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Regioni.it

n. 3894 - venerdì 31 luglio 2020

Sommario
- Linee guida servizi educativi 0-6 anni: Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per le 15.15 di oggi 31 luglio
- Sanità: nuove risorse nel decreto di agosto
- Regioni, Corte Conti: migliorati i saldi di competenza
- Linee Guida su formazione, gestione e conservazione documenti informatici: le raccomandazioni delle autonomie
- Ue, accesso risorse genetiche: parere su protocollo Nagoya
- L'impatto dell’emergenza Covid-19 sulla cultura

Documento della Conferenza delle Regioni del 27 luglio

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L'impatto dell’emergenza Covid-19 sulla cultura

(Regioni.it 3894 - 31/07/2020) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 27 luglio 2020, ha approvato il documento “Prime considerazioni sull’impatto dell’emergenza covid19 sulla cultura ai fini dell’indagine conoscitiva promossa in merito dalla 7a commissione permanente del senato della repubblica” quale contributo all’indagine conoscitiva promossa dalla 7° Commissione Istruzione pubblica e Beni Culturali del Senato.
Il testo è stato invciato al Presidente della Commissione 7^ Senato della Repubblica, Mario Pittoni, quale contributo per l' indagine conoscitiva promossa dalla Commissione.
Si riporta di seguito il testo del Documento.
Prime considerazioni sull’impatto dell’emergenza covid19 sulla cultura ai fini dell’indagine conoscitiva promossa in merito dalla 7a commissione permanente del senato della repubblica

La diffusione del COVID- 19 ha tragicamente impattato sulle nostre comunità e su tutti i settori economici e produttivi. La Cultura è fra i settori più gravemente colpiti e gli effetti e i danni conseguenti dell’emergenza sono ancora difficilmente quantificabili.
Ne sono un esempio i musei ed i luoghi della cultura che sono rimasti chiusi per un lungo periodo e per cui non si hanno molti dati a disposizione. L’impatto della pandemia è stato molto importante anche per i musei privati che hanno sempre avuto tanti visitatori e sono particolarmente frequentati dalle scolaresche “locali” in visita di studio.
Da questo punto di vista sarebbe opportuno suggerire alle istituzioni scolastiche, se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, di programmare le visite di studio anche nel trimestre da ottobre a dicembre, “destagionalizzando” anche l’afflusso.
Molta preoccupazione desta lo spettacolo dal vivo. Le Regioni e le Province autonome sono consapevoli che esiste il rischio concreto che fin tanto che restano in vigore le misure di distanziamento l’intero comparto non possa riprendersi, con gravi ricadute su migliaia di persone, professionisti, lavoratori e artisti. La situazione è resa ancor più critica dalla mancanza per il settore di una legislazione e regolazione delle professioni e delle relative tutele previdenziali e assicurative che, oltre la dignità del lavoro, dovrebbero garantire la sopravvivenza dei lavoratori e delle loro famiglie in situazioni di crisi come questa, al pari degli altri settori economici e professionali. Per questi motivi, al di là degli urgenti interventi di sostegno, si rende non più rinviabile la riforma del settore dello spettacolo avviata con la Legge n. 175 del 2017, o almeno l’approvazione di una Legge sulle professioni dello spettacolo, che assicuri le tutele previdenziali e assicurative minime e garantisca la resilienza dell’intero sistema. Una legge che il Paese aspetta da decenni.
A fronte delle emergenze occorse negli anni, gli artisti si sono sempre prestati a lavorare gratuitamente per raccogliere fondi a favore delle popolazioni o delle persone colpite, è ora che il Paese non li abbandoni.
Al fine di rilevare l’impatto dell’emergenza nel settore, alcune Regioni (fra cui Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Lombardia) hanno dato avvio ad una prima ricognizione sul proprio territorio delle ricadute in termini quantitativi e qualitativi, con diverse modalità di rilevazione, sebbene sia ancora troppo presto per delineare una valutazione sufficientemente articolata ed oggettiva dei dati rilevati.
Proprio a questi fini, la Conferenza in occasione del parere sul Decreto Legge n. 18, aveva proposto l’inserimento di una norma per la rilevazione dei danni derivanti dall’emergenza, che prevedeva che, al fine di poter svolgere una prima valutazione dei danni subiti dal comparto spettacolo, la SIAE mettesse a disposizione, gratuitamente, alle singole Regioni i dati completi riferiti all’ultimo triennio, relativi agli operatori e alle imprese dello spettacolo che hanno sede/operano nei territori (si veda allegato). Sebbene una quantificazione non sia stata fatta, è evidente che i danni al settore siano rilevanti ed è per questo che le Regioni e le Province autonome si sono da subito attivate con misure straordinarie di sostegno a favore delle realtà territoriali.
La norma non è stata recepita in sede di conversione, sebbene resti l’indiscutibile esigenza di avere un quadro dell’impatto sul settore. È evidente che tutte le attività culturali hanno subìto un arresto che difficilmente vedrà una ripresa a regime come poteva essere prima dell’emergenza COVID- 19 ed è per questo che le Regioni e le Province autonome si sono fatte promotrici di proposte di intervento ed emendative in sede di conversione dei provvedimenti del Governo nonché nel corso degli incontri tenuti con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. Molto ancora c’è da fare e grande è l’impegno a che i beni culturali e le attività possano ritrovare quel ruolo propulsore di identità e cambiamento che gli è proprio e che in questo momento storico sembra più che mai importante sostenere.
Fra le misure sollecitate dalle Regioni nei provvedimenti del Governo, si segnalano le seguenti.
In primis, le Regioni hanno chiesto quelle misure di risposta immediata agli effetti del lock-down. In sede di conversione dei Decreti Legge n. 9, 18 e 34 emanati fra marzo e maggio scorso, sono stati presentati emendamenti mirati a includere gli operatori della cultura e dello spettacolo, fra i beneficiari delle sospensioni dei versamenti tributari e dei canoni di locazione e fra i destinatari delle diverse misure di credito di imposta. Sono state proposte proroghe dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria e dell’IVA. È stata chiesta la sospensione del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi, e lo slittamento di almeno sei mesi dei relativi piani di ammortamento. E’ stato chiesto il blocco degli sfratti e/o il rinvio delle procedure esecutive per recupero crediti nei confronti delle imprese del settore. Infine, è stata chiesta la sospensione per il biennio 2020- 2021 del pagamento delle rate di ammortamento dei finanziamenti concessi alle Fondazioni lirico sinfoniche, ai sensi della “Legge Bray”.
Quanto ai lavoratori è stata sollecitata la dovuta attenzione alla specificità del comparto: sono stati sostenuti emendamenti in materia previdenziale finalizzati ad una revisione della disciplina di accesso alla NASPI al fine di renderne possibile la fruizione per i lavoratori stagionali e i lavoratori a termine. E’ stato chiesto di estendere e attivare la Cassa integrazione in deroga per le imprese (creatività, spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo) con attenzione al personale di sala e all’equiparazione dei contratti di lavoro subordinato ai contratti di scrittura, estendendo la possibilità ai lavoratori intermittenti, a chiamata, ai soci lavoratori di società cooperative.
È stato inoltre proposto di istituire un Fondo di garanzia presso la Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese. È stato chiesto l’incremento del Fondo emergenze
spettacolo, cinema e audiovisivo del D.L. 18, proponendo una ripartizione equa fra i settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, su base regionale in ragione della esigenza di coordinare l’azione di sostegno, ed è stata chiesta l’istituzione di un Fondo emergenze per il settore dei beni culturali.
In tema di semplificazioni, le Regioni hanno condiviso l’esigenza di accelerare la liquidazione di risorse (anche su fondi europei), mediante semplificazione delle verifiche (ad es. su DURC e Antimafia) e di deroga, agevolazioni e snellimento delle procedure di anticipazioni a favore dei beneficiari anche sui fondi europei; rimodulazione degli interventi già programmati e la eventuale possibilità di posticipare la rendicontazione dei fondi strutturali della programmazione 2014-2020.
Per ciò che riguarda le misure di sostegno ai diversi comparti della cultura pre-esistenti all’epidemia, le Regioni e le Province autonome si sono mosse anzitutto ammettendo modifiche delle progettualità già approvate al fine di non aggravare la situazione. In generale, sono state introdotte proroghe e flessibilità nella rimodulazione del budget dei progetti in corso al fine di evitare decurtazioni automatiche e ingiustificate ai contributi. Alcune Regioni hanno stanziato risorse per interventi di emergenza per tutti i settori, misure compensative, contributi e prestiti (Friuli V. Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Lazio, Emilia – Romagna, Umbria). Fra gli interventi adottati: la Regione Marche ha stanziato contributi a fondo perduto per sale cinematografiche, società di produzione e post-produzione cinematografica, per i lavoratori intermittenti a chiamata senza obbligo di risposta, per le società di supporto alla organizzazione di eventi culturali, per i soggetti non FUS e non rientranti nei parametri del bando MiBACT, nonché per gli editori di libri. La Regione Puglia ha varato un Piano straordinario di sostegno in favore del sistema regionale della cultura e dello spettacolo colpito dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 “Custodiamo la Cultura in Puglia”. La Regione Lazio ha messo in campo un piano straordinario con risorse destinate all'esercizio teatrale e all’esercizio cinematografico per sostenere il pagamento degli affitti per il periodo del lockdown, oltre a stabilire deroghe per i progetti in corso relativamente alle presentazioni di rendicontazioni e svolgimento di attività di promozione (festival, rassegne, dibattiti…). La Regione Campania ha, tra l’altro, approvato la legge “Misure urgenti per il sostegno allo spettacolo e al cinema per l'anno 2020" per programmare le risorse di sostegno al comparto in modo flessibile con l’evolversi della situazione epidemiologica e sta adottando misure di sostegno diretto ai lavoratori del settore cultura e beni cultural anche attraverso apposti interventi specifici per i possessori di partita iva e per le imprese all'interno del piano socioeconomico regionale. La Regione Piemonte, all'interno della L.r. 13 del 29.5.2020 volta a affrontare le conseguenze dell'epidemia, ha previsto la creazione di un Fondo di Solidarietà con l'erogazione di un bonus una tantum a associazioni del settore e lavoratori autonomi e imprese individuali dell'indotto culturale, per un totale complessivo di 3.000.000,00 euro. Ha inoltre adottato criteri e modalità specifiche per l'assegnazione di contributi per il 2020, coerenti con le situazioni straordinarie generate dall'emergenza sanitaria sul comparto, ponendo come priorità la salvaguardia del sistema culturale piemontese.
E’ evidente che il vincolo del pareggio di bilancio non ha consentito alle Regioni di stanziare se non in misura minima e del tutto insufficiente risorse per gli interventi a compensazione dei danni ingenti arrecati dall’annullamento o dalla sospensione forzata delle attività. Tali risorse sono state e, confidiamo, saranno stanziate a livello statale. Le Regioni, nel rispetto delle competenze loro assegnate dal Titolo V della Costituzione e in applicazione ai principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione hanno manifestato la loro disponibilità ad avviare ogni forma di concertazione e collaborazione con il MiBACT al fine di assicurare un impiego delle risorse efficace ed efficiente, per una rapida ripresa in sicurezza delle attività.
Infine, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’ambito della redazione delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, si è adoperata nella redazione di specifiche schede per il cinema e lo spettacolo, che nel quadro generale di cautela sanitaria consentano una graduale apertura.
Roma, 27 luglio 2020
POSIZIONE IN MERITO AL PARERE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 5, E ARTICOLO 9, DEL DECRETO LEGISLATIVO 28 AGOSTO 1997, N. 281, SUL DISEGNO DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 17 MARZO 2020, N. 18, RECANTE "MISURE DI POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI SOSTEGNO ECONOMICO PER FAMIGLIE, LAVORATORI E IMPRESE CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19"
Punto 2) O.d.g. Conferenza Unificata
Stralcio dell’emendamento relativo alla Rilevazione de danni del comparto culturale
“Proposta di NUOVA NORMA
Art. 109 ter
(Rilevazione danni comparto culturale)
1. Al fine di poter svolgere una prima valutazione dei danni subiti dal comparto spettacolo, la SIAE mette disposizione gratuitamente delle singole Regioni i dati completi riferiti a ultimo triennio relativi agli operatori e alle imprese dello spettacolo che hanno sede/operano sui rispettivi territori.
Roma, 31 marzo 2020

Link al documento approvato della Conferenza delle Regioni del 27 luglio: Prime considerazioni sull’impatto dell’emergenza covid19 sulla cultura ai fini dell’indagine conoscitiva promossa in merito dalla 7a commissione permanente del senato della repubblica

( red / 31.07.20 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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