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Regioni.it

n. 4559 - venerdì 15 dicembre 2023

Sommario
- Provincia autonoma di Trento: la nuova Giunta Fugatti
- Fedriga su limite mandato Presidenti di Regione
- Lavoro: Intesa su aggiornamento carta job
- Lavoro: inclusione e accesso
- Documento su istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale
- Agenas: dati su mobilità sanitaria e reti oncologiche

+T -T
Documento su istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale

(Regioni.it 4559 - 15/12/2023) Il 6 dicembre la Conferenza delle Regioni ha approvato il seguente documento legato all'Audizione in merito Audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome da parte della Commissione 7ª (Cultura) del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti “Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale”. Il giorno prima si era svolta questa audizione nella quale Giuseppe Schiboni (Assessore Lazio), Coordinatore della Commissione Istruzione, Università e Ricerca della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha in particolare evidenziato “la necessità avvertita dalle Regioni di poter beneficiare e contribuire all’istituzione della filiera tecnologico – professionale, che consentirà di migliorare il percorso formativo degli allievi, servirà ad accorciare i tempi di immissione dei diplomati nel mondo del lavoro e consentirà di dare le giuste risposte ai territori, ai cittadini, alle imprese”. 

Audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome da parte della Commissione 7ª (Cultura) del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti “Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale”.
Il disegno di legge in esame, già nella sua genesi, è stato oggetto di confronto con il Signor Ministro e con i tecnici del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Di questa collaborazione, le Regioni e le Province autonome sono state da subito grate poiché ci viene data la possibilità di offrire un nostro contributo rispetto a un tema che riveste grande interesse per noi, per i nostri territori.
Le Regioni, infatti, hanno sempre avuto a cuore il sistema dell’istruzione e formazione professionale – la IeFP. Ciò che caratterizza questo sistema è la significativa componente di apprendimento on the job e il fatto di essere finalizzata allo sviluppo e all’acquisizione di competenze di base e competenze professionali riferite a profili direttamente collegati con il mondo del lavoro.
La possibilità che ci viene data, oggi, di aderire alla sperimentazione oggetto del disegno di legge in discussione consente non solo di ampliare gli orizzonti dell’offerta formativa a disposizione degli allievi, ma anche di fornire risposte ai fabbisogni espressi dalle imprese dei nostri territori.
I recenti report statistici riferiscono di un grave disequilibrio tra i bisogni espressi dal sistema produttivo e le competenze effettivamente possedute da chi deve accedere al mondo del lavoro. Il risultato è una scarsa reperibilità di figure professionali in possesso delle competenze giuste.
In Italia, i dati dell’Osservatorio Excelsior Unioncamere rilevati a settembre evidenziano che le imprese riescono a coprire solo la metà dei posti delle assunzioni programmate. Su 513 mila posti di lavoro disponibili, solo 262 mila assunzioni sono andate a buon fine. Cioè, solo il 48% del totale. Una su due.
Un dato questo che mette in allarme, perché è in crescita costante e perché, nonostante la richiesta di mano d’opera da parte delle imprese, continua a produrre paradossi di disoccupazione, soprattutto giovanile.
Inoltre, il momento storico che viviamo ha accelerato i processi di cambiamento. Ha amplificato le grandi trasformazioni in atto – quella digitale, quella green e quella demografica – con un notevole impatto sui profili professionali e sulle competenze che il mercato del lavoro intende intercettare.
Il disegno di legge in discussione va in questa direzione: mette in stretta connessione il mondo delle imprese con quello dell’istruzione e della formazione. Le Amministrazioni centrali e le Regioni, nel rispetto delle reciproche prerogative costituzionali, pongono le basi per la costruzione di una nuova filiera formativa tecnologico-professionale, che ne valorizza e potenzia l’offerta e la rende più attrattiva.
Sul provvedimento le Regioni hanno portato avanti un serrato confronto condotto a livello tecnico e politico, al quale sono seguiti proficui scambi avuti con i Ministeri competenti anche in sede di Conferenza Unificata.
In esito a tali incontri, al fine di contribuire alla migliore definizione possibile del testo di legge, le Regioni hanno predisposto un documento - che si deposita agli atti (all. 1) - che raccoglie alcune proposte emendative che meglio precisano alcuni aspetti dell’articolato.
In particolare, nell’ottica di costruire un sistema integrato tra istruzione e istruzione e formazione professionale, le proposte emendative tendono a valorizzare il ruolo di governance svolto dalle Regioni, quali soggetti con competenze programmatorie e di impostazione lungo tutta la filiera professionalizzante, nel rispetto di quanto fino ad oggi realizzato in questo ambito con grande investimento di risorse umane e finanziarie. L’orizzonte al quale si vuole tendere è quello della pari dignità tra i percorsi.
Al fine di dare concreta attuazione a tale principio, le Regioni ritengono punto nodale e imprescindibile la proposta di rendere equiparabili gli esami conclusivi dei percorsi quadriennali di diploma di istruzione e formazione professionale all’esame di Stato conclusivo del sistema dell'istruzione secondaria superiore ai fini dell’accesso diretto, per i diplomati IeFP all’Università, all’AFAM e agli ITS.
In conclusione, si ribadisce la necessità che le Regioni possano beneficiare e contribuire all’istituzione della filiera tecnologico – professionale, che consentirà di migliorare il percorso formativo degli allievi, servirà ad accorciare i tempi di immissione dei diplomati nel mondo del lavoro e consentirà di dare le giuste risposte ai territori, ai cittadini, alle imprese.


( gs / 15.12.23 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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