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Napolitano: "chiarificazione su attività e ruolo delle Regioni"

 

(regioni.it) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale una rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, guidata dal Presidente Vasco Errani. Nell'odierno incontro (11 ottobre, ndr) , il Presidente della Repubblica ha innanzitutto richiamato quello precedente del 26 settembre, nel quale aveva preso positivamente atto della risoluzione della Conferenza delle Regioni rivolta a concorrere a un immediato intervento legislativo per ridurre i costi della politica nelle Regioni e stroncare intollerabili fenomeni di abuso del denaro pubblico e di malcostume.
Il Capo dello Stato ha quindi condiviso con i Presidenti delle Regioni l'esigenza di un ampio sforzo di chiarificazione di fronte all'emergere, nel dibattito pubblico, di interpretazioni unilaterali e sommarie - con accenti liquidatori nei confronti dell'attività e del ruolo delle Regioni - dei maggiori problemi oggi all'attenzione del governo e del Parlamento. Si tratta di problemi di riequilibrio della finanza pubblica e di adeguamento degli assetti istituzionali : problemi che hanno formato oggetto anche delle recenti decisioni del Consiglio dei Ministri e che investono l'insieme delle istituzioni rappresentative e delle amministrazioni pubbliche.
Non sono in questione i principi fondamentali della Costituzione e in particolare quello che nell'art. 5 associa l'unità e indivisibilità della Repubblica alla promozione e al riconoscimento delle autonomie locali. Sono in questione gli assetti e gli equilibri istituzionali delineati nella Seconda Parte della Carta, che da lungo tempo si è convenuto di dover sottoporre a interventi di riforma, a modifiche ben motivate. Purtroppo anche la presente legislatura rischia di chiudersi senza che in questo senso si sia giunti a intese risolutive (fatta eccezione per la importante riformulazione dell'art. 81), pur costantemente sollecitate dal Presidente della Repubblica fin dall'inizio del suo mandato. E' quanto meno auspicabile la rapida, positiva conclusione del confronto in atto per il completamento del processo di riordino delle Province.
Anche la necessità da anni ormai matura di operare - sulla base dell'esperienza nonché dell'evoluzione del quadro europeo e infine della radicale modifica dell'art. 81 della Costituzione - una revisione della riforma del Titolo V varata nel 2001, è rimasta irrisolta.
La proposta di legge costituzionale approvata a questo proposito dal governo costituisce una prima parziale risposta su cui spetterà al Parlamento pronunciarsi. Ed è ugualmente al Parlamento, oltre che al governo, che le Regioni potranno rappresentare le loro preoccupazioni circa le modalità del contributo che esse sono doverosamente chiamate ancora a dare al consolidamento dei conti pubblici e alla stabilità finanziaria, attraverso misure urgenti e attraverso scelte lungimiranti di razionalizzazione e di disciplina unitaria della gestione complessiva delle risorse disponibili.


link al comunicato del Quirinale
( red / 11.10.12 )
 
 

Regioni: Errani, sincero ringranziamento a Napolitano

 

“Rivolgo un ringraziamento sincero, da parte di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, al Presidente della Repubblica per l’incontro che ha voluto concederci oggi e per le parole importanti spese sul ruolo delle Regioni”, è quanto ha dichiarato, Vasco Errani, il Presidente della Conferenza delle Regioni al termine dell’incontro tenutosi l’11 ottobre al Quirinale.
“Apprezziamo – aggiunge Errani - che il Presidente abbia colto fino in fondo lo spirito con il quale le Regioni intendono rappresentare al Governo e al Parlamento la necessità di partecipare ad un processo di riforma che assicuri la leale collaborazione e l’efficacia delle istituzioni.
Le Regioni chiedono al Governo, offrendo la loro piena disponibilità, di partecipare allo sforzo di razionalizzazione della spesa pubblica assicurando però i servizi fondamentali ai cittadini, in particolare per quanto riguarda welfare, sanità e istruzione. Ci riconosciamo, dunque, pienamente nei giudizi e nelle espressioni del Capo dello Stato e – conclude Errani - siamo pronti ad un dialogo concreto e approfondito”. Oltra al Presidente della Conferenza delle Regioni  e dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani, hanno partecipato all'incontro i seguenti Presidenti: Catiuscia Marini (Umbria), Lorenzo Dellai (provincia autonoma di Trento), Roberto Formigoni (Lombardia), Stefano Caldoro (Campania), Vito De Filippo (Basilicata), Gianni Chiodi (Abruzzo), Michele Iorio (Molise), Nichi Vendola (Puglia), Roberto Cota (Piemonte), Enrico Rossi (Toscana), Gian mario Spacca (Marche), Ugo Cappellacci (Sardegna).
( red / 11.10.12 )
 

Regioni: grande sintonia con il Presidente della Repubblica

Le dichiarazioni di Chiodi,Rossi, Cota, Vendola, Spacca, Dellai, Cappellacci, De Filippo e Caldoro

(regioni.it) L’incontro con il Presidente della Repubblica tenutosi l’11 ottobre (cfr. "Regioni.it" 2122) ha suscitato una serie di commenti positivi da parte dei Presidenti delle Regioni. “Accolgo con grande soddisfazione l'appello del Capo dello Stato ad una politica di grande rigore, la Regione Abruzzo e' quella che anela di piu' che cio' avvenga''. Cosi' il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Gianni Chiodi. “Questo - ha continuato Chiodi - per due ragioni: perché si tratta di restituire qualche speranza di futuro ai giovani, togliendo loro alcune pesanti cambiali, e poi perché attraverso gli scandali si vanifica quanto si sta facendo nella nostra regione, nella quale i tagli si sono già fatti in tempi non sospetti”. “Siamo d'accordo sull'esigenza di una riforma per stroncare l'intollerabile abuso di denaro pubblico e il malcostume che emerge dalle indagini in corso, ma al tempo stesso non si puo' pensare di liquidare ruolo e attivita' delle Regioni, facendo di tutta l'erba un fascio''. Cosi' il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, su facebook, si dice “perfettamente d'accordo e ringrazio il Presidente Napolitano per il suo sostegno e le parole”. “Le Regioni, come hanno gia' dimostrato - aggiunge Rossi - sono pronte al dialogo con il governo per contribuire alla riduzione della spesa, ad intervenire con misure urgenti al consolidamento dei conti pubblici purché vengano assicurati i servizi fondamentali (sanita', assistenza, istruzione, trasporti). Siamo anche disponibili a discutere una riforma complessiva del Titolo V, rivedere la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, dimezzare il numero dei parlamentari, abolire l'attuale Senato e istituire il Senato delle Regioni”. “Ho apprezzato l'incontro con il presidente Napolitano, e' stato positivo ed un segnale di attenzione nei nostri confronti”,ha detto il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. “Ci sono due aspetti da tenere rigorosamente distinti - ha aggiunto Cota - uno è quello dei costi della politica che va rapidamente risolto adottando, e per quanto riguarda il Piemonte continuando ad adottare, tutte quelle misure che in un momento come questo si devono mettere in atto. L'altro è quello delle competenze delle Regioni, e, per quanto mi riguarda, non si tratta certo di ridimensionare il federalismo, ma, al contrario, di averlo, perché sino ad oggi non lo abbiamo mai avuto”, ha concluso. “Condivido pienamente l'appello di Giorgio Napolitano a moralizzare la spesa nelle Regioni, visto che insieme a lui abbiamo gia' avviato un percorso di autoriforme significativo”. Cosi' Nichi Vendola ha commentato l'intervento del presidente della Repubblica. ''Siamo di fronte - ha sottolineato il Presidente della Puglia - non solo di fronte al malcostume, ma soprattutto ad episodi di grave malversazione dovuta all'infiltrazione mafiosa, come e' accaduto in Lombardia. In questo modo la malavita organizzata riesce ad avere accesso ai meccanismi di selezione della classe politica è dirigente. Questo e' gravissimo”. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca sottolinea che sono stati approfonditi “ “i temi relativi alla riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione” ed “è stato un incontro molto cordiale, di cui siamo molto soddisfatti e decisamente grati al Presidente della Repubblica”. “Il capo dello Stato ha voluto ribadire per l'ennesima volta che nell'ordinamento della Repubblica, le Regioni e le Province autonome hanno un ruolo fondamentale e che questo fatto non può essere messo in discussione per effetto di distorsioni o comportamenti riprovevoli verificatisi in alcune realtà del Paese”. Cosi' il Presidente della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino Alto Adige-Suedtirol, Lorenzo Dellai. “Il Presidente della Repubblica - ha proseguito Dellai – ha richiamato tutti ai propri doveri e responsabilità, in un momento difficile per il Paese e la sua finanzia pubblica, principi sempre rispettati da parte nostra. Ci riconosciamo pienamente nelle parole di Napolitano”. Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, nel corso dell'incontro dei Presidenti delle regioni al Quirinale, ha consegnato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano una lettera per denunciare le conseguenze delle decisioni adottate dal Governo Monti che violano palesemente l'autonomia e i diritti dei cittadini sardi. Ringraziando il Capo dello stato per l'impegno preso per i problemi della Sardegna che ''si tradusse nell'attivazione di un tavolo di confronto Regione - Governo che avrebbe dovuto approfondire le principale questioni aperte ed in particolare quelle riguardanti l'autonomia finanziaria e lo sviluppo industriale e infrastrutturale della Sardegna'', Cappellacci scrive a Napolitiano che ''gli esiti di quel confronto non hanno ancora sortito gli effetti sperati a causa di un comportamento del Governo a dire poco dilatorio”. “Nessuna interpretazione può offuscare la grande sintonia che c'è tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e le Regioni'': lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. “Dal Capo dello Stato - ha aggiunto De Filippo - è venuto un netto riconoscimento al ruolo delle Regioni e al loro ruolo imprescindibile, ora come nel futuro. In questa cornice si inquadra anche l'invito all'autoriforma nel senso della responsabilità e l'apprezzamento per le iniziative che le Regioni in tal senso hanno già messo in campo. Ed è proprio questo interesse a manifestare la grande attenzione a questo livello di governo dello Stato che il Presidente Napolitano coltiva e che ci pone in perfetta sintonia”. “Il presidente Napolitano dimostra, come sempre, una grande sensibilità istituzionale ed una concreta conoscenza dei problemi”. Cosi' il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. “Il Presidente - ha detto Caldoro - ha colto lo spirito dei presidenti delle Regioni che è quello di avviare, con il Governo, un processo di riorganizzazione complessiva delle competenze e delle responsabilità”. “L' obiettivo è partire dai costi degli organi politici e istituzionali, dalle possibili modifiche costituzionali e dalla sostenibilità degli obiettivi di finanza pubblica nel Paese'', ha concluso Caldoro.

( red / 12.10.12 )
 
 

LEGGE DI STABILITA’: REGIONI, FORTE PREOCCUPAZIONE PER SERVIZI AI CITTADINI  Riforma Titolo V Costituzione: un errore intervento unilaterale del Governo, Regioni pronte al confronto

mercoledì 10 ottobre 2012

LEGGE DI STABILITA’: REGIONI, FORTE PREOCCUPAZIONE

PER SERVIZI AI CITTADINI

Riforma Titolo V Costituzione: un errore intervento unilaterale del Governo, Regioni pronte al confronto

 

 

Roma, 10 ottobre ’12 (comunicato stampa) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome riconferma la piena volontà di ridurre i costi della politica.
Esprime forte preoccupazione per la situazione che potrebbe determinarsi con il varo della legge di stabilità e per le conseguenze che alcune misure avranno su servizi fondamentali per i cittadini, in primo luogo per il servizio sanitario, l’istruzione e le politiche sociali. Tale preoccupazione è data dalle conseguenze di tre manovre consecutive che hanno prodotto una riduzione insostenibile di molti miliardi per questi servizi.
Inoltre la Conferenza delle Regioni in  merito all’annunciato Disegno di Legge costituzionale sul Titolo V riafferma, come ha sempre sostenuto, che il problema fondamentale risiede nel non aver dato compiutezza ed equilibrio al disegno di autonomia e federalismo proclamato in più occasioni (es. Camera delle autonomie, federalismo fiscale, etc.), nel cui quadro andava affrontata anche la revisione del Titolo V della Costituzione. Un approccio che ha prodotto squilibri anche in relazione all’attuazione delle politiche di cui è opportuno si faccia carico l’intera filiera delle istituzioni.
Per  questi motivi la Conferenza delle Regioni ritiene un errore l’intervento unilaterale del Governo e ritiene urgente un confronto sull’assetto istituzionale che si va profilando, a cui - sin dalle prossime ore - le Regioni si dichiarano disponibili.


  10_10_12_Costi_Politica.pdf

Errani: manovra Governo non pesi sui servizi ai cittadini

 

“Le Regioni devono già gestire 2 manovre che pesano sul  2013 più la spending che pesa già sul 2013 – ha dichiarato il Presidente Vasco Errani al termine dell'incontro della Conferenza delle Regioni con il Governo a Palazzo Chigi sulla legge di stabilità il 9 ottobre - e quindi non ci sono le condizioni in nessun modo per poter gravare ulteriormente su alcuni servizi fondamentali, sanità e trasporto pubblico locale, che sono gli elementi dove ormai le Regioni ancora agiscono, visto l’azzeramento del fondo sul sociale. Dunque il problema è molto serio. Credo che le Regioni abbiano fatto e dato una dimostrazione di grande responsabilità in questi mesi fino alla settimana scorsa, chiedendo al Governo di fare un giusto intervento sui costi della politica, li porteremo avanti, vanno nella direzione da noi proposta e andremo in questa direzione assolutamente. Ma un’altra cosa sono i servizi per i cittadini. Mi auguro che il Governo comprenda questa differenza e sappia assicurare ai cittadini i livelli fondamentali che sono indispensabili in un momento di così grave crisi. Diversamente la stessa gestione delle Regioni verrebbe ridotta alla impossibilità di governare”.
E per quanto riguarda la nuova riforma del Titolo V della Costituzione: ''E' giusto realizzare in maniera organica una riforma della seconda parte della Costituzione, ma l'intervento deve essere fatto – ha sottolineato Errani - in maniera organica e non, invece, mettendo mano a vari pezzi particolari''.
( red / 09.10.12 )



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