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Ambiente: l'Italia ha già esaurito le risorse naturali del 2019

mercoledì 15 maggio 2019

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(AGI) - Roma, 15 mag. - Se la Terra fosse una casa con muri e
soffitto, da oggi dispensa e frigorifero a disposizione dell'Italia
per il 2019 sarebbero gia' completamente vuoti. Siamo solo al 15
maggio e il nostro Paese ha gia' raggiunto l'Overshoot Day - il
giorno del sovrasfruttamento - cinque giorni dopo la media dei vicini
europei ma due mesi e mezzo prima di quello ufficiale al livello
planetario. Il campanello d'allarme arriva dall'ultimo rapporto del
Fondo Mondiale per la Natura (World Wide Fund for Nature, WWF) e del
Global Footprint Network, pubblicato a meno di due settimane dalle
elezioni europee. L'Overshoot Day della Terra intera si colloca di
solito nel mese di agosto, ma nei fatti ogni anno arriva sempre
prima. Nel 2019 quello della piccola Europa e' arrivato ben prima, il
10 maggio, e oggi tocca proprio all'Italia. Vuol dire che lo Stivale
ha gia' esaurito tutte le risorse naturali a disposizione sulla
Terra, ledendo cosi' alla sua biocapacita', il che vuol dire non
avere il tempo necessario per rigenerare gli ecosistemi.
L'Overshoot Day si calcola confrontando l'impronta ecologica di
ogni singolo cittadino - in questo caso italiano - con la
biocapacita', cioe' la capacita' del Pianeta di rigenerare risorse
naturali per ogni suo abitante. Secondo i ricercatori l'impronta
ecologica "include le aree biologicamente produttive necessarie a
produrre cibo, fibre e legname che la popolazione di quel paese
consuma, ad assorbire i materiali di scarto - come le emissioni di
CO2 - prodotti per generare l'energia che un Paese utilizza e a
sostentare le infrastrutture che il paese realizza".
Il nostro Pianeta e' in grado solo in parte di rinnovare cio' che
continuamente gli chiediamo: campi per coltivare cibo e fibre,
nutrire gli animali, produrre oli e carburanti; foreste da cui
ricavare legname e che sequestrino CO2; pascoli per allevare e
produrre carni, latte, pelli e lana; pesci che gia' peschiamo oltre
il consentito, suolo che occupiamo con nuove infrastrutture. Sono
tutte risorse alle quali ogni giorno italiani - e tutti gli altri
abitanti del Pianeta - attingono a piene mani per svolgere tutte le
attivita' necessarie alla loro sopravvivenza, dalla produzione di
cibo fino alla costruzione di case ed infrastrutture. Se i ritmi di
consumo degli italiani fossero quelli di tutti gli abitanti del
pianeta, avremmo bisogno di 2,72 Terre per soddisfare tutte le nostre
richieste. Molto di piu' del debito che gia' l'umanita' intera sta
accumulando, spendendo risorse che non ha, pari alle ricchezze
naturali di 1,7 Terre, e che il pianeta non e' piu' in grado di
rigenerare.
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(AGI) - Roma, 15 mag. - In ciascun paese Ue, Italia compresa,
la voce piu' costosa nella bolletta dell'impronta ecologica e'
quella delle emissioni di CO2, seguita dal fabbisogno di suolo
e legname della foreste e dalla richiesta di terre da
coltivare. Globalmente il vecchio continente e' un cattivo
alunno, ma il meno virtuoso tra i 28 e' il piccolo e ricco
Lussemburgo, che ha consumato le sue risorse a disposizione
dopo soli 46 giorni dall'inizio del 2019, esaurite lo scorso 16
febbraio. La Bulgaria e' invece la nazione piu' parsimoniosa,
che avra' risorse a sufficienza fino al 22 giugno. Per l'Italia
l'Overshoot Day e' proprio oggi, cosi' come dai vicini francesi
e in Polonia.
    In base al rapporto, l'impronta ecologica di ogni italiano
- l'area necessaria a provvedere a cio' che ciascuno di noi
consuma - e' di 4,4 ettari globali (gha) mentre la biocapacita'
che esiste realmente in Italia per ogni cittadino e' di 0,9
gha. Nel 2019 ogni abitante dell'Italia sara' quindi in deficit
con la Terra di 3,5 gha. Ancora una volta l'Italia fa peggio di
altri paesi del Mediterraneo, quali Spagna, Grecia e
Portogallo, che raggiungeranno la fatidica scadenza
rispettivamente il 28, il 20 e il 26 maggio. Storicamente la
principale incidenza del debito accumulato dagli italiani col
Pianeta riguarda il settore dei trasporti e la produzione di
cibo, con un consumo troppo elevato di energia, acqua, terreni
e foreste. (AGI)


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