Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 065 del 04.05.2023 - Interrogazione: disciplina della filiera del pane e della pasta per contrastare fenomeni speculativi

venerdì 5 maggio 2023


Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 065 del 04.05.2023

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INTERROGAZIONE

PRESIDENTE. Il senatore Zanettin ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00400 sulla disciplina della filiera del pane e della pasta per contrastare fenomeni speculativi, per tre minuti.

ZANETTIN (FI-BP-PPE). Ministro Lollobrigida, oggi parliamo di grano duro, che, come credo sia noto a tutti in quest'Aula, è un prodotto di eccellenza della nostra agricoltura ed è il principale ingrediente che viene utilizzato soprattutto per la produzione della pasta, che è un'altra delle nostre eccellenze alimentari.

Stiamo registrando sul mercato un fenomeno molto strano: chiunque acquisti la pasta in un supermercato sa che il prezzo del prodotto finale è lievitato in modo stratosferico negli ultimi anni. Viceversa, il prezzo del grano duro prodotto dai nostri agricoltori è crollato per effetto di tutta una serie di mutazioni del mercato, talvolta anche inspiegabili: ha avuto una crescita impetuosa all'indomani del conflitto ucraino, ma in questo momento invece il prezzo è molto basso e preoccupa il nostro comparto agricolo. Dai dati in nostro possesso, sappiamo che nell'ultimo decennio circa il 20 per cento dei campi posti a cultura di grano duro sono andati perduti come produzione interna e questo ha indebolito il nostro settore agricolo, sul quale il centrodestra ha molto puntato sia in campagna elettorale, sia per DNA culturale, perché evidentemente sono anche i nostri elettori. È un comparto del quale abbiamo parlato non da oggi e non nell'ultima campagna elettorale, ma da decenni. In questo settore aveva funzionato la Commissione unica nazionale (CUN), che era riuscita per qualche tempo a trovare un punto di equilibrio fra i prezzi e il mercato, ma questa Commissione ha cessato di operare nell'ottobre del 2022 ed è stata sostituita dalle borse merci che invece, per struttura, non hanno una forza tale da alterare questi meccanismi di mercato.

La domanda che a nome del Gruppo Forza Italia mi sento di porle è quindi che cosa state pensando di fare come Governo per ovviare a questo crollo dei prezzi e aiutare la nostra agricoltura nazionale e se pensate di ripristinare la Commissione unica nazionale che pare essere uno degli strumenti per trovare una calmierazione o meglio un punto di equilibrio in alto rispetto al prezzo di mercato di questo prodotto così strategico per il nostro Paese.

 

PRESIDENTE. Il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, onorevole Lollobrigida, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

 

LOLLOBRIGIDA, ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Ringrazio il Gruppo Forza Italia per avermi posto il quesito testé illustrato, in quanto tratta un tema di particolare rilevanza, connesso a produzioni strategiche che lo sono ancor di più in un momento come quello congiunturale che stiamo attraversando, nel quale la sicurezza alimentare si erge ad argomento di discussione.

Le oscillazioni del prezzo del grano, però, come lei sa e come ha avuto modo di ricordare già nell'interrogazione stessa, senatore Zanettin, risentono delle ciclicità che ormai gravano sul comparto. Proprio per questo, per esaminare a fondo quali possano essere le ragioni, abbiamo convocato il 12 aprile scorso il tavolo del grano duro, nel quale abbiamo coinvolto tutti i soggetti che hanno titolo a poter ragionare insieme alla politica di questo tema si tratta dei nostri produttori, ma anche dei molitori, degli stoccatori, dei pastai, fino ad arrivare alla grande distribuzione che lei richiamava, certificando uno dei passaggi finali di questa filiera che è la nostra ottima pasta. Insomma, abbiamo ragionato con l'intera filiera avendo delle prospettive non sempre coincidenti su quali possano essere le soluzioni. Credo però che il tavolo del grano duro sia un momento di confronto e come tutti i momenti di confronto possa permetterci non solo di comprendere, ma anche di provare ad arrivare a delle soluzioni concrete. Le organizzazioni agricole hanno posto la loro oggettiva preoccupazione anche per quel processo, che lei richiamava, di una crescita molto importante fino a qualche mese fa e poi di una caduta che dobbiamo verificare se sia oggetto di speculazione, perché quello è il primo degli elementi che dobbiamo contrastare. In tale contesto, abbiamo analizzato i dati forniti dall'ISMEA ed è stato affrontato il problema che lei richiama di ricostituzione di una commissione sperimentale per il grano duro, il cui progetto si è concluso, come lei richiamava, nel 2022. Il nostro intento è riattivare quanto prima la commissione, non escludendo di procedere alla costituzione della Commissione unica nazionale, magari correggendo alcune criticità che sono emerse proprio nell'applicazione di questo modello.

Riguardo al registro di carico e scarico telematico, il cosiddetto Granaio Italia, ricordo che la fase sperimentale è stata recentemente prorogata dal decreto milleproroghe al 31 dicembre 2024, nel corso del quale l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari non applicherà le sanzioni pecuniarie.

Preciso che Granaio Italia risale a prima del conflitto russo-ucraino, a seguito del quale la Commissione europea ha adottato un nuovo quadro normativo che in parte si sovrappone alle competenze delle normative precedenti, ed è stato recepito con decreto ministeriale l'8 agosto 2022. Poiché il nuovo adempimento si sovrappone a quello di Granaio Italia, stiamo verificando la possibilità di unificare i due provvedimenti per renderli più semplici, cercando di eliminare oneri burocratici che spesso sono a carico dei produttori e delle imprese stesse.

Per evitare ogni possibile speculazione, settimanalmente il Ministero monitora le quotazioni del grano attraverso le rilevazioni effettuate dalla camera di commercio e le informazioni vengono trasmesse, attraverso il sistema informatico, ai competenti servizi e all'Unione europea.

Con riferimento alla dinamica dei prezzi rilevo che la trasformazione delle materie prime richiede, nell'ambito dei numerosi e poliedrici processi produttivi, l'impiego di fattori produttivi che hanno avuto un incremento dei prezzi a volte a tre cifre; sappiamo che questo problema va affrontato in sede europea e che rileva anche nell'ambito di quella che noi chiamiamo sovranità alimentare, cioè nel cercare di evitare che eventi contingenti gravi come le guerre possano modificare le nostre scelte di produzione e anche di consumo a causa, per esempio, della crescita dei prezzi.

Resta un fatto fondamentale: sulle vicende legate al grano dobbiamo applicare un sistema di ricerca più avanzato; dobbiamo ricominciare a studiare metodi che permettano di abbattere le criticità legate a queste produzioni aumentando il quantitativo, diminuendo i costi di produzione e cercando eventualmente di ripetere quelle cose che in Italia sono state fatte all'inizio del secolo scorso. Quest'anno ricorre una ricerca del 1913, applicata dallo scienziato Nazareno Strampelli, che riuscì, a parità di consumo del suolo, a raddoppiare la produzione di grano semplicemente attraverso la genomica. Dobbiamo investire sulla ricerca, quello che non si è fatto in questi anni, indebolendo il sistema agricolo europeo e italiano. L'Italia era all'avanguardia in questi processi e crediamo possa tornare ad esserlo utilizzando le grandi menti e le grandi potenzialità che risiedono nelle nostre università e nei nostri centri di ricerca e che noi dobbiamo proteggere, anche pagandole in modo adeguato e mettendo quindi al servizio dei nostri agricoltori un sistema più efficace ed efficiente, per valorizzare il loro lavoro, per realizzare grandi grani come la varietà senatore Cappelli o altre che nella storia hanno contraddistinto la qualità italiana. Penso a un aumento del valore che metta anche in condizione di reggere a logiche di mercato globalizzate, delle quali spesso veniamo ad essere oggetto negativo in fasi congiunturali come questa da lei richiamata. (Applausi).

PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Zanettin, per due minuti.

ZANETTIN (FI-BP-PPE). Signor Presidente, ringrazio il Ministro delle parole che ha pronunciato, perché nel suo dire abbiamo colto la grande sensibilità che il Governo attribuisce al settore dell'agricoltura, in particolare alla produzione del grano duro. Sono state preannunciate delle iniziative che noi condividiamo totalmente e da parte del Ministro è stata anche riproposta l'idea di proseguire con la Commissione unica nazionale. Certamente rimane una necessità e, signor Ministro, credo che noi dobbiamo lavorare molto su quella discrasia che troviamo comunque inaccettabile fra il prezzo pagato ai nostri agricoltori e quello che come consumatori troviamo nei banchi del supermercato. Su questo bisogna stare tutti molto attenti perché, come diceva, c'è molta speculazione e a pagare sono sempre i più deboli della filiera, in particolare i nostri produttori, e secondo noi questo è del tutto inaccettabile.

Mi dichiaro comunque soddisfatto della risposta.