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Fedriga (Regioni): indirizzo fittizio alle donne colpite da violenza

Roma, 16 maggio 2024 (comunicato stampa) “La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - spiega il Presidente Massimiliano Fedriga – approva un ordine del giorno che impegna il Governo ad adottare una norma nazionale che permetta alle donne colpite da violenza, di poter avere un indirizzo di residenza fittizio.

Nel caso che lo ritengano necessario, quindi, è un modo concreto per supportare il fenomeno della violenza sulle donne. Oltre a tutelarne la sicurezza vengono così garantiti tutti i diritti. Si permette alle donne di avere una residenza anagrafica fittizia che dà quindi la possibilità, sia di condizioni normali di vita che di svolgere le pratiche amministrative indispensabili. Questo serve anche a ricevere delle comunicazioni e per continuare a svolgere una vita senza rischi o persecuzioni con la nuova residenza”.

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Nardini (Regioni): Odg su indirizzo fittizio per donne vittime di violenza

Roma, 16 maggio 2024 (comunicato stampa) “Sono felice e orgogliosa che la Conferenza delle Regioni abbia deciso di accogliere una richiesta che arriva dalla nostra Regione” dichiara Alessandra Nardini, Coordinatrice della Commissione Lavoro e formazione professionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Assessore Regione Toscana) in merito all’Odg approvato dalla Conferenza delle Regioni e consegnato al Governo oggi in sede di Conferenza Stato-Regioni.

“Nei mesi scorsi – spiega Nardini - il Consiglio Regionale toscano aveva infatti approvato una mozione che chiedeva alla Giunta di farsi portavoce verso il livello nazionale, tramite la Conferenza Stato-Regioni, della richiesta di introdurre una normativa in relazione all’istituzione di un indirizzo di residenza fittizio per le donne vittime di ogni forma di violenza, al fine di tutelarne la sicurezza e la salute e garantire loro una residenza anagrafica con i diritti ad essa connessi.

Nei giorni scorsi avevo quindi inviato una lettera al Presidente Fedriga che ringrazio per aver colto l'importanza e l'urgenza del tema posto alla Sua attenzione.

Come Regione Toscana siamo impegnati da anni sia nel sostenere le donne vittime di violenza, le loro figlie e i loro figli, rafforzando le reti antiviolenza attive sul nostro territorio, sia nell'investire sulla prevenzione di un fenomeno drammatico che non è un fenomeno emergenziale bensì strutturale, in quanto affonda le proprie radici nel rapporto storicamente diseguale tra donne e uomini e in una società ancora oggi patriarcale”.

“Ci auguriamo – conclude Nardini - che adesso anche il Governo accolga positivamente questa richiesta”.



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