[Comunicato stampa Giunta regionale Trentino Alto Adige]
Prosegue la campagna vaccinale: a breve l’apertura agli over 70

martedì 30 marzo 2021


 

Con i dati di oggi sulla diffusione del contagio l’incidenza del Coronavirus in Trentino risulta essere pari a 2,52, in calo rispetto a venerdì scorso. Saranno molto importanti i dati dei prossimi giorni, in particolare quelli di giovedì e venerdì, affinché il Trentino possa passare dopo le feste pasquali in zona arancione.
Ieri nel frattempo si è svolta di fronte alla Provincia una manifestazione che ha visto come protagonisti i lavoratori del Commercio. “Comprensibile e per certi versi anche doverosa” l’ha definita Fugatti, che ha confermato l’intenzione della Provincia di intervenire con risorse proprie laddove il decreto Ristori del Governo non fosse intervenuto, posto che il premier Draghi ha detto che saranno presto stanziate anche nuove risorse statali in favore delle categorie economiche e del lavoro. Per quanto riguarda i vaccini, è in programma la prossima apertura, nell’arco di una settimana-10 giorni, attraverso il sito del Cup, delle vaccinazioni anche per gli over 70.

La richiesta avanzata dal Trentino al Governo – ha sottolineato il presidente Fugatti – è di poter tornare ad essere classificati zona arancione se venerdì l’Rt fosse ancora sotto l’1, come è avvenuto nelle ultime tre settimane, e l’incidenza scendesse sotto i 250 casi ogni 100.000 abitanti.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in Trentino attualmente vengono vaccinate circa 8-10.000 persone a settimana. La macchina organizzativa approntata dall’Apss consentirebbe in realtà di vaccinare circa 4.000 persone al giorno. Le indicazioni del Governo sono attualmente quelle di una crescita dei vaccini inviati al Trentino a 20.000 dosi alla settimana, a partire da dopo Pasqua. Ciò consentirebbe quindi, nel giro di una settimana-10 giorni, di aprire le vaccinazioni agli over 70, oltre a completare la vaccinazione della coorte degli iperfragili.
Attualmente ci sono 45 punti di vaccinazione in Trentino, più 25 punti garantiti dalle Rsa. A sua volta la medicina di famiglia può offrire un ulteriore supporto, in particolare con il prossimo arrivo del vaccino Johnson & Johnson, più facile da utilizzare. Come spiegato dal dottor Antonio Ferro, peraltro, in Trentino sono state vaccinate finora anche 3000 persone che non potevano spostarsi ai centri vaccinali al loro domicilio, un risultato questo considerato molto importante.

Provincia e Apss sottolineano infine l’importanza delle vaccinazioni per il personale medico-sanitario. Allo stato attuale, fra personale medico, infermieristico e Oss, la percentuale dei vaccinati è pari circa all’85%. Vaccinarsi, è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, per queste categorie di lavoratori è anche un dovere morale, nei confronti dei malati e degli utenti che fanno capo alle diverse strutture sanitarie e assistenziali.