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Emergenza Covid19: verso nuovo Dpcm, inviate prime proposte Conferenza Regioni

domenica 21 febbraio 2021
Roma, 21 febbraio (nota per la stampa) Dopo la riunione di ieri - in cui è stato fatto il punto sull’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo DPCM - il Presidente Stefano Bonaccini ha trasmesso ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza un documento contenente "prime proposte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome".

Link alle Proposte inviate ai Ministri Gelmini e Speranza



Emergenza Covid-19: Bonaccini, “consenso su blocco spostamenti interregionali nel prossimo Decreto Legge. Confermata l’esigenza di incontri e confronti approfonditi con il Governo sul prossimo Dpcm per la gestione della pandemia e per il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza

lunedì 22 febbraio 2021
Roma, 22 febbraio 2021 (comunicato stampa) “Già ieri abbiamo manifestato ai Ministri Gelmini e Speranza il consenso delle Regioni alla proroga delle misure relative al blocco degli spostamenti interregionali”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini in relazione al varo del Decreto Legge deciso oggi dal Consiglio dei Ministri. “Ora però c’è l’esigenza di due incontri urgenti fra il Governo e le Regioni. Il primo a brevissimo termine sui contenuti che dovrà avere il prossimo Dpcm per il contenimento dell’emergenza Covid-19. Il secondo – per il quale comunque i tempi stanno stringendo - dovrà riguardare il lavoro di squadra che Governo e Regioni dovranno portare avanti per un efficace utilizzo delle risorse che saranno previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.
“Ieri abbiamo inviato al Governo – ha aggiunto Bonaccini - le nostre prime proposte (pubblicate sul sito della Conferenza delle Regioni www.regioni.it ) che abbiamo approvato all’unanimità, al di là delle identità politiche e territoriali. Un fatto certamente non scontato e anche per questo aspetto mi auguro che il documento sia attentamente valutato da parte del Governo, Devo dire che già ieri ho notato – ha sottolineato Bonaccini - la massima attenzione e sensibilità da parte dei due ministri. Ed è già un bel segnale”.
“Credo che tutte le istituzioni – ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni - avvertano l’urgenza di un cambio di passo per quel che riguarda il piano vaccini, anche in considerazione dell’alta potenzialità delle Regioni di imprimere un’ulteriore accelerazione della campagna vaccinale che oggi ha un’arma in più grazie all’accordo che abbiamo sottoscritto con i medici di medicina generale”. Per questo motivo abbiamo chiesto al Governo un’attenta valutazione della possibilità di utilizzare la filiera farmaceutica e gli stabilimenti produttivi esistenti nel nostro Paese”.
Quanto al prossimo Dpcm, Bonaccini ha sottolineato che “È giunto il momento – ha spiegato Bonaccini - di una rapida e comune riflessione sia su indici, criteri e parametri, così come occorre una rivisitazione delle categorie e delle attività rispetto alle stesse condizioni restrittive”.
“Va razionalizzata anche la comunicazione delle decisioni assunte facendo in modo che ogni determinazione sia annunciata con congruo anticipo per non disorientare i cittadini, per non alimentare un clima di incertezza e per permettere le conseguenti scelte organizzative alle categorie interessate”.
“Ma soprattutto occorre poi che la politica per i ristori realizzi i propri interventi in modo contestuale rispetto ad ogni decisione restrittiva” ed “è importante che dispieghi i suoi effetti indipendentemente dalla natura dell’ordinanza, sia essa ministeriale o sia essa regionale”.
Traguardi per il raggiungimento dei quali Bonaccini ha assicurato “la massima collaborazione delle istituzioni nonché delle strutture regionali, a cominciare dal Gruppo di Lavoro ‘Emergenza Covid-19’ della Conferenza delle Regioni”.
 



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