EX EMBRACO: CIRIO, 'IL 3 OTTOBRE CON LAVORATORI A ROMA PER CHIEDERE CHIAREZZA'

mercoledì 25 settembre 2019


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      Torino, 25 set. (AdnKronos) - "Abbiamo chiesto al neo sottosegretario
al Lavoro la convocazione immediata al Mise, ci è stata garantita
entro 24 ore ma poiché tutti insieme non ci fidiamo più tanto di
quello che ci dicono da Roma, ci siamo auto convocati per il 3 ottobre
a Roma". Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, incontrando i
lavoratori della ex Embraco che questa mattina hanno manifestato sotto
la sede della Regione.

      "Quel giorno ci sarò anch'io perché è il Piemonte a essere preso in
giro insieme a voi e alle vostre famiglie - ha aggiunto Cirio - quindi
il 3 ottobre saremo a Roma per chiedere verità e chiarezza sul piano
industriale e perché vogliamo capire perché 400 lavoratori hanno
rinunciato a una buonuscita fidandosi di un progetto industriale che
non parte".

      "Questo è il nostro impegno e su questo è quanto faremo nei prossimi
giorni cercando di rimediare a un piano industriale che mi piacerebbe
sapere chi ha verificato a Roma", ha osservato ancora Cirio.

      (Abr/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
25-SET-19 13:56

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      (AdnKronos) - Ribadendo che se entro 24 ore non arriverà la data per
il tavolo di crisi sulla ex Embraco "ci autoconvocheremo a Roma il 3
ottobre sotto il ministero", Cirio incontrando una delegazione di
lavoratori dell'ex Embraco di Riva di Chieri, ha proseguito: "la
Regione nei giorni scorsi ha favorito l'incontro fra il sistema
bancario piemontese e la Ventures, affinché venga concessa alla nuova
proprietà la liquidità necessaria a far ripartire la produzione. Ma
chiediamo con urgenza la convocazione del tavolo di crisi a Roma".

      "Ci sono 400 persone che hanno rinunciato a 60 mila euro di buonuscita
fidandosi del progetto approvato dal Governo. Da allora non è cambiato
nulla. A Riva di Chieri non è arrivato un prodotto, né un macchinario
e la cassa integrazione ha ancora una finestra di 9-10 mesi prima di
concludersi. Il Piemonte si sente preso in giro. Vogliamo verità è
chiarezza", ha concluso Cirio ricordando  che "qui ci sono lavoratori
che scioperano perché sono pagati per non far niente e vorrebbero
essere pagati per lavorare. Perché il paradosso è che se qualcuno ti
paga per fare nulla qualche dubbio sul futuro tuo e della tua azienda
probabilmente ti viene".

      (Abr/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
25-SET-19 17:32

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