[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Covid: Fedriga, obiettivo è potenziamento terapie intensive e reparti

giovedì 5 novembre 2020


Trieste, 5 nov - "I dati dell'andamento della pandemia in Friuli Venezia Giulia evidenziano un aumento lineare della richiesta di posti nei reparti Covid e in quelli di terapia intensiva e i parametri fissati dal Governo nel nuovo Dpcm posizionano la nostra regione tra quelle identificate come 'gialle' per l'attuazione delle misure di contenimento del virus.

Anche se siamo una delle regioni italiane ad aver raggiunto gli obiettivi fissati dal ministero della Salute con una disponibilità di 175 posti letto di terapia intensiva, il nostro sforzo è volto da un lato ad aumentare ulteriormente la disponibilità dei reparti Covid attraverso un riassetto delle strutture ospedaliere e, dall'altro, ad attuare misure di tracciamento e contenimento del contagio per ridurre il più possibile la pressione sul sistema sanitario regionale. In tale contesto, oltre all'assunzione di personale sanitario per cui abbiamo chiesto al Governo di ricorrere a procedure agevolate, giocherà un ruolo fondamentale l'assistenza domiciliare nell'ambito della quale i medici di medicina generale e i pediatri di libera saranno importanti per favorire l'assistenza alle persone colpite dal coronavirus che non necessitano di cure ospedaliere".

 

Lo ha dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga durante l'incontro con i capigruppo in Consiglio regionale in merito all'andamento dell'epidemia in Friuli Venezia Giulia, vertice al quale hanno partecipato anche il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin.

 

Fedriga ha chiarito che "rispetto alla prima ondata pandemica, in Friuli Venezia Giulia la diffusione del virus non è più limitata a comunità chiuse ma è maggiormente diffuso, con una prevalenza dei contagi nell'ambito familiare. Dato che non pare essere prossima la messa a disposizione dei cittadini di un vaccino, la nostra è la prima Regione a condurre un'analisi per individuare nuove tecnologie in grado di ridurre il rischio d'infezione nei luoghi di lavoro, in modo da tutelare la salute ma anche garantire la prosecuzione delle attività produttive".

 

Il governatore ha quindi rimarcato che "la Regione continuerà, come ha sempre fatto, a dialogare e collaborare in modo responsabile con il Governo, puntando al raggiungimento di una sintesi delle proposte avanzate al fine di ottenere risultati concreti per il nostro territorio".

ARC/MA/al