COMUNICAZIONI DEL MINISTRO DELLA SALUTE SUL CONTENUTO DEI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI CONTENIMENTO PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19

giovedì 3 settembre 2020


 

Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 252 del 02/09/2020

 

 

COMUNICAZIONI DEL MINISTRO DELLA SALUTE SUL CONTENUTO DEI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI CONTENIMENTO PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19, AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 1, DEL DECRETO-LEGGE N. 19 DEL 2020, COME MODIFICATO DALLA LEGGE DI CONVERSIONE N. 35 DEL 2020

 

 

 

 

6-00130) n. 2 (02 settembre 2020)

 

PirroBoldriniGaraviniErraniSteger.

 

Approvata

 

Il Senato,

            udite le comunicazioni del Ministro della salute sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus Covid-19, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35 del 2020,

        premesso che:

            la grave situazione epidemiologica che ha interessato il mondo intero è stata affrontata dal nostro Paese - pur nelle evidenti difficoltà determinate dalla dimensione del fenomeno - con efficacia attraverso il contributo e il sacrificio di tante persone;

            le misure intraprese dal Governo hanno consentito di fronteggiare una situazione di emergenza che ha costituito una diretta minaccia alla vita umana;

            a questo sforzo comune hanno contribuito tutte le istituzioni democratiche ed i cittadini che, con grande spirito civico e al prezzo di enormi sacrifici, hanno consentito di contenere un'epidemia che rischiava di non poter essere arginata;

        considerato che:

            nella fase attuale si è proceduto alla graduale riapertura di molte attività in modo tale da consentire la ripresa, progressiva e in sicurezza, di parti importanti della vita economica e sociale del Paese e che dai dati epidemiologici risulta complessivamente che il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Covid-19 in Italia, sebbene si evidenzino segnali di ripresa della circolazione del virus, non manifesta tuttavia particolari criticità, ferme restando le preoccupazioni che provengono dalla situazione sanitaria presente in altri Paesi dove il livello di circolazione ha registrato negli ultimi giorni un repentino e significativo incremento;

            come segnalato anche nelle recenti comunicazioni alle Camere, siamo in una fase di convivenza con l'epidemia, in un contesto nel quale le rilevazioni settimanali mettono chiaramente in evidenza che i rischi legati all'aumento delle attività e alla cessazione delle misure restrittive degli spostamenti si manifestano solo attraverso focolai circoscritti i quali, sebbene in aumento, vengono immediatamente contenuti, e che al contempo persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali;

        rilevato che:

            anche nella attuale fase di ripartenza successiva alla pausa estiva, la regolazione dei diversi ambiti della vita familiare, sociale, lavorativa ed economica del Paese deve ispirarsi a criteri di massima prudenza e deve comunque avvenire con il pieno coinvolgimento del Parlamento e delle autonomie territoriali e funzionali, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ed in modo da poter reagire con rapidità e flessibilità ad ogni emergenza;

            le misure di contrasto dell'epidemia devono restare costantemente proporzionate al livello di pericolo esistente al momento della loro adozione, assicurando al contempo lo svolgimento delle attività sociali ed economiche del Paese, a cominciare dalla scuola la cui ripresa va assicurata con ogni sforzo al fine di garantire il futuro dei nostri giovani, nel rispetto delle misure e delle prescrizioni di sicurezza a tal fine previste;

            nel Rapporto del 21 agosto 2020 contenente le "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia" sono indicate le misure per la preparazione alla riapertura delle scuole in relazione alla risposta ad eventuali casi/focolai di COVID-19. Tra queste misure è richiesta, ai fini dell'identificazione precoce dei casi sospetti, la collaborazione dei genitori nel contattare il proprio medico curante (PLS o MMG) per le operatività connesse alla valutazione clinica e all'eventuale prescrizione del tampone naso-faringeo e, nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico, l'obbligo per i genitori di contattare il PLS/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso;

            appare pertanto necessario procedere alla regolamentazione della nuova fase successiva al 7 settembre 2020 tenuto conto delle coordinate fattuali e dei criteri di azione richiamati in premessa,

        impegna il Governo:

            1) a potenziare gli strumenti atti a consentire la tempestiva individuazione di nuovi focolai tramite efficaci modalità di tracciamento, nonché la diagnosi ed il trattamento precoce della patologia, anche prevedendo uno specifico piano di interventi che conduca a migliorare in maniera significativa, su tutto il territorio nazionale, la capacità delle strutture sanitarie di rispondere in modo adeguato all'emergenza, vigilando al contempo sulla piena attuazione dei protocolli approvati in conferenza unificata in tema di trasporto pubblico e di trasporto scolastico, garantendo l'efficace e tempestiva gestione degli eventuali casi e focolai di SARS COV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia ed assicurando altresì la necessaria assistenza sanitaria;

            2) a promuovere tutte le azioni necessarie affinché la fondamentale ripresa delle attività economiche e sociali in corso sia sostenuta nel pieno rispetto delle condizioni sanitarie di sicurezza, anche tenuto conto dell'attuale sviluppo dell'epidemia nel contesto nazionale ed internazionale;

            3) ad assicurare l'ordinato e regolare avvio dell'anno scolastico 2020-2021, con la ripresa in presenza delle attività didattiche nelle istituzioni scolastiche, nel rispetto delle necessarie misure sanitarie imposte dall'emergenza epidemiologica in atto, nonché la ripresa, nel più breve tempo possibile, delle attività universitarie in presenza .