[Comunicato stampa Giunta regionale Puglia]
Al via la misura “RIPARTI: assegni di RIcerca per riPARTire con le Imprese”

venerdì 22 ottobre 2021



L’assessore regionale Leo “Dieci milioni di euro per rilanciare la ricerca applicata al tessuto imprenditoriale della Puglia”

 

 

“Sviluppare ricerche innovative in grado di fondere la conoscenza e l’innovazione con la richiesta dei fabbisogni del tessuto economico-sociale del territorio. È questa l’idea alla base dell’Avviso RIPARTI che intende curvare la ricerca al servizio dell’industria, facendo dialogare università, centri di ricerca e mondo produttivo in funzione dello sviluppo del territorio. Dieci milioni di euro è la dotazione finanziaria di questa misura straordinaria con cui potenzieremo la qualificazione del sistema regionale dell'istruzione, della formazione e del lavoro, con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell'innovazione.La Puglia può contare su un significativo patrimonio di imprese, risorse umane di eccellenza, di luoghi dove si produce e si pratica conoscenza, scienza e ricerca, nonché di valori, tradizioni, creatività, costantemente sostenuti nella sperimentazione di nuove politiche della crescita. Queste sono le risorse su cui si intende far leva per sviluppare competenze specifiche, per inserire nuove alte professionalità e promuovere la cultura del networking e dell’innovazione. Dopo REFIN, Dottorati di Ricerca XXXVII ciclo, oggi lanciamo RIPARTI una misura che testimonia ancora una volta il grande impegno dell’amministrazione regionale nel sostenere il suo sistema universitario e di ricerca come volano di sviluppo della Puglia.”

Con queste parole l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, ha commentato la pubblicazione di ieri sul BURP dell’avviso “RIPARTI: assegni di RIcerca per riPARTire con le Imprese”, rivolto alle Università pugliesi e agli Enti pubblici di ricerca per il finanziamento di assegni di ricerca applicata. L’iniziativa lanciata dall’Assessorato regionale all’Istruzione e Formazione in sinergia con ARTI rilancia il ruolo determinante che la ricerca riveste sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo del tessuto socioeconomico e industriale, coerentemente con la Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile e con la Smart Specialization Strategy della Regione Puglia. La misura punta a stimolare i soggetti che a diverso titolo operano in Puglia nel campo della ricerca (Università ed EPR)a superare i confini delle loro traiettorie individuali, favorendo la formazione, attraverso il finanziamento di assegni di ricerca professionalizzanti, di nuovi ricercatori e l’inserimento nel sistema produttivo regionale di alte professionalità in grado di rispondere ai fabbisogni di innovazione espresse dal territorio. L’’obiettivo è realizzare e sostenere un circuito virtuoso che veda la ricerca applicata all’industria, come fattore determinante per lo sviluppo territoriale, in termini di sostenibilità, innovazione, investimenti sul proprio capitale umano, capacità di programmare il passaggio generazionale, internazionalizzazione, legame con il territorio e con le proprie filiere produttive.

I temi degli assegni di ricerca dovranno rientrare nei settori che l’amministrazione regionale ha individuato negli ambiti di ricerca definiti dall’European Research Council e nelle filiere produttive regionali, identificate sulla base dei distretti produttivi presenti nel territorio pugliese, riconosciuti dalla L. R. n. 23/2007.Ciascun progetto di ricercadovrà essere presentato dalle Università nonché dagli EPR, in collaborazione con un’impresa privata con sede in puglia. C’è tempo fino alle ore 13 del 21 dicembre per presentare la propria candidatura esclusivamente attraverso il sito web: www.riparti.regione.puglia.it.