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DL AGRICOLTURA, REGIONI: NORME SU XYLELLA RASSICURANO, MA SIANO GENERALI

martedì 2 aprile 2019

PPA0039 1  PEC NG01 1928 ITA0039

(Public Policy) - Roma 02 apr -  "Il fatto che ci sia un articolo
dedicato alla Xylella è per noi un motivo di rasserenamento, perché
troppo spesso abbiamo provato con la legislazione regionale ad
affrontare temi che non erano alla nostra portata e troppo spesso i
nostri dirigenti, con gli atti dirigenziali sono stati esposti a una
serie di valutazioni anche giurisdizionali sulla liceità degli atti,
che ha portato alcuni ad essere indagati e oggetto di procedimenti di
cui tuttora non si capisce l'esito definitivo. Il tentativo è quello
di dare una cornice giuridica per stare sereni sul fatto che queste
semplificazioni non si trasformino in una violazione sistematica di
norma scritte per altri motivi, a tutela degli alberi".

Così Leonardo Di Gioia, assessore all'Agricoltura della Regione
Puglia, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, in
audizione nella commissione Agricoltura della Camera sul dl per le
emergenze in agricoltura, di cui comincia oggi l'esame per la
conversione in legge.

All'articolo 8, "possiamo immaginare delle norme generali in presenza
di organismi da quarantena, ed espungere la parte della Xylella". Il
decreto prevede che in deroga alla norme Ue le piante monumentali
presenti non sono rimosse se non è accertata la presenza
dell'infezione, fermo restando il rispetto delle misure stabilite a
livello europeo: in Puglia "si era deciso che potesse essere
realizzata una valutazione albero per albero, nei cento metri da un
albero infetto, interpellando il nostro organo fitosanitario. Fissare
questo principio per legge, di fatto costringe tutti i proprietari di
alberi che sono nei cento metri da un albero infetto, e che però
esenti dalla malattia, a doverli incappucciare a spese proprie.
Questa decisione - ha detto Di Gioia - trasferisce un costo enorme
sui singoli produttori".


(Public Policy) @PPolicy_News

 GIL
021237 apr 2019


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(Public Policy) - Roma 02 apr -  "La proposta sarebbe quella di fare
un emendamento che dice che la decisione viene trasferita alle
Regione e che il nostro ufficio fitosanitario di volta in volta, nel
provvedimento che riguarda gli alberi malati, individua quali, pur
essendo indenni, andranno incappucciati oppure abbattuti. Cioè - ha
spiegato Di Gioia - facendo una valutazione di merito sulle singole
questioni. Questo dovrebbero valere non solo per la Xylella, per
tutti gli organismi da quarantena".

Il dl prevede che in caso di omessa esecuzione delle prescrizioni di
estirpazione di piante infette, Il proprietario, il conduttore o il
detentore di terreni sono puniti con la sanzione amministrativa da
516 a 30mila euro e gli ispettori fitosanitari, coadiuvati dal
personale di supporto, muniti di autorizzazione del servizio
fitosanitario, procedono all'estirpazione coattiva delle piante. Le
Regioni propongono che questa funzione venga assegnata "non solo agli
ispettori, ma anche agli agenti fitosanitari". Inoltre, secondo il
dl, i servizi fitosanitari potrebbero accedere ai terreni nel caso in
cui i proprietari, i conduttori o i detentori dei terreni siano
irreperibili: "Occorrerebbe specificare quando si considerano tali.
La proposta, già applicata in Spagna, è quella di fare notifiche
collettive con la georeferenziazione degli alberi. Inoltre bisognerà
capire come la previsione si coordina con la nuova legittima difesa".


(Public Policy) @PPolicy_News

 GIL
021237 apr 2019