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SARDEGNA: PIGLIARU A CONTE, OK FUORI DA CARBONE MA PRIMA INFRASTRUTTURE ALTERNATIVE

mercoledì 2 gennaio 2019


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      Presidente sardo critica scelta del Governo
      Cagliari, 2 gen. (AdnKronos) - "La Sardegna ha sposato la strategia di
decarbonizzazione e ha rilanciato sugli obiettivi di riduzione delle
emissioni dannose, ma non può attuare l''uscita anticipata dal carbone
senza avere né il metano né le infrastrutture per le energie
alternative, strumenti necessari per affrontare la transizione.
L''accelerazione imposta dal Governo alla chiusura delle centrali
termoelettriche a carbone, senza realizzare contestualmente gli
interventi aggiuntivi, del resto già previsti dalla Strategia
Energetica Nazionale, è per la Sardegna estremamente rischioso. E il
fatto che ciò sia avvenuto attraverso una Determina dirigenziale (la
Determina del Direttore Generale per le Valutazioni e le
Autorizzazioni Ambientali, DVA/2018/430 del 22.11.2018), senza
adeguato confronto politico e tecnico è del tutto inaccettabile".   E''
quanto ha scritto in una lettera il presidente della Regione Francesco
Pigliaru  al premier Giuseppe Conte chiedendo un incontro urgente.
      La lettera è stata indirizzata anche ai ministri dello Sviluppo
Economico Luigi Di Maio e dell''Ambiente Sergio Costa e ai Presidenti
delle Regioni e delle Province Autonome. Il riferimento è alla
determina del Direttore Generale per le Valutazioni e le
Autorizzazioni Ambientali del Ministero dell''Ambiente con cui è stata
avviata la fase di abbandono dell''impiego del carbone, gas siderurgici
e di raffineria, che dovrà concludersi entro il 2025. (segue)
      (Coe/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
02-GEN-19 12:20
NNNNSARDEGNA: PIGLIARU A CONTE, OK FUORI DA CARBONE MA PRIMA INFRASTRUTTURE ALTERNATIVE (2)
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      SARDEGNA: PIGLIARU A CONTE, OK FUORI DA CARBONE MA PRIMA INFRASTRUTTURE ALTERNATIVE (2) =

      (AdnKronos) - Nello specifico la determina prevede che entro il
prossimo 31 gennaio i gestori delle installazioni interessate debbano
presentare la documentazione necessaria al riesame delle
Autorizzazioni di Impatto Ambientale, con cronoprogramma del Piano di
fermata definitiva.  "Questo provvedimento, seppur da un lato coerente
con la strategia da noi ampiamente condivisa - spiega il presidente -
è totalmente disgiunto e disconnesso dagli altri interventi e
investimenti che la Sen prevedeva per accompagnare il phase out
completo al 2025, risultando così non solo inappropriato, ma oltremodo
dannoso. Stupisce perciò che il Ministero dello Sviluppo Economico non
abbia segnalato alcun motivo ostativo alla piena attuazione degli
obiettivi della SEN 2017 nei tempi prospettati".
      (Coe/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
02-GEN-19 12:20
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