[Comunicato stampa Giunta regionale Abruzzo]
LIRIS: CORTE DEI CONTI PROMUOVE BILANCIO REGIONE PER LA PRIMA VOLTA, RISULTATO STORICO

giovedì 29 settembre 2022


 

 

L’AQUILA – “La Corte dei Conti ha espresso parere positivo al giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio finanziario 2021: è la prima volta che accade ed è un risultato straordinario di questa amministrazione”.

 

Lo rende noto l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, che stamattina davanti alla corte riunita all’Aquila, ha ricordato come “nell’ambito dell’importante percorso di riallineamento del ciclo di gestione del bilancio dell’Ente, condotto sin dall’avvio dell’attuale legislatura, il 30 giugno scorso, per il terzo anno consecutivo, la Giunta ha approvato il rendiconto della gestione 2021 entro i termini di legge, cosa che non era mai accaduta in precedenza”. 

 

“Il disavanzo regionale, pari a 449 milioni di euro nel 2019, annualità di insediamento dell’amministrazione, al 31 dicembre 2021 è stato ridotto a 252 milioni di euro”, ricorda l’assessore, “con un miglioramento pari ad oltre 113 milioni di euro rispetto all’esercizio 2020 e ciò sia pur a fronte della sensibile riduzione delle entrate, registrata anche con riferimento all’esercizio 2021 in virtù dell’emergenza Covid-19 e soltanto parzialmente bilanciata dalla rilevante attività di accertamento dell’evasione condotta dalla Regione”.

 

“Questa situazione”, aggiunge Liris, “ha imposto una gestione delle esigue risorse disponibili ancora più rigorosa, non avendo il Governo a tutt’oggi provveduto a definire i trasferimenti previsti a beneficio delle Regioni a titolo di fondo da sovracompensazione per l’esercizio 2021”.

 

L’assessore ha anche ricordato “l'importante lavoro svolto negli ultimi tre esercizi finanziari dall'attuale amministrazione che ha dovuto farsi carico della complessa situazione debitoria dell'Ente, ereditata dalle precedenti gestioni e contemplante un piano di rientro del disavanzo 2014 e 2015 originariamente ammontante a circa 600 milioni di euro e con ammortamento residuo a conclusione dell’esercizio corrente pari a soli 60 milioni di euro, potendosi in tal senso garantire – proprio in virtù del sensibile miglioramento del disavanzo registrato nel triennio – la relativa estinzione con evidente anticipo rispetto alla originaria scadenza del piano del 2036”.

 

Liris, inoltre, ha fatto osservare come la Regione “abbia comunque provveduto a predisporre e ad approvare il bilancio di previsione 2021/2023 nei termini previsti” e per la prima volta abbia approvato “l’assestamento di bilancio 2021/2023, importante strumento di verifica delle voci di entrata e di spesa, con il quale si è peraltro provveduto allo stanziamento di risorse determinanti per il completamento degli interventi appositamente individuati dall’Ente”.

 

L’assessore ha poi posto l’accento sul rispetto dei vincoli di bilancio e sulla “tempestiva attuazione delle disposizioni in materia di ammortamento del disavanzo a seguito della ormai nota sentenza della Corte Costituzionale che ha dimezzato i tempi di rientro dal deficit”. 

 

“Di particolare rilevanza per l’amministrazione”, ha aggiunto Liris, “è risultata l’approvazione con dei rendiconti della gestione per gli esercizi dal 2016 al 2020, avvenuta lo scorso 2 agosto a seguito della conclusione del giudizio di parificazione sui Rendiconti stessi”.

 

“A seguito dell’approvazione con legge, che avverrà a breve, anche del Rendiconto della gestione 2021”, ha concluso l’assessore al Bilancio, “la Regione Abruzzo potrà liberare risorse, da impiegare nei termini di legge, di importo complessivo pari a circa 5 milioni di euro per il corrente esercizio e a circa 36,7 milioni di euro e a 43 milioni di euro rispettivamente per gli esercizi 2023 e 2024, da destinare alla realizzazione delle funzioni regionali, con possibilità di potenziare gli interventi ritenuti essenziali per l’Ente, anche ai fini del contrasto della pesante situazione congiunturale, connessa all’emergenza pandemica ed ulteriormente aggravata dalla grave crisi energetica in essere”.

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