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News

 

Documento della Conferenza delle Regioni del 30 ottobre

Trasporto pubblico locale: risorse per mancati ricavi e servizi aggiuntivi, sancita l'intesa sul Decreto

 

(Regioni.it 3952 - 17/11/2020) Il 30 ottobre la Conferenza Unificata ha sancito l'intesa sul Decreto che ripartisce le risorse necessarie per compenasre i mancati ricavi e i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale.
La Conferenza delle Regioni pur dabndio il via loibera all'intesa ha formulato la richiesta, non vincolante, di modificare l'articolo 4 dello schema di decreto. La proposta è contenuta in un documento (che si riporta di seguito unitamente al linl all'atto della Conferenza Unificata)  che è satto trasmesso al Governo.
Intesa ai sensi dell’articolo 44, comma 1-bis, del decreto legge ...
 


Tpl: Bonaccini, bene intesa su anticipo risorse

venerdì 30 ottobre 2020

 

Roma, 30 ottobre 2020 (comunicato stampa) ”Le intese in sede di Conferenza Unificata sul trasporto pubblico locale sono un importante passo in avanti. Le attendevamo per migliorare ulteriormente la riorganizzazione già in corso da settimane e potenziarne ulteriormente i servizi”, dichiara Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni.
 
“Si tratta – spiega Bonaccini – dell’anticipo della ripartizione riguardo le risorse da destinare alla compensazione dei mancati ricavi dovuti alla pandemia e i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale e regionale.
L’altra ripartizione riguarda le risorse del Fondo Nazionale 2020 per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale".
 
Il Decreto Rilancio stanzia in totale 900 milioni di euro per le perdite del trasporto pubblico locale, ma queste risorse non sono sufficienti per coprire tutti i mancati ricavi, compresi la rimodulazione della domanda di trasporto e gli oneri finanziari derivanti dall’adozione delle misure di prevenzione e protezione dei servizi. Dunque, sottolinea Bonaccini, "per contenere la pandemia nel trasporto pubblico locale è comunque fondamentale che Governo e Regioni continuino a lavorare con spirito di leale collaborazione". Il presidente ha rinnovato la necessità "di evitare gli assembramenti degli utenti, in particolare su metro e autobus, e di prevedere fasce orarie diversificate di entrata e uscita sia per le scuole che per il lavoro di alcune categorie. Nel contempo va favorita la didattica a distanza e lo smart working, non solo nel pubblico ma anche nel settore privato”.




Trasporto pubblico locale: la riduzione della domanda nelle ore di punta e risorse aggiuntive tra le richieste della Conferenza delle Regioni nell'audizione alla Camera

mercoledì 28 ottobre 2020
Roma, 28 ottobre 2020 (comunicato stampa) La riduzione della domanda di trasporto nelle ore di punta, le risorse straordinarie per la copertura dei mancati introiti delle aziende e le criticità riguardo ai controlli delle misure di sicurezze.
Sono le questioni avanzate da Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Campania e coordinatore della Commissione Infrastrutture e Trasporti della Conferenza delle Regioni, durante l’audizione (in videoconferenza) dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presso la Commissione Trasporti della Camera, sullo stato del trasporto pubblico locale con riferimento all’emergenza sanitaria, e nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante “Legge quadro in materia di interporti”.
Durante l’audizione sono intervenuti anche la vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti – che ha anche illustrato un documento della Conferenza delle Regioni in materia di interporti - e gli Assessori Giovanni Berrino (Regione Liguria), Guido Castelli (Regione Marche), Quintino Pallante (Regione Molise), Giorgio Todde (Regione Sardegna), Claudia Maria Terzi (Regione Lombardia) e Domenica Catalfamo (Calabria).
 
“Il Decreto Rilancio – ha ricordato Bonavitacola - ha istituito un fondo straordinario con una dotazione iniziale pari a 500 milioni, da destinare ai mancati ricavi e al finanziamento degli oneri derivanti dal rimborso dei titoli di viaggio non utilizzati. Il Decreto 104/2020 stanzia ulteriori 400 milioni di euro. Dunque un totale di 900 milioni di euro, che pur andando incontro alle richieste delle Regioni non è però sufficiente per una copertura integrale dei mancati ricavi.
La crisi causata dal Covid-19 – ha proseguito il Vicepresidente della Campania - ha determinato la necessità di riorganizzare i servizi di trasporto in maniera coerente con le esigenze di tutela della salute e di massimo contenimento del rischio di contagio. Tuttavia, come più volte rappresentato, la riduzione del load factor e l’obbligo di rispettare il distanziamento interpersonale di un metro, hanno determinato un grave deficit di servizi, con gravissimi effetti sull’ordinata ripresa dell’anno scolastico e con rilevanti ripercussioni negative sulla vita quotidiana delle persone e delle famiglie.
 
Due gli aspetti principali da considerare e affrontare: la rimodulazione della domanda di trasporto e gli oneri finanziari derivanti dall’adozione delle misure di prevenzione e protezione e dalla riorganizzazione dei servizi di TPL.
Riguardo al primo tema come Regioni – ha spiegato Bonavitacola - abbiamo evidenziato più volte la necessità di adottare misure nazionali sinergiche, che coinvolgano tutte le parti interessate, per ridurre in modo significativo i picchi di utilizzo del trasporto pubblico e i conseguenti sovraffollamenti dei mezzi e delle stazioni di accesso, puntando in particolare su differenziazione oraria delle scuole, didattica a distanza, prolungamento dello smart working anche nel settore privato.
E più volte abbiamo sollecitato un coordinamento a livello nazionale delle autorità scolastiche, viste le norme vigenti in materia di autonomia scolastica, in relazione agli orari di inizio e fine lezioni.
Il controllo della domanda di trasporto è tanto più importante se si considera il fatto che, anche in presenza di risorse aggiuntive, la possibilità di potenziare e incrementare i servizi non è illimitata.
Oggi si pone con forza – ha concluso Bonavitacola - l’esigenza di affrontare in modo congiunto Governo-Regioni alcune questioni di fondo e fra queste:
a) la riduzione della domanda di trasporto nelle ore di punta: lo smart working è insufficiente e il coordinamento delle autonomie scolastiche non c’è stato;
b) le risorse del Fondo straordinario, pari attualmente a 900 milioni, non coprono tutti i mancati introiti delle aziende, ivi compresi i rimborsi per i titoli di viaggio non usufruiti;
c) le criticità riguardati i controlli sul rispetto dei criteri di riempimento, dell’uso delle mascherine, dei criteri di distanziamento di un metro in tutte le stazioni di metro e autobus”.




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