Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 36 del 16.09.2021

giovedì 16 settembre 2021


Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 36

16 Settembre 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 16 settembre 2021, alle ore 16.55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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GREEN PASS

Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Di seguito le principali previsioni.

Lavoro pubblico A chi si applica

È tenuto a essere in possesso dei Certificati Verdi il personale delle Amministrazioni pubbliche. 

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.

I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro a dover verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenenza.

Organi costituzionali

L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle Certificazioni Verdi.

Lavoro privato A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale ha l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati, per l’accesso agli uffici giudiziari, devono possedere ed esibire le Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

Revisione misure di distanziamento

Entro il 30 settembre, in ragione dell’estensione dell’obbligo di Green Pass e dell’andamento della campagna vaccinale, il Cts esprime un parere relativo alle condizioni di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative. La rivalutazione sarà propedeutica all’adozione degli successivi provvedimenti.

Sostegno allo sport di base

Il provvedimento interviene, vista la grave crisi che continua ad attraversare il settore sportivo a causa dell’emergenza pandemica, anche sul settore sportivo. In particolare:

  • a sostegno della maternità delle atlete non professioniste;
  • a garanzia del diritto all’esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalità del minore;
  • a incentivare l’avviamento all’esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante l’uso di ausili per lo sport. 
  • Inoltre le risorse potranno essere destinate ad assicurare un ulteriore sostegno all’attività sportiva di base, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto da attribuire alle associazioni e società sportive dilettantistiche.

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    QUALIFICHE PROFESSIONALI NEL SETTORE DELLA NAVIGAZIONE

    Attuazione della direttiva (UE) 2017/2397 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore della navigazione interna e che abroga le direttive 91/672/CEE e 96/50/CE del Consiglio (decreto legislativo – esame preliminare)

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/2397 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore della navigazione interna e che abroga le direttive 91/672/CEE e 96/50/CE del Consiglio.

    Il testo individua le autorità competenti al rilascio dei titoli professionali del settore ed elenca le funzioni che fanno capo a tali autorità, prevedendo che queste organizzino e controllino gli esami per il conseguimento del certificato di conduzione di navi per la navigazione interna adibite al trasporto di merci e di persone - gruppo A, convalidino il tempo di navigazione nei libretti di navigazione e rilascino i prescritti certificati.

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    ACCORDI, PROTOCOLLI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, ha approvato quattro disegni di legge di ratifica ed esecuzione di altrettanti accordi internazionali:

    1. ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Accra il 28 novembre 2019;
    2. ratifica ed esecuzione dell'Accordo sull'estinzione dei trattati bilaterali di investimento tra Stati membri dell'Unione europea, fatto a Bruxelles il 5 maggio 2020;
    3. ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto ad Helsinki il 15 luglio 2021;
    4. ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma, fatto a Roma il 22 novembre 2017, con Dichiarazione interpretativa congiunta fatta a Roma il 1° luglio 2021 e a La Valletta il 13 luglio 2021.

    Inoltre, ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione contro il doping, fatto a Varsavia il 12 settembre 2002 e il disegno di legge di adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sul controllo e la marchiatura degli oggetti in metalli preziosi, con Allegati, fatta a Vienna il 15 novembre 1972

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    DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all’estero, per un periodo di tre mesi, in conseguenza dell’evento sismico che il giorno 14 agosto 2021 ha colpito il territorio sudoccidentale della Repubblica di Haiti.

    Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’autorizzazione all’utilizzo delle risorse finanziarie stanziate con le delibere del 14 novembre 2019 e del 13 febbraio 2020 per la realizzazione degli interventi nel territorio del comune di Venezia interessato dagli eventi metereologici che si sono verificati a partire dal giorno 12 novembre 2019.

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    COLLEGAMENTO FERROVIARIO DELL’AEROPORTO “MARCO POLO” DI VENEZIA

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, alla luce della complessiva valutazione degli interessi pubblici da armonizzare, a norma dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha autorizzato il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ad approvare il progetto definitivo del collegamento ferroviario dell’aeroporto “Marco Polo” di Venezia, nonché a emettere il relativo provvedimento di compatibilità ambientale.

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    NOMINE

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato:

  • la nomina della dottoressa Annunziata Ciardi quale Vice direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale;
  • la conferma dell’ing. Angelo Sticchi Damiani nell’incarico di Presidente dell’Automobile Club d’Italia. Sulla proposta di nomina sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari competenti;
  • il conferimento dell’incarico di Direttore dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia “ItaliaMeteo” al dott. Carlo Cacciamani.
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    LEGGI REGIONALI

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato ventuno leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato di non impugnare la legge della Regione Valle d’Aosta n. 18 del 13/07/2021, “Disposizioni per una ferrovia moderna e un efficiente sistema di trasporto ecosostenibile con utilizzo di trazione a idrogeno. Modificazioni alla legge regionale 25 novembre 2016, n. 22 (Disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti)”; la legge della Regione Campania n. 7 del 20/07/2021, “Istituzione e disciplina del Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co”; la legge della Regione Campania n. 16 del 20/07/2021, “Disposizioni per il riconoscimento dei Circoli nautici della Campania”; la legge della Regione Lombardia n. 13 del 23/07/2021, “Disciplina delle attività di tatuaggio e piercing”; la legge della Regione Trentino Alto Adige n. 4 del 27/07/2021, “Rendiconto generale della Regione autonoma Trentino Alto Adige/Südtirol per l’esercizio finanziario 2020”; la legge della Provincia autonoma di Trento n. 16 del 28/07/2021, “Modificazioni della legge provinciale sull’agricoltura 2003, in materia di promozione dell’agricoltura biologica e di sostegno all’economia agricola”; la legge della Regione Valle d’Aosta n. 19 del 26/07/2021, “Disposizioni in materia di tutela delle libere professioni e di equo compenso. Modificazioni alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19”; la legge della Regione Emilia Romagna n. 8 del 29/07/2021, “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima Variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2021-2023”; la legge della Regione Emilia Romagna n. 9 del 29/07/2021, “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2021-2023”; la legge della Regione Emilia Romagna n. 10 del 29/07/2021, “Iscrizione dei senza dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende USL regionali”; la legge della Regione Emilia Romagna n. 11 del 29/07/2021, “Disposizioni per la valorizzazione delle forme pubbliche di gestione dei servizi sociali e socio-sanitari”; la legge della Regione Piemonte n. 21 del 29/07/2021, “Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2021-2023 e disposizioni finanziarie”; la legge della Regione Piemonte n. 22 del 29/07/2021, “Misure urgenti per la realizzazione del nuovo Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino”; la legge della Regione Veneto n. 22 del 30/07/2021, “Assestamento del bilancio di previsione 2021-2023”; la legge della Regione Basilicata n. 25 del 26/07/2021, “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 73, comma 1, lett. a) ed e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42)”; la legge della Regione Basilicata n. 31 del 26/07/2021, “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019 dell’Ente di Gestione del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano”; la legge della Regione Basilicata n. 32 del 26/07/2021, “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023 dell’Agenzia di Promozione Territoriale (A.P.T.)”; la legge della Regione Veneto n. 24 del 03/08/2021, “Collaborazione istituzionale con la Fondazione Cini, nella ricorrenza dei settant’anni dalla sua istituzione e dei milleseicento anni dalla fondazione di Venezia”; la legge della Regione Veneto n. 25 del 03/08/2021, “Istituzione della Giornata Regionale per i Colli Veneti”; la legge della Regione Abruzzo n. 16 del 05/08/2021, “Riconoscimento debito fuori bilancio per le prestazioni rese da Abruzzo Engineering S.p.A.”; la legge della Regione Abruzzo n. 17 del 06/08/2021, “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'art. 73, comma 1, lett. e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) per acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa dalla Società in house Abruzzo Engineering Spa ed ulteriori disposizioni”.

    Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinunciare in modo parziale all’impugnativa della legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 3 del 17/03/2021, “Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023 e altre disposizioni” in quanto la Provincia, con una successiva legge, ha apportato modifiche ad alcune disposizioni oggetto di impugnativa che consentono di ritenere superate le censure di illegittimità rilevate.

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    Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 18.15.