[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
Covid: Fedriga, da Roma scelta non condivisa, chiediamo collaborazione

sabato 14 novembre 2020


Trieste, 14 nov - "Assumiamo la decisione di ritirare l'ultima
ordinanza regionale - siglata due giorni in maniera coordinata
con Veneto ed Emilia-Romagna - alla luce di una scelta del
Governo che penalizza in maniera ingiusta e per molti aspetti
incomprensibile il Friuli Venezia Giulia".

Lo ha detto oggi a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga
intervenendo sulla scelta del governo di classificare la regione
da zona gialla a zona arancione relativamente al regime di misure
anti Covid. 

Il rapporto di collaborazione, come ha spiegato il governatore,
che si era rafforzato con l'Esecutivo nazionale nei giorni
scorsi, anche sulla base degli indicatori oggettivamente in
miglioramento sull'emergenza in Fvg, è stato disatteso "non da
una scelta politica capace di valutare tutti i fattori in campo
(salute, economia e lavoro), ma da un metodo di elaborazione
incompreso persino dal gruppo tecnico-scientifico della Regione".

Anche per questo motivo Fedriga richiederà una convocazione della
Conferenza delle Regioni al fine di avanzare in maniera
collegiale questa necessità di trasparenza, "che, se disattesa,
rischia di violare il rapporto di fiducia tra istituzioni e
cittadini".

Entrando nel tecnico il governatore ha ribadito che sui parametri
fondamentali (la capacità di ospedalizzazione in terapia
intensiva e negli altri reparti Covid e l'indice Rt) il Friuli
Venezia Giulia, anche sulla base di valutazioni di enti
indipendenti, risulta essere una delle regioni meno in difficoltà
rispetto a molte altre.

Da parte sua il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo
Riccardi, a seguito della decisione del Governo, ha parlato anche
di un rischio di "demotivazione da parte di tutti coloro che si
prodigano all'interno del Sistema sanitario regionale per fare in
modo che i risultati del contrasto alla pandemia mantengano la
regione all'interno di una valutazione complessiva coerente con
la realtà". 

Concludendo Fedriga, dopo aver fatto appello al senso di
responsabilità dei cittadini nell'osservare le misure di
prevenzione, ha rimarcato il concetto che non può essere un
algoritmo a decidere sulle vite delle persone, "ma a farlo deve
esserci un'istituzione capace di prendersi le responsabilità
delle scelte, come ha fatto la Regione con l'ultima ordinanza
restrittiva che però, di fronte allo sconcertante comportamento
assunto dal Governo, non può - ha concluso - che essere ritirata".