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Regioni.it

n. 4041 - martedì 6 aprile 2021

Sommario
- PNRR: Tesei, l'8 aprile confronto Regioni-Governo Draghi
- Recovery: Zaia, Regioni unica realtà in grado di mettere a 'terra' investimenti
- Pandemia: riaperture 'parziali' con il calo dei contagi
- Transizione digitale: rendere permanente la presenza delle Regioni nel Comitato interministeriale
- Programma statistico nazionale: osservazioni delle autonomie sull'aggiornamento 2021-2022
- Pandemia: attenzione a benessere psicofisico minorenni

Documento della Conferenza delle Regioni, dell'Anci e dell'Upi del 25 marzo

+T -T
Programma statistico nazionale: osservazioni delle autonomie sull'aggiornamento 2021-2022

(Regioni.it 4041 - 06/04/2021) Via libera nella Conferenza Unificata del 25 marzo all’aggiornamento 2021-2022 del Programma Statistico Nazionale (PSN) 2020-2022, con il parere favorevole della Conferenza delle Regioni, dell'Anci e dell'Upi.
Regioni, Province e Comuni hanno però messo nero su bianco diverse osservazioni, contenute in un documento congiunto, consegnato al Governo, che si riporta di seguito (unitamente al link all'atto della Conferenza Unificata).
Punto 8) Odg Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’ANCI e l’UPI, esaminato l’aggiornamento 2021-2022 del Programma Statistico Nazionale (PSN) 2020-2022, formulano le seguenti osservazioni.
Si esprime apprezzamento per il prosieguo del percorso di revisione delle tipologie di lavori statistici previsti dal PSN che appaiono focalizzati sulla centralità degli output e, al contempo, coerenti con l’evoluzione intervenuta nelle modalità di acquisizione dei dati, la quale sempre più spesso implica un utilizzo congiunto di indagini dirette e acquisizioni da fonti amministrative e statistiche. Vengono altresì apprezzati i segnali per l’avvio della semplificazione del processo di definizione e approvazione del PSN.
Di particolare interesse risulta inoltre l’impostazione della programmazione in ottica di potenziamento della capacità di restituzione alla collettività di informazione facilmente fruibile e riusabile.
Fermo restando l’apprezzamento per il percorso di ottimizzazione fin qui realizzato, si conferma tuttavia l’auspicio che si prosegua nella direzione di una riflessione congiunta su possibili ulteriori sviluppi del PSN, in termini sia di adeguamento delle relative strutture formali, che di razionalizzazione e fruibilità dei contenuti.
Si ritiene, in particolare, necessario: da un lato, che il processo di revisione delle tassonomie utilizzate dal PSN tenga presente l’evoluzione intervenuta negli ultimi anni, non soltanto nelle modalità tecniche di acquisizione dei dati, ma anche nei modelli di collaborazione sottostanti ai processi di produzione statistica, mediante la revisione e l’aggiornamento delle classificazioni e dei concetti che riguardano gli aspetti organizzativi espressi dalle schede PSN (quali quello di “titolarità”, di “compartecipazione”, ecc.); dall’altro, che ci siano ancora ampi margini per una riduzione del numero dei lavori inseriti in PSN, per l’eliminazione di ridondanze e duplicazioni tra gli stessi, con l’incentivazione della circolarità dei dati in ambito Sistan, inoltre, non ultimo, per la definizione di modalità più efficaci di rilascio e fruibilità dei contenuti prodotti.
In tale ottica, si evidenzia in particolare l’esigenza, già segnalata in passato, di subordinare l’inserimento dei lavori nel PSN a una verifica della effettiva valenza statistica dei dati prodotti e del rispetto della normativa sul SISTAN, con particolare riferimento alle disposizioni sulla gestione dei flussi informativi. Si ritiene infatti che l’effettivo riconoscimento, in capo agli uffici di statistica, del ruolo di interlocutore unico degli altri enti SISTAN nella programmazione e attuazione del PSN rappresenti un fattore essenziale per favorire la standardizzazione, il riutilizzo e l’integrazione delle fonti informative esistenti.
Occorre ulteriormente approfondire la riflessione sull’offerta statistica e i gap informativi che caratterizzano ciascun settore, a partire da quelli che allo stato attuale presentano maggiori criticità in termini di sovrapposizioni tra lavori e mancata armonizzazione delle classificazioni. A tal proposito, tra quelli che maggiormente coinvolgono gli enti territoriali nel ruolo di rispondenti oltre che di produttori di statistiche, si confermano i settori Trasporti e Pubblica amministrazione, Istruzione e programmazione scolastica. Tale riflessione deve trovare adeguato spazio nelle sedi di confronto interistituzionale dedicate alla pianificazione e al monitoraggio della produzione statistica ufficiale, sia a livello strategico, nell’ambito dei comitati paritetici a supporto del sistema delle Conferenze (Stato-Regioni e Unificata), sia a livello operativo, nell’ambito dei Circoli di qualità.
A tal riguardo si auspica che la sottoscrizione e l’avvio delle attività inerenti il Protocollo d’intesa Istat-Enti territoriali (Regioni e Province Autonome, UPI, ANCI), e i conseguenti tavoli territoriali, possano rappresentare un luogo costante di confronto, definizione e coordinamento dei futuri ambiti di produzione statistica, anche al fine di meglio rispondere ai fabbisogni informativi e formativi di interesse territoriale. In questa prospettiva appare opportuno che il Gruppo permanente di lavoro Istat, Regioni, Enti locali in materia statistica, oltre che luogo deputato ad esprimere i pareri previsti dalle leggi, diventi anche una sede di collaborazione per il più esteso utilizzo delle statistiche pubbliche previste nel PSN, nei PSR, con particolare attenzione alle informazioni contenute nei registri statistici di base, estesi e tematici, e a quelle che provengono dai censimenti permanenti, valorizzando le competenze in materia di legislazione e programmazione generale delle Regioni, le funzioni statistiche dei Comuni, le funzioni di raccolta ed elaborazione dati delle Province e delle Città metropolitane, come declinate anche attraverso i programmi statistici territoriali.
Pur apprezzando i primi segnali per una semplificazione dei contenuti del PSN e delle relative procedure di definizione e approvazione, si ribadisce tuttavia l’esigenza in merito di un intervento più strutturale, poiché gli attuali tempi di formalizzazione creano, infatti, un disallineamento tra la funzione “programmatoria” e quella “autorizzatoria” del PSN, che appare oggi particolarmente critico alla luce dell’articolo 6 del D.lgs. 322/89, così come modificato dal DL 23/19, che subordina la fornitura di microdati da parte degli enti del Sistan alle esigenze dei «trattamenti statistici previsti dal programma statistico nazionale», fornendo così la base giuridica necessaria al trattamento ai sensi del nuovo regolamento europeo sulla privacy.
A fronte di quanto sopra esposto, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI e UPI esprimono parere favorevole sull’aggiornamento 2021-2022 del PSN 2020-2022 e sui lavori in esso previsti.


( red / 06.04.21 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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