Foibe: Ceriscioli, prendere per intero insegnamento storia

martedì 11 febbraio 2020



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Presidente Marche, contro totalitarismi, democrazia è libertà
   (ANSA) - ANCONA, 11 FEB - Da un lato i "totalitarismi", la
"dittatura", la "normalizzazione" delle minoranze, le violenze;
dall'altro la "democrazia", il "valore della libertà", la
"diversità vista come ricchezza della società". Di questa
contrapposizione ha parlato il presidente della Regione Marche
Luca Ceriscioli nella seduta del Consiglio regionale dedicata,
nella prima parte, al Giorno del Ricordo, all'esodo istriano,
giuliano dalmata e ai massacri delle foibe. "Ancora una volta, -
ha detto sull'iniziativa in Consiglio - è stata fatta una cosa
importante, una cosa di valore che resterà nel cuore. Il
presidente ha stigmatizzato tutti i totalitarismi: l'azione dei
fascisti nei territori istriani, giuliano dalmati, per
"italianizzare" popoli abituati alla convivenza, interfaccia tra
mondi e ricchezza della comunità"; il totalitarismo nell'ex
Yugoslavia del maresciallo Tito, la sua "operazione violenza, di
pulizia etnica, con persone persone cacciate o infoibate.
"L'insegnamento della storia va preso per intero". "Ogni tanto
sento che si vuole l'uomo forte, magari fortissimo, o donna
forte - ha osservato -, un sistema che faccia le cose perché
elimina la democrazia. Ricordiamoci quanto il contesto politico
influenzi le scelte, quanto il sistema ci spinga in una
direzione o nell'altra, il valore democrazia e della libertà. La
nostra Costituzione rispetta ogni forma di credo, orientamento,
pensiero politico, vede diversità è ricchezza, punto più
avanzato". "Il lavoro che si fa per non mettere in una buca la
storia - ha sottolineato Ceriscioli - ma per far emergere fatti
drammatici, violenza contro uomini e donne, ci aiuta nelle
scelte, a guardare, valutare, fare cose in maniera critica.
Occorre utilizzare competenze, conoscenze e formazione come
bussola per la strada da trovare". E' una "giornata importante:
con grande impegno il Consiglio l'ha affrontata, con approccio
diretto, senza retorica ed emozionante". "Celebriamo due
giornate, Memoria e Ricordo: - ha ricordato - quello della
Memoria non è meno importante e viceversa: sembra parlare alla
testa, alla razionalità che ci fa capire come affrontare meglio
le cose. Il Ricordo  - ha aggiunto - richiama al cuore:
ascoltando parole delle canzone di Sergio Endrigo, si capisce
che negli atti di violenza c'è un fattore particolare, parliamo
di esuli, strappati da terra e nulla sta nel cuore come le
proprie radici, la propria terra. Ecco il ricordo".

     CAD
11-FEB-20 15:36 NNN