[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
Orti didattici nelle scuole dell’infanzia: approvati i criteri per il finanziamento

venerdì 18 febbraio 2022


Entro il 14 marzo la presentazione delle domande

 

Sostenere la realizzazione di orti didattici, nonché il recupero di aiuole pubbliche di pertinenza scolastica, quali spazi da destinare alla coltivazione con finalità formative attraverso modalità di apprendimento laboratoriali centrate sulla pratica sono le finalità di un provvedimento approvato oggi con il quale la Giunta provinciale autorizza un sostegno finanziario per le scuole dell’infanzia che realizzeranno un’apposita programmazione didattica, attraverso l’elaborazione di progetti educativi specifici. “Si tratta di piccole, ma significative azioni – commentano gli assessori Bisesti e Zanotelli - che contribuiscono a sviluppare una coscienza ambientale che riassume in sé il concetto di rispetto per il territorio e per la predilezione di uno stile di vita sano. Concetti questi, che è necessario trasmettere ai nostri bambini sin dalla giovane età”.
Il finanziamento, previsto per il triennio 2022/2024, è pari a Euro 36.000 ed è rivolto alle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate.



Le scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate interessate potranno presentare i loro progetti educativi per l’anno 2021/2022 entro lunedì 14 marzo 2022 al Servizio attività educative per l’infanzia, tramite posta elettronica certificata alla casella pec: servizio.infanzia@pec.provincia.tn.it. Il contributo provinciale è definito per ogni progetto nell’importo di euro 480,00 per la quota 2022, euro 480,00 per la quota 2023 e euro 240,00 per la quota 2024, pertanto per l’importo massimo di euro 1.200,00 per ogni singola scuola dell’infanzia.

I progetti, aventi durata triennale, dovranno prevedere la sperimentazione di almeno una tra le seguenti tecniche di agricoltura sostenibile: il risparmio idrico (raccolta dell'acqua piovana, sistemi di irrigazione a goccia o altro); il  riciclo dei rifiuti e tecniche di compostaggio; la salvaguardia della fertilità dei suoli senza ricorrere a prodotti chimici di sintesi, privilegiando tecniche tradizionali come la fertilizzazione organica o la rotazione colturale come previsto nell’agricoltura biologica.

La realizzazione degli orti didattici potrà avvenire anche attraverso la collaborazione ed il contributo di altri enti, diversi dai fornitori degli spazi, tra i quali imprese agricole e florovivaistiche del territorio, comuni e comunità di valle, o anche avvalendosi di esperti e professionisti esterni, incaricati dalle istituzioni scolastiche. I progetti potranno inoltre prevedere la visita a imprese agricole o vivaistiche del territorio trentino e potranno  essere promossi e sostenuti anche attraverso specifiche azioni di formazione degli insegnanti delle scuole dell’infanzia per lo sviluppo di competenze e di buone pratiche educative, contestualizzate sui progetti presentati per favorire il massimo livello di ricaduta operativa.

(c.ze.)

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