chi deciderà di restare chiuso
per questa stagione.

La seconda parte della manovra fa leva sull'abbattimento della
fiscalità locale e ammonta a circa 11 milioni di euro, di cui 8
milioni per la riduzione della Tari sulle utenze non domestiche e
3 milioni per l'abbattimento di Tosap e Cosap. Il meccanismo
prevede che a questi 11 milioni si affianchi una cifra di pari
importo messa a disposizione dai Comuni, così che il taglio
complessivo ammonti a 22 milioni di euro. Saranno i Comuni, per
competenza, a decidere come declinare gli abbattimenti sul
territorio comunale a seconda della morfologia del proprio
tessuto economico.

Come ha spiegato l'assessore Roberti "il dramma sanitario è già
diventato crisi economica e si trasferirà anche sui bilanci delle
amministrazioni pubbliche che avranno minori entrate tributarie.
In Friuli Venezia Giulia abbiamo stimato in circa 70 milioni di
euro il minor gettito per il sistema delle autonomie locali. C'è
dunque un rischio di spirale: le imprese chiudono e gli enti
pubblici non hanno risorse per supportare il privato". La Regione
conta però sulla possibilità che i Comuni facciano ricorso
all'avanzo di bilancio di parte corrente che complessivamente
ammonta a circa 160 milioni di euro.

Per fare un esempio, in Friuli Venezia Giulia, Cosap e Tosap
portano un gettito di 11 milioni di euro, quindi con i 3 milioni
della Regione e gli altrettanti messi a disposizione dai Comuni
si potrebbe applicare un taglio al tributo di circa il 50 per
cento.
ARC/SSA/pph