[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Coronavirus: Fvg e comuni costieri a esame ostacoli stagione balneare

giovedì 7 maggio 2020


Gli assessori regionali: "Ritardi Governo complicano piani"

   Trieste, 7 mag - "Mentre dal Governo ancora tardano le
indicazioni sulle modalità con cui poter avviare la stagione
turistica balneare, la Regione Friuli Venezia Giulia sta
predisponendo tutte le azioni necessarie a partire e a tale fine
ha raccolto oggi in una videoconferenza le indicazioni dei
sindaci dei comuni rivieraschi e dei principali soggetti
istituzionali per avere un quadro completo della situazione e
definire tutto ciò che può essere definito in ambito regionale
per essere pronti al via".

Lo hanno affermato gli assessori regionali al Demanio Sebastiano
Callari, alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e
alla Difesa dell'Ambiente Fabio Scoccimarro. Per la Protezione
civile, con il vicegovernatore Riccardo Riccardi in altri impegni
istituzionali, era presente al confronto telematico odierno il
direttore generale Amedeo Aristei. All'incontro sono intervenuti
i sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, Lignano, Luca Fanotto,
Grado, Dario Raugna, Monfalcone, Anna Cisint, Duino-Aurisina,
Daniela Pallotta, Muggia, Laura Marzi, insieme all'ammiraglio
Luca Sancilio, direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia, e a
Guido Gomiero, direttore di PromoTurismoFVG.
 
"Le linee guida del Governo ancora non ci sono e le risposte non
arrivano, mentre il comparto turistico ha bisogno di tempi certi
e rapidi per potersi organizzare", hanno ribadito gli assessori
regionali. "Non abbiamo avuto risposte e la sensazione è che la
politica abbia abdicato di fronte ai comitati
tecnico-scientifici", ha osservato Bini. Proprio l'assessore alle
Attività produttive, in sede di Commissione turismo della
Conferenza delle Regioni, ha ribadito due esigenze chiave, in
attesa di un protocollo del Governo "che si spera arrivi entro la
settimana": differenziare le posizioni delle varie Regioni
d'Italia e quindi consentire avvii di stagione modulati, a
seconda degli indici di contagio Covid-19; tenere conto, in sede
di indicazioni governative, del fatto che il litorale del Friuli
Venezia Giulia presenta una morfologia non uniforme, in quanto va
dalla spiaggia alla roccia, con esigenze di sicurezza che vanno
modulate. Un terzo aspetto, come hanno evidenziato Scoccimarro e
Aristei, è la posizione geografica del territorio regionale, tra
Austria e Slovenia. A tale proposito, è stato auspicato che a
livello nazionale passi il principio di una moratoria sulla
quarantena per gli accessi in Italia da Paesi meno colpiti dal
coronavirus, in questo caso nello specifico l'Austria, in modo da
non bloccare il flusso turistico in entrata. Scoccimarro ha anche
rimarcato l'importanza di poter avere una concorrenza paritaria
con le strutture diportistico-balneari della Slovenia.

Per quanto riguarda il problema delle concessioni demaniali,
l'assessore Callari ha ribadito la convinzione che la linea della
Regione possa essere vincente. "Il rinnovo delle concessioni
automatiche è possibile sfruttando il principio che consente di
derogare alle previsioni della direttiva Bolkenstein in presenza
di accadimenti di natura sociale e sanitaria come una pandemia.
Su questo andremo in Aula la prossima settimana - ha aggiunto
Callari - e fidiamo di essere compatti come Consiglio regionale
davanti al Governo nazionale". Proprio il rinnovo delle
concessioni rappresenterebbe - è stato detto nella
videoconferenza - un elemento di certezza che consentirebbe alle
imprese del settore balneare e diportistico di affrontare con più
serenità una stagione turistica difficile dal punto di vista
finanziario. Per quanto concerne i canoni, "attendiamo di vedere
le mosse del Governo - così Callari -, prima di valutare
eventuali azioni regionali, che, nel caso, punterebbero alla
salvaguardia dei livelli occupazionali".

Sulla difesa dell'ambiente, "Arpa Fvg - ha riferito Scoccimarro -
sta facendo e farà uno sforzo ulteriore, in una fase in cui non
ci sono ancora riscontri scientifici sulla contagiosità nelle
acque nell'ambito della pandemia coronavirus. L'Agenzia è in
stretto contatto con Ispra per ogni sviluppo". Nel frattempo,
Arpa, come ha preannunciato il direttore Stellio Vatta,
intensificherà il monitoraggio delle acque aggiungendo anche
undici punti di campionamento, con analisi che nei punti più
critici sotto il profilo dell'inquinamento generale saranno
triplicate o quadruplicate.

Da parte dei sindaci è stato illustrato il lavoro preparatorio in
vista dell'avvio della stagione e si sono affacciate varie
soluzioni mirate a rendere compatibile il turismo con la
situazione sanitaria generale. Per le spiagge libere si ipotizza
il distanziamento prefissato attraverso picchetti ed
eventualmente l'ingresso contingentato cui potrebbero
sovraintendere anche - secondo un progetto della Protezione
civile nazionale - volontari civici, cassintegrati o beneficiari
di reddito di cittadinanza. Fondamentale inoltre creare ovunque,
accanto al distanziamento tra i bagnanti, percorsi sicuri che
permettano di intervenire rapidamente in caso di sintomi da
coronavirus ed evitare che si determinino le condizioni per
focolai. 

Su invito dell'assessore Callari, che ha condotto la riunione,
tutti i soggetti si rivedranno venerdì 15 in videoconferenza per
un aggiornamento su tutte le tematiche aperte e in attesa di
novità dal Governo.