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News

 


Emergenza Covid-19: sostegno alle attività colpite da restrizioni, Bonaccini propone a Conte un tavolo permanente Governo - Regioni

domenica 18 ottobre 2020

 

Roma, 18 ottobre 2020 (comunicato stampa) Siamo di fronte ad una “preoccupante situazione determinata dal peggioramento della curva epidemiologica” con “possibili riflessi sulle attività economiche e produttive che già sono profondamente colpite dalla crisi Covid-19”. Per questo motivo, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Stefano Bonaccini, sottolinea “la necessità di avviare un confronto urgente alla presenza di tutti i Ministri competenti per prevedere un adeguato sostegno economico per tutte quelle attività che sono interessate dai provvedimenti restrittivi già adottati a livello nazionale e locale e da quelli in via di adozione”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni propone inoltre di rendere tale tavolo una sede di “confronto permanente Governo-Regioni al fine di poter monitorare e dosare meglio le misure da adottare anche tenendo conto degli interventi regionali che hanno previsto un notevole impegno finanziario”, più di 2 miliardi di euro dall’inizio dell’emergenza.
Monitoraggio e impegno comune permetterebbero di identificare le maggiori criticità delle diverse zone del Paese e conseguentemente, conclude Bonaccini, “una maggiore efficacia degli interventi”.





Prime proposte condivise dalle Regioni e dalle Province autonome per l’adozione del prossimo DPCM



Emergenza Covid-19, Bonaccini: dal Governo apprezzamento per le proposte delle Regioni, ora attendiamo i testi

domenica 18 ottobre 2020

 

Roma, 18 ottobre 2020 (comunicato stampa) “Il Governo ha considerato e apprezzato le proposte della Conferenza delle Regioni”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto odierno con i Ministri Boccia, De Micheli, Azzolina, Manfredi e Speranza.

“Dobbiamo agire con urgenza per contrastare l'avanzata del virus. Per quanto siamo pronti ad intervenire su tutti i fronti più critici, con la priorità di salvaguardare al massimo scuola e lavoro. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, a fronte di un lavoro molto positivo fatto negli ultimi due mesi, col potenziamento delle linee e delle corse, si tratta di riorganizzare laddove possibile i tempi dei servizi e delle città per alleggerire i numeri in alcuni orari di punta. Per questo abbiamo proposto al governo di estendere ovunque possibile il ricorso allo smart working, fino al 70%, a partire dalla pubblica amministrazione per i lavoratori non impegnati nella gestione delle emergenze. Così come riteniamo possibile e necessario, proprio per salvaguardare la scuola in presenza (soprattutto per le scuole d'infanzia, elementari e medie), incidere maggiormente sugli scaglioni di ingresso e uscita dalle scuole. Su questo punto specifico, come sulla possibilità di rafforzare negli istituti superiori (soprattutto per le ultime tre classi) la didattica integrata già sperimentata in questo mese, abbiamo chiesto al Governo un'indicazione puntuale nel dpcm. Questo perché non rientra nelle prerogative né dei sindaci né delle regioni organizzare i tempi e le modalità organizzative delle autonomie scolastiche.

Per quanto riguarda bar e ristorazione – ha detto Bonaccini - andrebbe confermata l’attuale previsione per la chiusura delle attività alle ore 24.00, specificando che la successiva apertura non può avvenire prima delle ore 5.00. Riteniamo si possa invece valutare una misura che consenta dopo le ore 18 il solo consumo al tavolo per contenere le situazioni di assembramento legate alle movida. Va inoltre realizzata – ha aggiunto - un’azione contestuale di contenimento gli assembramenti nei luoghi pubblici rafforzando fortemente i controlli, che non possono però essere affidati alla sola polizia locale. Sotto questo profilo può esser valutata anche una misura di sospensione per sagre, feste e fiere di paese.

Non erano nelle proposte delle Regioni e non ci sono state prospettate dal governo misure di limitazione per parrucchieri e centri estetici, così come neppure per palestre e piscine.

Sul fronte del lavoro riteniamo necessario prevedere immediatamente istituti di protezione e di ristoro economico. Anzitutto l'accesso al trattamento per malattia o la possibilità di fruizione di ammortizzatori per i lavoratori posti in isolamento o quarantena, anche in attesa del tampone; congedi parentali per i genitori con figli piccoli in isolamento o quarantena; potenziamento dei sistemi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Altri aspetti sanitari riguardano l’opportunità di concedere ai farmacisti la possibilità di poter effettuare tamponi e screening e test salivari e prevedere- ha concluso Bonaccini - una maggiore flessibilità per il reclutamento del personale da impiegare nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali.

Infine – conclude il Presidente della Conferenza delle Regioni - abbiamo ribadito al Governo l’esigenza di un impegno per fare in modo che tutte le attività economiche e produttive interessate da eventuali limitazioni, possano fruire di un ristoro economico. Su questo abbiamo avuto garanzia di avere tempestivamente un confronto specifico con i ministeri dell'economia e dello sviluppo economico”.


Prime proposte condivise dalle Regioni e dalle Province autonome per l’adozione del prossimo DPCM



Emergenza Covid-19: Bonaccini (Regioni), “la fase attuale richiede una risposta di sistema e di massimo raccordo tra Governo-Regioni"  

sabato 17 ottobre 2020

 

Roma, 17 ottobre 2020 (comunicato stampa) "La fase che stiamo attraversando richiede una risposta di sistema e di massimo raccordo tra Governo-Regioni". A dirlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l'incontro di oggi con alcuni rappresentanti del Governo.
"Apprezziamo il fatto che il Governo confermi la volontà di lavorare insieme con le Regioni, condividendo preventivamente l'analisi degli scenari e gli ambiti applicativi di un prossimo provvedimento", ha spiegato Bonaccini, ricordando che "questo lavoro di squadra ha già dato frutti molto positivi nei mesi scorsi, quando ci trovammo a essere il primo Paese colpito dal virus tra quelli occidentali".
 
A nome delle Regioni, Bonaccini ha ribadito "la centralità assoluta della scuola e del lavoro anche in questa fase. Per difendere la scuola è necessario un ulteriore sforzo per cercare una più netta differenziazione degli orari scolastici" e dove "non possono essere escluse ipotesi di una didattica mista – anche con ricorso alla didattica a distanza - per gli studenti universitari e per quelli degli ultimi anni delle scuole superiori. Ma la scuola in presenza resta la priorità. Per questo, salvaguardando le attività produttive e quelle di servizio, occorre ragionare meglio sul contenimento di quelle che determinano assembramenti o compresenza ravvicinata non organizzata e meno gestita. Non mi pare però - precisa Bonaccini- che i ristoranti e gli esercizi che assicurino posti a sedere nel rispetto dei protocolli debbano rientrare in questa categoria". "Va da sé - ribadisce il presidente dell'Emilia-Romagna - che i settori che dovessero essere toccati da provvedimenti più restrittivi meriterebbero da subito misure di sostegno e ristoro". Inoltre, le Regioni precisano che "le attività legate al benessere della persona non rientrano tra quelle interessate da eventuali provvedimenti", mentre si ribadisce la volontà di condividere "interventi per rafforzare il ricorso allo smart working" a partire dalla pubblica amministrazione".
I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome torneranno a riunirsi (in videoconferenza) nel pomeriggio di oggi.




Bonaccini (Regioni): attendiamo risposta dal Governo per poter avviare tavolo contrattuale che consenta tamponi antigenici presso studi dei medici di medicina generale

sabato 17 ottobre 2020
Roma, 17 ottobre 2020 (comunicato stampa) “Giovedì il Comitato di settore Regioni-Sanità ha approvato un Atto di indirizzo per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per facilitare l’acquisizione di apparecchiature sanitarie per la diagnostica di primo livello, ma soprattutto  per l’effettuazione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri”, lo ha ricordato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Sollecitiamo ora il Governo a darci una risposta per poter aprire immediatamente il tavolo contrattuale e arrivare nei prossimi giorni – conclude Bonaccini - ad un accordo stralcio a e quindi a permettere la somministrazione dei test antigenici negli studi dei medici in tempi brevi”.



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