[Comunicato stampa Giunta regionale Liguria]
NAVE-OSPEDALE, ASSESSORE GIAMPEDRONE: “SCELTA CONDIVISA DA TUTTI A LIVELLO SANITARIO E FINANZIATA DAL DIPARTIMENTO NAZIONALE. RENDICONTO CONFERMA RIENTRO NEI COSTI PREVISTI. CRITICHE ASSURDE DI FRONTE A OPERAZIONE COSÌ EFFICACE”  

martedì 19 maggio 2020


 

GENOVA. “Alice Salvatore cambia partito ma continua a far perdere tempo al Consiglio regionale, sfornando critiche assurde di fronte a una operazione così efficace. La scelta di allestire la nave-ospedale ha permesso di curare un elevato numero di persone (fino a 300), in assoluta sicurezza, garantendo un totale isolamento rispetto alla città. Non vi erano sul territorio della Liguria strutture sanitarie già esistenti che rispettassero le condizioni necessarie per ospitare un così alto numero di pazienti”. L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone replica alla capogruppo di ilBuonsenso, Alice Salvatore, sui costi della nave-ospedale ormeggiata nel porto di Genova.

“Facendo proprio appello al buon senso, consiglio di leggere le cifre – aggiunge Giampedrone - voglio ricordare che tutte le strutture, sia la nave-ospedale sia le altre, sono state approvate da Alisa, dall’Asl e soprattutto dal Dipartimento nazionale di protezione civile e dal commissario Angelo Borrelli. Secondo la valutazione congiunta di questi enti la nave possiede i requisiti necessari per l'accoglimento dei pazienti covid positivi anche in relazione alla possibile attivazione modulare per fasi”.
“In più – prosegue – il Dipartimento nazionale aveva stanziato per la copertura dei costi fino al 3 maggio oltre 1 milione e 254mila euro. Dal 19 marzo si sono susseguiti tre contratti: fino al 4 aprile, dal 4 aprile - 3 maggio e quello ora in essere. Sono al momento in corso le rendicontazioni dei primi due contratti: per il periodo che quindi va dal 19 marzo al 3 maggio, le rendicontazioni arrivano a 566mila euro, molto al di sotto della cifra garantita dalla Protezione civile nazionale”.
“La stima per la stipula del nuovo contratto si aggira su quota 424mila euro – conclude Giampedrone -, con una capacità attuale di 75 degenti contemporaneamente che, per questo ultimo periodo porta a 118 euro al giorno il costo di un paziente sulla nave. Sommando in ogni caso il rendiconto dei tre periodi considerati, non si raggiunge neanche il milione di euro, rientrando comunque ampiamente all’interno del budget stanziato in avvio delle operazioni”.

 

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