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Sanità: Bonaccini su riparto risorse 2016, “obiettivo raggiunto”

giovedì 11 febbraio 2016

 

Roma, 11 febbraio ‘15 (comunicato stampa) “Obiettivo raggiunto” così il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ha commentato il via libera definitivo dato oggi dalla Conferenza delle Regioni al riparto delle risorse per la sanità relativo al 2016.
“Ora subito a lavoro per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, un piano nazionale per la riduzione della mobilità sanitaria e lo studio per la possibile revisione dei criteri di riparto.
Serve – ha concluso Bonaccini – un grande lavoro di squadra e una forte alleanza Governo-Regioni per il rilancio della sanità pubblica. Obiettivi raggiungibili grazie al fatto che abbiamo ripartito il fondo a inizio anno consentendo una più efficiente programmazione sanitaria.
La proposta sarà inviata oggi stesso al Ministro della Salute affinché potrà essere portata all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni il più presto possibile”.
 
Si riporta la tabella relativa al riparto 2016. Occorre considerare che ci sono altre risorse che andranno ripartite successivamente per quote vincolate agli obiettivi di piano. Risorse che portano il quadro complessivo dei fondi previsti per la sanità nell’anno 2016 a 111 miliardi (1285 milioni in più rispetto al 2015).

 

REGIONI/PROV. AUTONOME

TOTALI RIPARTO 2016

Piemonte

8.042.518.413

Valle d’Aosta

229.965.871

Lombardia

17.782.903.729

Bolzano

900.647.539

Trento

948.081.680

Veneto

8.772.746.159

Friuli Venezia Giulia

2.240.253.730

Liguria

3.044.793.047

Emilia-Romagna

8.028.834.802

Toscana

6.832.328.584

Umbria

1.635.899.441

Marche

2.824.286.068

Lazio

10.412.623.204

Abruzzo

2.396.743.998

Molise

572.515.029

Campania

10.199.870.935

Puglia

7.200.524.095

Basilicata

1.047.328.671

Calabria

3.487.925.833

Sicilia

8.904.853.100

Sardegna

2966.438.750

 

 

TOTALE

108.472.082.678

 


Bonaccini (Regioni): raggiunto accordo unanime per ripartizione risorse per la sanità 2016

giovedì 4 febbraio 2016

 

Roma, 4 febbraio 2016 (comunicato stampa) “Le Regioni hanno raggiunto all’unanimità l’accordo per il riparto delle risorse da destinare al servizio sanitario nazionale nel 2016 e lo hanno fatto all’inizio dell’anno, un fatto che considero talmente significativo da ritenerlo per certi aspetti persino storico”, lo ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini, al termine della Conferenza delle Regioni.

“Ora – ha proseguito Bonaccini – auspichiamo che il Parlamento approvi un emendamento che tecnicamente permetterebbe di rendere operativa questa decisione nell’arco di poche settimane. L’approvazione a febbraio invece che nella parte finale dell’anno, l’unanimità delle 20 Regioni italiane, su un tema così sensibile come la ripartizione delle risorse per la sanità che rappresenta gran parte del bilancio di una regione, con Regioni che hanno esigenze anche molto differenti: tutte caratteristiche di un risultato veramente molto positivo.

Un traguardo raggiunto dopo una discussione mai banale, ricca di spunti e di considerazioni costruttive, di cui ringrazio tutti i presidenti e gli assessori. Se il Parlamento raccoglierà il segnale che oggi arriva dalle regioni sarà possibile dar vita sui territori ad una programmazione migliore avendo la certezza delle risorse. E’ un segnale molto positivo che va – secondo Bonaccini - in una direzione di costruttiva collaborazione istituzionale con Regioni che dimostrano al Paese di poter svolgere responsabilmente una funzione importante nella vita del sistema istituzionale italiano. L’opportunità importante di poter dire al Governo che c’è l’unanimità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome credo sia un fatto che non era assolutamente scontato e al quale devo dire pochi credevano fino a poche settimane fa.

Ma il nostro lavoro – ha proseguito il Presidente della Conferenza - non si ferma qui: mettiamo in campo due ulteriori attività. Il primo intervento è il mandato dato alla commissione Salute per affrontare il tema di una possibile revisione dei criteri. La seconda azione – raccogliendo le sollecitazioni di Toscana e Lombardia – riguarderà il necessario approfondimento per dar vita da un piano nazionale sul tema della mobilità sanitaria in piano nazionale: vi sono infatti squilibri e diseconomie che possono essere affrontate. insieme al Governo. A me però non piace dire ‘il Governo deve fare’, a mio avviso tocca alle regioni valutare cosa proporre. Solo così potremmo avere maggiore ascolto. Infine – ha concluso Bonaccini - abbiamo deciso questa mattina che il 25 di febbraio verrò con una proposta di sostituzione dell’attuale coordinatore della commissione salute, che ha svolto finora egregiamente il proprio lavoro ed anzi credo che l’assessore Sergio Venturi, insieme ad altri componenti della commissione, vada ringraziato per il grande impegno profuso in questi mesi. Lo sostituiremo solo perché l’Emilia Romagna oggi è rappresentata dal sottoscritto alla guida della Conferenza delle Regioni.




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Tagli sanità: il testo dell'intesa Stato-Regioni del 2 luglio

 

(Regioni.it 2773 - 28/07/2015) Il 2 luglio, nel corso della Conferenza Stato-Regioni, è stata sancita l’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l’individuazione di misure di razionalizzazione e di efficientamento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale di cui alla lettera E dell’intesa n. 37/CSR sancita dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 26 febbraio 2015. I contenuti dell'intesa saranno recepiti dal governo nel dibattito paralmentare per la conversione in legge del Decreto 78/2015 sugli enti territoriali.
Durante la Stato-Regioni del 2 luglio Governo e Regioni, oltre a sancire l’intesa, hanno convenuto di “verificare e di rivedere il patto per la salute 2014 – 2016”, così come aveva chiesto la Conferenza delle Regioni con un documento sottoposto al Governo e contenente alcune richieste ed alcune proposte, sostanzialmente recepite nel testo finale dell’intesa. E’ stato infatti previsto un Tavolo misto Governo, Regioni ed AIFA che riveda le regole e i meccanismi dei tetti e del pay back della spesa farmaceutica. Non solo, le regioni hanno avuto rassicurazioni - scritte “nero su bianco” nel testo dell’intesa – sulla entità futura del finanziamento del servizio sanitario. Infatti “per l'anno 2015 le risorse disponibili per il Servizio Sanitario Nazionale sono pari a 109.715 miliardi di euro e per l'anno ...
 
 
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Tagli sanità: via libera all'intesa in Stato-Regioni

 

(Regioni.it 2755 - 02/07/2015) Via libera all’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l’individuazione di misure di razionalizzazione e di efficientamento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale (di cui alla lettera E dell’intesa n. 37/CSR sancita dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 26 febbraio 2015). L’accordo è stato raggiunto durante la Conferenza Stato-regioni del 2 luglio.
Uno dei cardini dell'intesa è l’istituzione di un tavolo in cui, entro il 30 settembre, ci si impegna a ridiscutere i meccanismi di governo della spesa farmaceutica “con l'obiettivo di portare un accordo sulla materia entro il 15 ottobre in Stato-Regioni”, ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. “Abbiamo accettato il sacrificio sulla sanità ponendo come condizione che nel 2016 va mantenuto l'impegno di portare il fondo dagli attuali 109,9 mld ai 113 ...
 

 



Pubblicato anche il documento della Conferenza delle Regioni del 19 febbraio

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Legge di stabilità: il testo dell'intesa Stato-Regioni sui tagli

 

(Regioni.it 2684 - 17/03/2015) Il 26 febbraio è stata raggiunta l’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano in merito all'attuazione della legge di stabilità.
In particolare l’intesa si riferisce all’attuazione dell’articolo 1 - commi 398, 465 e 484 - della legge 190/2014 (pubblicata anche negli atti della Conferenza Stato-Regioni del sito www.regioni.it).
L’intesa ricorda che "l'articolo 46, comma 6, del decreto legge n. 66 del 2014, come modificato dalla legge n. 190 del 2014, articolo 1, comma 398, ha previsto il concorso delle Regioni a statuto ordinario per complessivi 4.202 milioni di euro per gli anni 2015-2018 (750 milioni di euro + 3.452 milioni di euro) da definire mediante intesa in Conferenza Stato - Regioni entro il 31 gennaio 2015.
Al predetto contributo, si aggiunge quanto previsto dal decreto·legge n. 95 del 2012, articolo 16, comma 2, che prevede una riduzione delle risorse spettanti alle ...
 
 
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Chiamparino : intesa Stato-Regioni su applicazione legge di stabilità

giovedì 26 febbraio 2015

Roma, 26 febbraio 2015 (comunicato stampa) “C’è l’intesa Stato-Regioni sui tagli previsti dalla Legge di Stabilità. Le Regioni hanno affrontato responsabilmente il compito gravoso imposto dalla stessa Legge di Stabilità. Se il Governo conferma il testo proposto si arriverà quindi ad una condivisione”, lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino.

“Siamo di fronte – ha aggiunto Chiamparino - a manovre da 5 miliardi e 250 milioni che oltre al mancato incremento del Fondo Sanitario, andranno a toccare il Fondo di Sviluppo e Coesione e in parte altri fondi di trasferimento”.

“Accettiamo quindi un sacrificio pesante come è quello della rinuncia all’incremento di 2 miliardi del fondo sanitario nazionale, con l’auspicio, anzi l’impegno a lavorare con il Governo perché questo taglio si riferisca solo ed esclusivamente al 2015 e sia concordato con una specifica intesa in Stato-Regioni. Per un anno si può infatti accettare un onere di questo genere, ma tenendo conto della necessità di garantire nuovi farmaci salvavita e la definizione dei nuovo Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) la corda può essere tirata solo nella prospettiva di tornare a lavorare per garantire nel 2016 il livello di finanziamento previsto dal patto per la salute o comunque – ha concluso Chiamparino - di dimensioni quantitative che consentano di far fronte alle due esigenze che ho prospettato: il giusto allargamento dei LEA e l’ampliamento dei farmaci salvavita”.

 
- Legge di stabilità e tagli: raggiunta l'intesa Governo-Regioni

 


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