Audizione Regioni su istruzione professionale

mercoledì 15 febbraio 2017

Roma, 15 febbraio ‘17 (comunicato stampa) Una delegazione della Conferenza delle Regioni ha partecipato al Senato ad un’audizione sulla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione in commissione Cultura, scienze e istruzione.

“L’istruzione professionale è la parte del provvedimento che più ci interessa – ha spiegato Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni – in quanto le Regioni dopo il referendum costituzionale hanno mantenuto la competenza esclusiva sull'istruzione e la formazione professionale.

Abbiamo pertanto sostenuto che il rilascio delle qualifiche di formazione professionale mantengano un forte legame con le esigenze del territorio e quindi uno stretto collegamento con il mondo del lavoro.

In tal senso riteniamo molto positivi tutti gli aspetti che collegano l’istruzione con le attività lavorative e professionali. Pertanto siamo favorevoli alle previste possibilità di utilizzare esperti del mondo del lavoro e alle attività di scuola-lavoro, a partire dalla seconda classe.

Abbiamo inoltre sottolineato – spiega sempre Grieco – quanto sia fondamentale la coerenza dei percorsi, così come sia indispensabile coinvolgere anche il Ministero del lavoro all’interno del processo riformatore.

Esprimiamo quindi un giudizio positivo anche sugli aspetti didattici e organizzativi del provvedimento.

In particolare va garantito il corretto coordinamento fra il sistema dell’istruzione professionale e quello dell’istruzione e formazione professionale, migliorando i sistemi di integrazione. Oggi abbiamo la possibilità di rendere sempre più efficace il loro interscambio e la loro connessione.

Siamo favorevoli anche al superamento dell’iper-disciplinarietà. Prevedere troppe discipline comporta una eccessiva frammentazione, con ricadute negative soprattutto per l’abbandono scolastico.

E’ fondamentale quindi avvicinare i percorsi dell’istruzione professionale a quelli dell’istruzione e formazione professionale. E se si può fare di più in tal senso, facciamolo. Il Paese - conclude Grieco - può ripartire se riusciamo finalmente ad avvicinare l’istruzione professionale al mondo del lavoro”.






Audizione Regioni su riforma scuola

martedì 7 febbraio 2017

Roma, 7 febbraio ‘17 (comunicato stampa) Una delegazione della Conferenza delle Regioni ha partecipato all’audizione sulla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione in commissione Cultura, scienze e istruzione della Camera. La delegazione era composta dagli assessori all’istruzione Cristina Grieco (Toscana), Flavia Franconi (Vice Presidente della regione Basilicata), Valentina Aprea (Lombardia), Giovanna Pentenero (Piemonte), Bruno Marziano (Sicilia), Elena Donazzan (Veneto).

“Il decreto che vede più coinvolte le Regioni – ha spiegato Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni - è quello relativo all’istruzione professionale, vista la competenza esclusiva rimasta in capo alle Regioni sull'istruzione e formazione professionale dopo il referendum costituzionale.

Abbiamo affrontato il provvedimento con spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, per offrire ai ragazzi le migliori opportunità possibili. Ciò significa anche garantire il corretto coordinamento fra il sistema dell’istruzione professionale e quello dell’istruzione e formazione professionale. Integrazione che va quindi rafforzata per avere sempre più efficaci possibilità di scambio e connessione.

Per quanto riguarda invece l’impianto legislativo – afferma Grieco - esprimiamo apprezzamento sugli aspetti didattici e organizzativi. Sono positivi anche quelli collegati all’attività del mondo del lavoro. Pertanto siamo favorevoli alle previste possibilità di usufruire di esperti del mondo del lavoro e alle attività di scuola-lavoro, a partire dalla seconda classe.

Anche il superamento dell’iper- disciplinarietà è da accogliere con favore. Infatti la previsione di troppe discipline era causa di una eccessiva frammentazione, ciò comportava anche un aumento dell’abbandono scolastico. E’ inoltre positivo il superamento tra la sussidiarietà integrativa e quella complementare. 

Ora serve un sistema omogeneo. In particolare – ribadisce Grieco - si chiede l’affiancamento ai percorsi dell’istruzione professionale di quelli dell’istruzione e formazione professionale.

Si deve tenere conto della necessità dell’allargamento alle esigenze territoriali per il rilascio delle qualifiche di formazione professionale. Serve quindi coerenza dei percorsi, e per far questo è indispensabile la partecipazione anche del Ministero del lavoro, al fine di garantire tutte e due le gambe per far camminare l’intero processo riformatore. Dobbiamo trasformare l’istruzione professionale in un motore propulsivo per il made in Italy e la nostra economia”.     

 

 

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Scuola: Audizione Conferenza Regioni sulla riforma

 

(Regioni.it 3096 - 07/02/2017) Una delegazione della Conferenza delle Regioni ha partecipato all’audizione sulla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione in commissione Cultura, scienze e istruzione della Camera. La delegazione era composta dagli assessori all’istruzione Cristina Grieco (Toscana), Flavia Franconi (Vice Presidente della regione Basilicata), Valentina Aprea (Lombardia), Giovanna Pentenero (Piemonte), Bruno Marziano (Sicilia), Elena Donazzan (Veneto).
“Il decreto che vede più coinvolte le Regioni – ha spiegato Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni - è quello relativo all’istruzione professionale, vista la competenza esclusiva rimasta in capo alle Regioni sull'istruzione e formazione professionale dopo il referendum costituzionale.
Abbiamo affrontato il provvedimento con spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, per offrire ...
 




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