Agricoltura: Regioni, rendere più agile iter amministrativo

giovedì 21 febbraio 2019



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   (ANSA) - ROMA, 21 FEB - "La semplificazione del settore passa
innanzitutto attraverso normative idonee a rendere più agili le
procedure amministrative". Lo ha detto Leonardo Di Gioia,
coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza
delle Regioni e assessore della regione Puglia, che guidava la
delegazione della Conferenza delle Regioni sul tema
"Disposizioni per la semplificazione e l'accelerazione dei
procedimenti amministrativi nelle materie dell'agricoltura e
della pesca nonché delega al Governo per il riordino e la
semplificazione della normativa in materia di pesca e
acquacoltura".
   "Le osservazioni proposte - spiega - vogliono ulteriormente
snellire alcuni passaggi. Innanzitutto bene l'aver definito i
tempi nei contratti, ciò consente di avere le attese ricadute
nelle campagne agrarie. E bene le norme, in particolare quelle
volte a favorire i sistemi di aggregazione e gestione
amministrativa, l'estensione alle microimprese della stessa
tutela che spetta ai consumatori. Bene anche tutta una serie di
semplificazioni: sulla cessione di piccole quantità di prodotti
agricoli, sulla sorveglianza sanitaria, sul credito di imposta
per la riqualificazione delle strutture ricettive, sulla
fatturazione e corresponsione annuale del diritto alle Camere di
Commercio, su donazioni e patti di famiglia, per l'accisa sulla
birra per i piccoli birrifici, sui controlli, sulla
razionalizzazione delle procedure per l'affitto di terreni
pubblici ad uso agricolo, sulla compravendita di fondi agricoli
di esiguo valore economico e in materia di fondi rustici.
Bene anche le norme rivolte al settore della pesca, la
semplificazione delle licenze e l'abrogazione di norme vecchie".
   Di Gioia ha inoltre sottolineato che "le Regioni invece non
condividono l'ampliamento della durata del periodo vendemmiale.
C'è la possibilità infatti di inutili sovrapposizioni temporali
tra raccogliere uva, effettuare le fermentazioni e le
rifermentazioni con l'inizio della campagna vitivinicola. Va
riscritta inoltre in modo più chiaro la norma sul biodinamico
perché poco chiara, anche in merito all'introduzione di un nuovo
obbligo per le aziende agrituristiche sui prodotti
agroalimentari somministrati. E' da correggere la norma per il
settore delle associazioni di allevatori. Il miglioramento
genetico avviene a livello di intera popolazione sulla base di
dati e informazioni omogenee e confrontabili, raccolte a livello
di singolo animale sull'intero area geografica in cui è diffusa
la razza. E' pertanto necessario utilizzare come unità
funzionale di riferimento "l'intera razza". La liberalizzazione
va quindi attuata garantendo la uniformità e le pari condizioni
a tutti gli allevatori. Infine - rileva Di Gioia - abbiamo
suggerito di aggiungere al tema "agricoltura biologica", con
riferimento alla normativa riguardante i controlli, di
revisionare gli oneri sanzionatori in quanto sproporzionati
rispetto alle possibili inadempienze di piccole e piccolissime
aziende agricole biologiche".(ANSA).

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21-FEB-19 17:33 NNN