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N. 2063 - martedì 26 giugno 2012

Sommario

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Il Papa nelle zone terremotate

(regioni.it) “Fin dai primi giorni sono stato sempre vicino a voi con la preghiera e con l'interessamento. Ma quando ho visto che la prova era diventata più dura”  ho sentito “più forte il bisogno di venire di persona in mezzo a voi''. Lo ha detto il Papa a Rovereto di Novi da dove ha “abbracciato idealmente" i colpiti dal sisma”. Benedetto XVI ha ricordato tutti quanti hanno subito “danni dal sisma, specialmente le famiglie e le comunità che piangono i defunti”. “Ho sentito il bisogno di venire - ha sottolineato Benedetto XVI - seppure per un breve momento, in mezzo a voi. Anche quando sono stato a Milano, all'inizio di questo mese, per l'Incontro Mondiale delle Famiglie, - ha raccontato - avrei voluto passare a visitarvi, e il mio pensiero andava spesso a voi; sapevo infatti che, oltre a patire le conseguenze materiali, eravate messi alla prova nell'animo, per il protrarsi delle scosse, anche forti; come pure dalla perdita di alcuni edifici simbolici dei vostri paesi, e tra questi in modo particolare di tante chiese”. Papa Ratzinger ha quindi ricordato che proprio a Rovereto di Novi, nel crollo della chiesa, ha perso la vita don Ivan Martini. “Rendendo omaggio alla sua memoria, - ha commentato Benedetto XVI - rivolgo un particolare saluto a voi, cari sacerdoti, e a tutti i confratelli, che state dimostrando, come già è avvenuto in altre ore difficili della storia di queste terre, il vostro amore generoso per il popolo di Dio''.
Il Papa da Rovereto di Novi ha voluto poi “lanciare un forte appello alle istituzioni: “da questo luogo – ha affermato Benedetto XVI -  vorrei lanciare un forte appello alle istituzioni, ad ogni cittadino ad essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto, facendosi carico fino in fondo delle necessità dell'altro”. “La Chiesa - ha assicurato – vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l'aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie”.
“La sua visita ci conforta”, ha detto nel suo saluto a Benedetto XVI il Presidente della Regione Emilia-Romagna, e commissario straordinario per l'emergenza terremoto, Vasco Errani. Parole che hanno fatto scattare tra gli sfollati un nuovo applauso verso il Pontefice. “In questi

giorni difficili, Santo Padre, la sua preghiera, la sua solidarietà e la sua visita di oggi ci confortano e ci dicono che possiamo e dobbiamo vincere questa sfida” quella della ricostruzione dopo il terremoto. E' quanto ha affermato in un passaggio del suo saluto a Papa Benedetto XVI, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Una sfida da vincere “non solamente per noi ma anche, come ci ha indicato il Presidente Giorgio Napolitano, per dimostrare a tutti che l'Italia ce la può fare”.  E poi, ha proseguito Errani, ''non solamente per rendere doveroso onore alle vittime, al loro sacrificio, al gesto così umano e così altamente simbolico di don Ivan, ma anche per dare un significato e un orizzonte di tanti colori diversi ai nostri figli”. “Lei qui vede una comunità che pure tra tante difficoltà e disagi vuole essere solidale, al lavoro. Una comunità che non cede alla disperazione e allo sconforto, ha aggiunto il  Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, “una comunità che guarda avanti e vuole costruire qualcosa per domani - ha proseguito Errani - meglio di ieri, con sempre più identità, con qualità, umanità e passione. Questo siamo e questo restiamo”.

Link:

1)            Intervento del Papa Benedetto XVI

2)            Indirizzo di saluto del presidente Vasco Errani

 

http://www.regioni.it/download.php?id=259178&field=allegato&module=news



( red / 26.06.12 )

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Vertice Governo-Regioni: Iorio

Monti rassicura sulla leale collaborazione istituzionale

(regioni.it) Incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e i presidenti delle Regioni sul varo definitivo del riparto del Fondo sanitario nazionale 2012, sulle risorse necessarie per il trasporto pubblico locale e sulle riforme istituzionali che interessano le Regioni e gli Enti locali.
Alla riunione per il Governo erano presenti, oltre al premier Mario Monti, i ministri Piero Gnudi, Anna Maria Cancellieri, Corrado Passera, Renato Balduzzi, Patroni Griffi, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e il Consigliere del Ministero dell’Economia Volpe.
A
guidare la delegazione della Conferenza delle Regioni è il vicepresidente Michele Iorio, presidente del Molise. Erano presenti anche i presidenti Polverini (Lazio), Rossi (Toscana), Zaia (Veneto), Cota (Piemonte), Burlando (Liguria), Marini (Umbria), Formigoni (Lombardia), De Filippo (Basilicata), Caldoro (Campania) e Scopelliti (Calabria).
Innazitutto c’è stata la rassicurazione da parte del premier Monti del massimo rispetto istituzionale nei confronti delle Regioni. E’ stata questa la prima garanzia che il presidente del Consiglio Mario Monti avrebbe dato lasciando l'incontro con le Regioni, continuato poi sotto la guida del ministro Gnudi.
Monti avrebbe spiegato che se finora questa impressione di leale collaborazione istituzionale non fosse stata data, allora quello sarebbe stato l'impegno a partire da oggi.
Monti ha dunque riconosciuto per il passato qualche ritardo di dialogo e condivisione.  E’ frutto di questa nuova impostazione del Governo il fatto che il Ministro Passera, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, abbia già fissato un incontro per la prossima settimana con le regioni. Lo stesso avverrà con il Ministro della Salute Balduzzi sul riparto del fondo sanitario nazionale e con i ministri Cancellieri e Patroni Griffi sulle riforme istituzionali.
Sul tavolo dell’incontro i possibili tagli sulla sanità, il trasporto pubblico locale e la riforma delle Province.
Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio, ha sottolineato che le Regioni sono ''disponibili a collaborare'' alla riduzione della spesa pubblica ma, in particolare in sanita', ''vogliamo essere noi a decidere dove e come attuare'' una ''eventuale riduzione del Fondo sanitario''.
Il Vice Presidente Iorio ha quindi chiesto a Monti e ai Ministri di riallacciare un dialogo interistituzionale in parte interrotto o rallentato, ma ritenuto fondamentale su questioni quali appunto la sanità, i trasporti e il riordino istituzionale.
“Le Regioni – ha detto Iorio -, su ciascuno di questi temi, hanno un ruolo costituzionalmente garantito che intendono far valere in un clima di collaborazione e di piena consapevolezza delle problematiche che il Paese sta affrontando. Non siamo quindi pregiudizialmente contrari a interventi e cambiamenti, ma intendiamo essere consultati e ascoltati, vedendoci così concretamente riconosciuto il nostro ruolo nella progettazione dell’Italia dei prossimi anni”.
Iorio ha quindi espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro “che ha aperto ad un nuovo e più franco rapporto con il Governo per disegnare il domani dell’Italia attraverso la riforma e la riorganizzazione di settori importanti e strategici dal punto di vista sociale, economico e democratico. Le premesse ci sono tutte, aspettiamo che si passi ai fatti”.



( red / 26.06.12 )

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Vertice Governo-Regioni: Caldoro, De Filippo e Burlando

(regioni.it) “Entro luglio dal governo dovranno arrivare risposte definitive su sanita', trasporto e riforme istituzionali. A breve verranno costituiti tre tavoli di lavoro”, ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, lasciando Palazzo Chigi. “Oggi sono stati ristabiliti i rapporti istituzionali – ha aggiunto - ed e' stata espressa dal presidente del Consiglio la volonta' di dare vita ad un lavoro comune”.
Nel corso dell'incontro tra il Governo e le Regioni non e' stata fornita alcuna cifra precisa, certo e' che un ulteriore taglio ai fondi destinati alla sanità per il 2012 sarebbe per noi complicato ed insostenibile''. A sottolinearlo e' stato il presidente della Regione Basilicata, Vito de Filippo, uscendo da Palazzo Chigi al termine della riunione. Proprio il presidente del Consiglio, ha aggiunto De Filippo, ''ci ha assicurato che in questa fase ci sarà concertazione con le Regioni, perché solo insieme si può superare questa fase difficile”. De Filippo ha poi aggiunto che ''prendiamo per buone le parole del Presidente del Consiglio Mario Monti e ci aspettiamo per i prossimi giorni l'avvio di un percorso di condivisione che porti risultati sui temi che le Regioni hanno sollevato. Sappiamo di dover affrontare il momento con responsabilità, ma responsabilità èanche la ricerca di certezze”. Secondo il Presidente lucano, ''la situazione di partenza non è confortante. Sulla Sanità ci sono voci di tagli che interverrebbero quando la spesa 2012 e' gia' stata programmata e in parte attuata e creerebbero problemi per le proiezioni dei prossimi anni, sul fronte dei trasporti aspettiamo che il Governo adempia agli impegni assunti e sul fronte delle riforme è impensabile un percorso di modifica che ridisegni il sistema di governo del territorio senza coinvolgere le Regioni. Francamente - ha concluso De Filippo - confido nel fatto che il Presidente Monti terrà in uguale considerazione le contingenze economiche e le preoccupazioni delle Regioni che ha mostrato di condividere”.
“La discussione con il Governo e' stata approfondita. Entro luglio avremo risposte sulla sanità, il trasporto pubblico locale e la revisione delle Province”. Ha confermato il presidente della Liguria, Claudio Burlando, lasciando palazzo Chigi.  “E' chiaro - ha aggiunto - che toccare la sanità a metà anno è pressoché impossibile e se si vuole evitare di aumentare l'Iva si rischia di causare, con i tagli, aumenti dell'Irpef e dell'Irap”.



( red / 26.06.12 )

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Vertice Governo-Regioni: Polverini, Marini e Formigoni

(regioni.it) “L'incontro e' stato positivo: non abbiamo parlato di cifre ma abbiamo recuperato un rapporto degno tra due istituzioni dello Stato. Questo mancava e mi pare un passo avanti. Ora speriamo di avere risposte a tutte le nostre preoccupazioni''. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini al termine dell'incontro tra le Regioni e il governo su sanità, Tpl e riforme. “Abbiamo avuto l'opportunità - ha spiegato - di parlare in maniera concreta con il presidente del Consiglio ed i suoi ministri. Abbiamo rappresentato tutte le nostre preoccupazioni, prima tra tutte la sanità, il fondo di riparto 2012: siamo ormai a luglio, abbiamo bisogno di certezze per capire se e come continuare ad assicurare i livelli essenziali di assistenza. Abbiamo anche rappresentato le difficoltà sul Tpl – ha proseguito Polverini - perché l'accordo sottoscritto non e' ancora stato onorato. Abbiamo anche chiesto una voce sulle riforme istituzionali, in particolare rispetto alle Province. Ci hanno ascoltato - ha concluso - e ora attendiamo di conoscere da loro quando saremo riconvocati e soprattutto quando avremo risposte”. “Avevamo deciso di non partecipare alla Conferenza Stato- Regioni fino a quando non sarebbe stata sbloccata la situazione del riparto sanitario, e manteniamo questa posizione”, ha aggiunto Renata Polverini. “Siamo convinti però che dopo questo incontro a breve avremo una risposta. Siamo persone responsabili e dobbiamo poter garantire questi servizi, ma se non passiamo per una certezza di questo riparto - ha aggiunto - non saremo nelle condizioni di poterli garantire”.
“Siamo stati particolarmente insistenti circa le preoccupazioni che le Regioni hanno riguardo al fondo sanitario per il 2012 che non e' stato ancora definito”, ha spiegato la presidente umbra Catiuscia Marini al termine dell'incontro di oggi pomeriggio con il Governo sulla spending review. “Si e' trattato di un incontro molto importante – ha sottolineato la Marini - tra i presidenti delle Regioni e il Governo presieduto dal presidente del Consiglio Mario Monti che ha potuto ascoltare e recepire tutte le preoccupazioni da noi avanzate. Soprattutto sui problemi del fondo sanitario, del trasporto pubblico locale e delle riforme della pubblica amministrazione, con particolare riferimento a quella delle Province”. “Al presidente Monti e al Governo - ha detto ancora la Marini - abbiamo ribadito che ci sentiamo parte dello Stato e che la nostra preoccupazione e' innanzitutto di avere certezze sulle risorse relative ai servizi essenziali per i cittadini, come sanità e trasporto pubblico. Ovviamente ci interessa concordare insieme forme e modi per realizzare le economie e i risparmi che devono essere realizzati. Vedremo in che modo ora gli impegni assunti dal presidente Monti e dal governo – ha concluso la Marini – saranno concretamente tradotti nei provvedimenti dell'esecutivo”.
“Chiedevamo da tempo questo incontro in cui abbiamo esposto problemi gravi per il Paese e i cittadini chiedendo risposte”: ha detto il Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, al termine dell'incontro con l'Esecutivo a Palazzo Chigi. “Il governo - ha proseguito - ci ha ascoltato ma si è limitato a questo, non ci ha ancora fornito risposte. Noi ne abbiamo bisogno perché riguardano settori fondamentali come la sanità: da tempo si parla di tagli che partirebbero da quest'anno ma voi capite che non e' possibile impostare un nuovo bilancio a metà anno. Vogliamo discutere col governo e dobbiamo scrivere il Patto per la Salute. Poi abbiamo posto il problema del trasporto pubblico locale: avevamo siglato un accordo in novembre e c'era stato un impegno per risorse mai versate. Infine abbiamo posto il tema del riordino istituzionale: le Regioni non possono essere indifferenti a questo tema e abbiamo chiesto di poterne discutere in modo dettagliato. Non siamo qui a lamentarci ma a condividere responsabilità: i tagli lineari non sono razionali. Il mio auspicio - ha concluso Formigoni - è che Monti e il Governo ci rincontrino e ci diano risposte”.



( red / 26.06.12 )

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Vertice Governo-Regioni: Zaia, Cota, Chiodi

(regioni.it) "Non sono affatto soddisfatto. Non ci e' stata data alcuna certezza sul finanziamento del trasporto  locale, ne' si capisce il contesto relativo alla sanita'", ha così riferito il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al termine dell’incontro della Conferenza delle Regioni con il Governo del 26 giugno a palazzo Chigi.
"C'e' grande preoccupazione – spiega Zaia - perche' si parla di due comparti che interessano i cittadini,  daremo battaglia fino alla  fine". Zaia ha sottolineato che il Veneto, regione virtuosa sulla sanita', "non intende cedere rispetto ad altre regioni che sacrifici come il  Veneto non li hanno fatti". Inoltre il governatore ha stigmatizzato il fatto che questo governo parla di "spending review, che significa  revisione della spesa, e non ha tagliato le pensioni d'oro".
''Giudizio sospeso''. E' il primo commento del presidente del Piemonte Roberto Cota, che aggiunge: ''il riparto del fondo sanitario e' ancora bloccato, la cifra e' 106 miliardi ma non ci hanno ancora detto quanti ce ne daranno''.
''Non si puo' governare con serieta' - ha aggiunto Cota - senza sapere quanti soldi abbiamo a disposizione a meta' anno. la sanita' dal punto di vista della spesa e' una belva feroce ma se si taglia ancora nel 2012 si va a cambiare il sistema sanitario e non saremo piu' in grado di garantire i servizi''.
''Dal Governo non e' arrivato nessun chiarimento'', ha detto il presidente dell'Abruzzo, Giovanni Chiodi, mentre e' ancora in corso l'incontro tra le Regioni e il Governo. ''C'e' stata solo una disponibilita' del premier – ha sottolineato Choidi - nei confronti del ruolo delle Regioni che non sono certo le parti sociali: noi siamo una parte importante dello Stato. E' disarmante vedere – afferma Chiodi – che risposte 'normali' su sanita' e trasporti non arrivano. Noi siamo enti di programmazione, non solo di spesa e di risposte abbiamo bisogno''.



( red / 26.06.12 )

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Sicurezza lavoro: Iorio, non riduciamo il tema a questione di competenze

(regioni.it) “Non possiamo e non dobbiamo ridurre il tema della prevenzione dei rischi e della sicurezza nei luoghi di lavoro ad una mera questione di competenze. Ci dobbiamo invece interrogare tutti, ad ogni livello, su cosa fare per diffondere la cultura della prevenzione''. E' uno dei passaggi dell'intervenoi che il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha tenuto, in qualita' di vice presidente della Conferenza delle Regioni, a Palazzo Giustinani, in occasione della ''Giornata nazionale di studio sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro” del 25 giugno.
L'iniziativa, organizzata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro del Senato, ha visto la  presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del presidente del Senato, Renato Schifani. “Certo - ha aggiunto Iorio - scontiamo decenni di ritardi e disattenzioni amministrative, abbiamo di fronte un dissesto idrogeologico di enormi dimensioni, abbiamo applicato in ritardo e non in maniera uniforme sul territorio il rispetto di criteri antisismici per l'edilizia residenziale, per le strutture industriali e per gli edifici pubblici, ma non per questo possiamo arrenderci. Possiamo e dobbiamo andare avanti senza però perdere tempo in polemiche strumentali sull'attribuzione delle competenze. Qui c'e' in ballo la sicurezza del lavoro, la salute e la vita dei lavoratori”.
“Quando parliamo di criteri antisismici - ha proseguito il Presidente molisano - non possiamo pensare che questo sia il problema di una Regione o di un Comune: si tratta evidentemente di una questione che coinvolge l'intero sistema Paese. E' una emergenza dell'Italia. E allora ci si deve interrogare non più sul 'livello della competenza', come se questo potesse poi circoscrivere l'ampiezza o la profondità di ciò che accade e come se questo, conseguentemente, potesse poi permettere di circoscriverne la responsabilità. Dobbiamo smettere di pensare che ciò che riguarda un Comune non abbia valenza per la Regione e ciò che coinvolge una Regione non riguardi lo Stato: è una logica sbagliata”.



( red / 26.06.12 )
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Conferenza Stato-Regioni
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