Spano (Regioni): incontro positivo con il ministro Costa sui temi ambientali

giovedì 8 novembre 2018

Roma, 8 novembre 2018 (comunicato stampa) “Il ministro Costa ha risposto positivamente alle nostre sollecitazioni offrendo una piena collaborazione”. Così Donatella Spano (Coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e assessore della regione Sardegna all’Ambiente) commenta l’incontro con il ministro all’Ambiente, Sergio Costa, in Conferenza delle Regioni.

“Le Regioni già il 26 luglio, nel primo incontro con il Ministro, - evidenzia Spano - hanno sottoposto all’attenzione del Governo un preciso dossier nel quale si evidenziavano le principali problematiche di carattere ambientale. Oggi abbiamo ricevuto delle risposte concrete e l’istituzione di un tavolo congiunto di lavoro con il ministero dell’Ambiente.

Abbiamo condiviso il fatto che il contrasto al dissesto idrogeologico debba rappresentare ormai una priorità per il Paese. E’ un'urgenza divenuta emergenza in questi ultimi tempi, e a questo punto dobbiamo chiarire quali siano gli strumenti e le risorse su cui possiamo contare per la messa in sicurezza dei nostri territori. E’ questo un dovere istituzionale e politico, oltreché un dovere morale.

La nostra parola d’ordine – afferma Spano – deve essere la prevenzione strutturale. In tal senso vanno attivati tutti i percorsi più semplici ed efficaci per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. A questo devono servire le sinergie tra tutte le istituzioni. Così come è fondamentale avere le garanzie sulle risorse disponibili per gli interventi, soprattutto capire quante siano per la messa in sicurezza del territorio. Lavoriamo sulla forte condivisione delle procedure e sulla prosecuzione del buon lavoro predisposto nel passato da ‘Italia Sicura’.  

In particolare -ha proseguito Donatella Spano - c’è la necessità di una nuova politica della prevenzione, in cui diventi sempre più strategico il ruolo della pianificazione. Occorre maggiore consapevolezza per decidere come, dove e se intervenire e quindi scegliere la migliore combinazione di misure per gestire i problemi di dissesto. E’ indispensabile poi disporre di un unico quadro conoscitivo solido, puntuale e aggiornato della pericolosità e del rischio.

Nel contempo vi deve essere la garanzia del reperimento delle ulteriori risorse finanziarie per combattere seriamente il problema del dissesto idrogeologico.

Si prevedeva un fabbisogno di 1,5 miliardi all'anno, ma ora servono più risorse per avviare i programmi di intervento già definiti, approvati e finanziati e per procedere a siglare i nuovi accordi, al fine di realizzare anche gli altri progetti già inseriti dalle Regioni e dalle Province autonome nella piattaforma Rendis”.





Spano (Regioni): i drammatici eventi di questi giorni portano il tema dei boschi al centro del dibattito politico

lunedì 5 novembre 2018

 

 

Solo una gestione forestale sostenibile, la prevenzione e i necessari interventi contro il dissesto idrogeologico sono i presupposti per un presente vivibile e per un futuro possibile

 
Roma, 5 novembre 2018 (nota per la stampa) “Momenti durissimi come quelli che molte regioni stanno attraversando in questi giorni - con piogge e alluvioni drammatiche che hanno purtroppo mietuto diverse vittime ed hanno sconvolto l’ecosistema di intere foreste e vallate – dimostra quanto sia significativo il tema che si è dato il congresso nazionale di Selvicoltura: il bosco: bene indispensabile per un presente vivibile ed un futuro possibile“, lo ha dichiarato Donatella Spano, Assessore della regione Sardegna e coordinatrice della commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a margine dell’intervento  al IV Congresso nazionale di Selvicoltura, in corso a Torino. “E va sottolineato – ha aggiunto - che solo una gestione forestale sostenibile, la prevenzione e i necessari interventi contro il dissesto idrogeologico sono i presupposti per un presente vivibile e per un futuro possibile.  Una gestione forestale virtuosa comporta anche un miglioramento della sicurezza ed include un’azione di prevenzione dai rischi legati a incendi ed eventi alluvionali.
In queste ore però devo prima di tutto, ha detto la Spano, “esprimere vicinanza ai familiari delle vittime e la solidarietà mia personale e quella di tutte le Regioni italiane ai territori colpiti in questi giorni dagli eccezionali eventi calamitosi e voglio ringraziare le istituzioni forestali, corpi e agenzie, per il prezioso lavoro svolto insieme ai volontari all’interno del sistema di protezione civile”.
Questo congresso “si inserisce peraltro in un momento importante con l’assorbimento delle funzioni, delle risorse e del personale del corpo forestale dello Stato all’interno dall’arma dei carabinieri, la costituzione della direzione generale delle foreste del ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, e la recente pubblicazione del testo unico sulle foreste e sulle filiere forestali”. E le ferite di questi giorni colpiscono proprio, ha spiegato Donatella Spano, “un patrimonio forestale che nel nostro Paese è in continua espansione, con una superficie forestale nazionale vicina ai 12 milioni di ettari e con il conseguente aumento dell’indice di boscosità, ovvero il rapporto tra estensione delle foreste e territorio nazionale, che arriva a circa il 39%”.
Eventi calamitosi come quelli dei giorni scorsi “sono sempre più frequenti ed intensi e sono correlati – ha spiegato Spano - ai cambiamenti climatici in atto che sono oggi al centro dell’agenda politica internazionale. E’ indubbio il ruolo delle foreste nella mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso la capacità di riduzione delle concentrazioni di co2 in atmosfera e per le opportunità offerte in termini materiali e fonte energetica rinnovabile. Di contro le foreste sono vulnerabili ai cambiamenti climatici e sono necessarie specifiche azioni di adattamento per garantirne la tutela.
Un continuo confronto su queste tematiche avviene anche nell’ambito della commissione Ambiente ed energia della Conferenza delle Regioni, coordinata dalla regione Sardegna, dove è stato istituito uno specifico tavolo di coordinamento interregionale sulla strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Snac) che sta dando il necessario contributo delle regioni alle fasi finali di definizione del piano nazionale di adattamento che speriamo – ha concluso l’Assessore della regione Sardegna - sia presto approvato definitivamente ed attuato.
Tutto ciò comporta precise responsabilità “nella gestione di questo patrimonio che valorizzi i servizi e le funzioni che le foreste svolgono” partendo dal semplice riconoscimento del “loro reale contributo alla nostra esistenza quotidiana”. Per questi motivi “è necessario investire per lo sviluppo sostenibile dei nostri territori e per la promozione della transizione verso la bioeconomia, che rappresenta sempre più un asset strategico a livello europeo, nazionale e locale”, abbandonando, ha proseguito la coordinatrice della commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, “la dipendenza dai combustibili fossili”. Bisogna ripensare i processi produttivi, ricordando che proprio “le foreste ricoprono senza dubbio un ruolo centrale. E su questi temi – ha preannunciato la Spano, concludendo il suo intervento - sarò impegnata la prossima settimana a Barcellona in occasione del “Bioregions forum 2018”.


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