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Linee guida sui tirocini: osservazioni su Accordo Stato-Regioni

 

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il via libera (durante la Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2012) all’Accordo, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante "Linee -guida in materia di tirocini".
Il “nulla-osta” delle Regioni è però condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti contenuti in un Documento che è stato consegnato al Governo (nella stessa riunione della Stato-Regioni).
Tale Documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito il testo integrale.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime avviso favorevole all’Accordo condizionato all’accoglimento delle seguenti proposte di modifica:
Nell’accordo:
Si propone di inserire alla fine dei CONSIDERATO la seguente frase:
"la sentenza della Corte Costituzionale n°287 del dicembre 2012 con la quale è stato dichiarata la illeggitimità costituzionale dell'articolo 11 del decreto legge 13 agosto 2011 n°138 convertito con modificazioni in legge 14 settembre 2011 n°148, ribadendo la competenza normativa residuale delle regioni in materia di tirocini formativi e di orientamento".
Nelle linee guida:
Alla fine del punto b) del paragrafo 1 si propone l’introduzione della seguente frase:
"sulla base di specifici accordi in attuazione delle politiche attive del lavoro per l'erogazione di ammortizzatori sociali".
Si propone, inoltre, la sostituzione del terzo comma del paragrafo 12 come segue (in relazione alle modifiche intervenute con l'introduzione dell'ASPI):
"Nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi e comunque percettori di forme di sostegno al reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali,l'indennità di tirocinio non viene corrisposta."
Alla fine del paragrafo 14 si propone di aggiungere la seguente frase:
"Le regioni provvederanno, nell'ambito dei propri atti, ad inserire apposite norme riguardo i casi di inadempienza da parte dei soggetti promotori, nel rispetto delle norme nazionali in materia"
( red / 25.01.13 )


Lavoro: Simoncini, una svolta le Linee Guida per i i tirocini

 

(regioni.it) La Conferenza Stato-Regioni, nella riunione del 24 gennaio,. ha dato il via libera all'Accordo sulle linee guida sui tirocini: sono state poste così le basi perché tutte le Regioni si diano proprie leggi, fra loro omogenee, su questa materia, combattendo in questo modo l'uso distorto di questo strumento a livello nazionale, anche attraverso la garanzia di una indennita' ai tirocinanti.
L'assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, coordinatore per il settore lavoro della Conferenza delle Regioni, commenta con soddisfazione l'accordo concluso a Roma, sottolineando che, su queste basi, si riconferma il tirocinio come strumento di un percorso formativo, finalizzato alla collocazione al lavoro.
Tra le ultime questioni risolte, la questione dell'indennità, che per la prima volta la Toscana aveva disciplinato arrivando ad approvare una sua legge che ha introdotto l'obbligo e fissa un tetto minimo  di 500 euro. Il governo ha proposto di inserire nelle linee guida, che dovranno servire da base comune per l'iniziativa legislativa delle Regioni, l'indicazione di un'indennita' obbligatoria di 300 euro. Una proposta di cui le Regioni hanno preso atto ma impegnandosi pero' ad elevarla, nella predisposizione delle norme regionali ancora non approvate, ad un minimo di 400 euro.
La Toscana, la cui legge è stata il punto di riferimento per le linee guida, e' già in regola. Le altre Regioni, che hanno visto recentemente confermata la propria competenza dalla Corte Costituzionale si impegnano a recepire nelle proprie normative quanto previsto nelle Linee guida entro sei mesi. In particolare si sottolinea che, da oggi, le linee guida costituiscono il riferimento per la disciplina settoriale in questa materia.
Fra gli emendamenti proposti dalle Regioni (vedi notizia successiva), significativo quello che prevede la definizione di sanzioni per i soggetti promotori inadempienti e quello che prevede accordi specifici per coloro che usufruiscono di ammortizzatori sociali.
( red / 25.01.13 )


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